Scambi Commerciali (SUD AFRICA)

Export italiano verso il paese: SUD AFRICA

Export italiano verso il paese:
SUD AFRICA
201520162017ndnd
Totale1.904,04 mln. €1.600 mln. €1.845,3 mln. €nd mln. €nd mln. €
Merci (mln. €)201520162017
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura5,54,266,2
Prodotti delle miniere e delle cave10,530,8
Prodotti alimentari90,488,9198,1
Bevande8,88,878,6
Prodotti tessili16,111,5613,2
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)2320,4417,1
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili44,240,3240,9
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio1,92,22,7
Carta e prodotti in carta38,83934,7
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio65,741,77207,6
Prodotti chimici123,9130,69149,3
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici53,247,359,2
Articoli in gomma e materie plastiche61,563,4167,8
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi47,643,6742,2
Prodotti della metallurgia41,334,4539,1
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature60,757,3957,5
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi16079,0650,8
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche170,5116,69118,7
Macchinari e apparecchiature551,3461,62482,5
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi145,5124,41139,9
Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)46,720,8529
Mobili23,323,9223,2
Prodotti delle altre industrie manufatturiere120136,87154,4
Altri prodotti e attività3,11,83
Elaborazioni Ambasciata d’Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT.

 

Import italiano dal paese: SUD AFRICA

Import italiano dal paese:
SUD AFRICA
201520162017ndnd
Totale1.759,2 mln. €1.331 mln. €1.261,9 mln. €nd mln. €nd mln. €
Merci (mln. €)201520162017
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura79,478,884,8
Prodotti delle miniere e delle cave326,6315,22219
Prodotti alimentari116108,28122,7
Bevande0,81,712,5
Prodotti tessili2826,0331,7
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili37,430,135,3
Carta e prodotti in carta12,19,7512,4
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio9,77,137,6
Prodotti chimici2622,6625,5
Articoli in gomma e materie plastiche5,25,513,6
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi2,53,232,4
Prodotti della metallurgia1.047652,71642,1
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature3,32,693,8
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi9,910,1910,9
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche1,31,471,7
Macchinari e apparecchiature812,86,6
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi10,920,9431,1
Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)9,29,196,6
Mobili01,780,2
Prodotti delle altre industrie manufatturiere4,77,683,2
Altri prodotti e attività20,68,136,9
Elaborazioni Ambasciata d’Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT.

Osservazioni

Nel 2017 le nostre esportazioni in Sud Africa sono cresciute del 15,8%, attestandosi sugli 1,85 miliardi di euro. In moderata diminuzione le nostre importazioni, scese da 1,33 miliardi a 1,28 miliardi (-4,1%). L’interscambio si è attestato sui 3,12 miliardi di euro, il 6,7% in più rispetto al 2016. Il saldo per noi positivo della bilancia commerciale ha raggiunto la cifra di 570 milioni di euro, piu’ del doppio rispetto ai 263 milioni del 2016.

La prima voce del nostro export è costituita da macchinari e apparecchiature industriali, che nel 2017 hanno raggiunto i 482,5 milioni, il 4,7% in più rispetto al 2016. E’ questo il settore dove ancora si ravvisano le maggiori opportunità per le imprese italiane, che contano prodotti ad elevato contenuto tecnologico proprio laddove maggiori sono le necessità dell’industria locale. E’ su questa spiccata complementarietà che dobbiamo insistere, anche in considerazione delle previsioni di crescita del Paese nel 2018 e nel 2019 (rispettivamente 1,4 e 1,6% secondo la locale Banca Centrale). Dalla meccanica strumentale per l’industria manifatturiera ad alto valore aggiunto agli impianti e macchinari per il settore agricolo ed agroalimentare; dalle macchine utensili e per fonderia alle macchine per confezionamento e imballaggio; dai  sistemi ed attrezzature per generazione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica agli impianti per telecomunicazioni; dai macchinari per il settore minerario alle attrezzature per costruzioni e lavori civili.

Ottimo l’andamento della seconda voce in termini di valore, costituita dai prodotti chimici e farmaceutici, che hanno fatto registrare un aumento del 20% (209 milioni). Si tratta per noi di un comparto in costante crescita, a dimostrazione della maturità del mercato sudafricano per l’alta qualità del prodotto italiano. Basti pensare che il giro d’affari del solo settore farmaceutico si aggira nel suo complesso (dalla ricerca alla produzione industriale, dall’importazione alla distribuzione all’ingrosso e al dettaglio) sui 2,8 miliardi di euro.

Terza voce per importanza i prodotti derivati dalla raffinazione del petrolio (per lo più benzina), che hanno fatto registrare una vera e propria impennata, passando dai 42 milioni del 2016 ai 208 milioni del 2017 (il 400 per cento in più). Un valore mai raggiunto in assoluto. Se fino al 2014 le nostre vendite si attestavano sui 150 milioni (mai superando tale cifra), negli anni successivi sono scese fino ad arrivare ai 40 milioni del 2016, nel periodo di più sensibile rallentamento dell’economia con conseguenti minori esigenze di approvvigionamento di una risorsa che il Paese deve in larga parte acquistare dall’estero, vista l’esigua produzione locale (che si avvale dell’estrazione di soli due mila barili di greggio al giorno).

Buono anche l’andamento della quarta voce, costituita da autoveicoli e altri mezzi di trasporto, in aumento del 16,5% per 169 milioni. Una performance non scontata in un Paese dotato della più importante piattaforma produttiva del continente nel comparto automotive. Stabili gli apparecchi elettrici, quinta voce con 119 milioni (+2%). In aumento del 10,7% i prodotti agricoli, alimentari e bevande, sesta voce con 113 milioni, a conferma di un mercato allettante soprattutto per i processed foodstuffs. In crescita anche gli oggetti di gioielleria e oreficeria (+11,4%, 88 milioni) e gli articoli in gomma e materie plastiche (+6,9%, 68 milioni), rispettivamente settima e ottava voce.

Sul fronte delle importazioni stabile la prima voce, costituita dai semilavorati dell’industria metallurgica (656 milioni). In aumento prodotti alimentari e bevande (+13,8%, 125 milioni) e minerali metalliferi (+22%, 122 milioni), rispettivamente seconda e terza voce. In diminuzione il carbone, quarta voce con 90 milioni (-56%) mentre crescono i prodotti agricoli (+7,6%, 85 milioni).

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