Scambi Commerciali (HONG KONG)

Export italiano verso il paese: HONG KONG

Export italiano verso il paese:
HONG KONG
201720182019gen-mar 2019gen-mar 2020
Totale6.009,73 mln. €5.979,78 mln. €5.756,91 mln. €1.469,43 mln. €1.058,73 mln. €
Merci (mln. €)201720182019
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura10,4510,1411,28
Prodotti delle miniere e delle cave18,613,0210,43
Prodotti alimentari196,39175,92172,35
Bevande36,1936,733,99
Prodotti tessili334,72332,21279,1
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)1.377,031.399,971.330
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili1.228,481.139,71980,71
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio9,5210,311,49
Carta e prodotti in carta18,3217,1517,64
Prodotti chimici289,92329,34334,3
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici81,8193,0778,55
Articoli in gomma e materie plastiche51,1151,2657,06
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi88,3385,2674,4
Prodotti della metallurgia43,6943,5447,46
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature47,4850,441,59
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi608,17624,59609,52
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche96,3493,9992,48
Macchinari e apparecchiature263,77263,95224,48
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi101,0298,22112,47
Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)71,2583,12116,69
Mobili81,9186,0489,41
Prodotti delle altre industrie manufatturiere925,03902,15974,55
Altri prodotti e attività29,4838,9956,38
Elaborazioni Consolato Generale d'Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT

 

Import italiano dal paese: HONG KONG

Import italiano dal paese:
HONG KONG
201720182019gen-mar 2019gen-mar 2020
Totale271,95 mln. €304,17 mln. €333,1 mln. €67,03 mln. €84,38 mln. €
Merci (mln. €)201720182019
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura1,810,230,16
Prodotti tessili1,811,82,79
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)24,5343,1947,99
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili41,9457,6157,11
Carta e prodotti in carta1,191,391,23
Prodotti chimici1,782,711,72
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici1,795,410,65
Articoli in gomma e materie plastiche6,735,464,31
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi0,770,991,23
Prodotti della metallurgia6,628,543,15
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature5,45,645,46
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi32,1138,3751,78
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche15,0812,9912,52
Macchinari e apparecchiature4,395,279,41
Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)1,340,910,55
Prodotti delle altre industrie manufatturiere71,2487,74117,36
Altri prodotti e attività50,9522,9312,56
Elaborazioni Consolato Generale d'Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT

Osservazioni

Secondo dati ISTAT, nel 2019 le esportazioni italiane verso Hong Kong hanno sfiorato i 5,8 miliardi di euro, registrando una flessione del 3,6% rispetto all'anno precedente. La RAS si conferma il terzo mercato di sbocco delle merci italiane in Asia, preceduta solo da Cina e Giappone (13 e 7,7 miliardi rispettivamente), in virtu' della ben nota apertura agli scambi multilaterali della sua economia e dei forti legami commerciali con la RPC. Ogni anno circa il 60% delle merci dirette a Hong Kong sono infatti riesportate nei mercati limitrofi, in larga parte verso la Madrepatria.

I settori trainanti del nostro export rimangono quelli legati all'abbigliamento/moda e al lusso, ove Hong Kong, piattaforma asiatica per le maison del nostro Paese, si conferma uno dei mercati di riferimento a livello mondiale. Nella seconda meta' dell'anno, tuttavia, il comparto e' stato colpito duramente dal crollo dei flussi turistici dalla Cina e dal deterioramento della propensione ai consumi, in conseguenza delle gravi tensioni sociali innescate dalla presentazione del disegno di legge sull'estradizione. Gli articoli di abbigliamento e in pelle (2,1 miliardi di euro) hanno infatti registrato un calo del 6,3%. Analogo andamento ha interessato il settore dell'orologeria (296 milioni: -18,8%), dei filati e dei prodotti tessili (283 milioni: -15%), del cuoio (185 milioni: -30,6%) e dell'ottica (94 milioni: -3,2%). La gioielleria, con 664 milioni di euro, ha invece replicato la performance dell'anno precedente, mentre significativi incrementi si sono registrati nel settore delle perle e pietre preziose (137 milioni: +98,5%) e dell'arredamento (96 milioni: +8,5%). Il comparto agro-alimentare, che nel suo complesso ha raggiunto i 213 milioni di euro (-1,5% rispetto al 2018), ha avuto un andamento altalenante. L'ottima performance delle preparazioni alimentari (26 milioni: +72,5%), della frutta, verdura e conserve (17 milioni: +14,3%) e dei prodotti lattiero-caseari (8 milioni: +11,5%) e' riuscita a riequilibrare le perdite della cioccolata e del caffe' (55 milioni: -4,2%), della carne e insaccati (35 milioni: -15,5%), del vino (29 milioni: -6,6%), dei cereali e relative preparazioni (25 milioni: -10,7%) e dell'olio (10 milioni: -8,5%). Infine, a fronte di valori sostanzialmente immutati nella chimica-farmaceutica (431 milioni) e di una significativa flessione nel settore delle macchine utensili (291 milioni: -13,3%), molto positivo e' stato l'andamento delle apparecchiature elettriche (295 milioni: +23,2%), dei mezzi di trasporto (222 milioni: +26,4%) e degli apparecchi elettro-medicali (60 milioni: +17,3%).

Secondo lo Hong Kong Census and Statistics Department, L'Italia rimane il primo fornitore assoluto di cuoio e pelle, il secondo di articoli di abbigliamento, calzature, borse e articoli da viaggio, imbarcazioni e arredo-design (dietro alla Cina), il terzo di prodotti tessili e filati e di occhiali, il quarto di apparecchi di illuminazione, il quinto di orologi, il sesto di oro e gioielli, il settimo di macchine e apparecchi industriali per uso generale, autoveicoli, materiale rotabile e prodotti di profumeria e l'ottavo di macchine e apparecchi specializzati per particolari industrie e di prodotti farmaceutici. Notevoli margini di miglioramento presenta invece un settore di punta del Made in Italy come l'agroalimentare, soprattutto a causa del sottodimensionamento del comparto dei vini rispetto alle potenzialita' di questo mercato.

 

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