Rischi operativi (INDIA)


Infrastrutture: il carente sistema di trasporto incrementa i costi per le imprese

La carente e limitata rete delle infrastrutture, in particolare quanto a forniture energetiche e trasporti (strade, ferrovie, porti), necessita di grandi investimenti in termini di ammodernamento e adeguamento. Il sistema portuale e' insufficiente a soddisfare le capacita' richieste dal mercato e i tempi per le operazioni di sdoganamento sono particolarmente lunghi. Nonostante i numerosi progetti in corso, nel medio termine le carenze infrastrutturali continueranno ad incidere significativamente sui costi delle aziende


Carenze nel sistema di distribuzione di energia elettrica

La necessaria ristrutturazione del sistema di trasmissione e distribuzione di energia elettrica nel paese procede lentamente. Carenze nella sicurezza della fornitura, mancato adeguamento delle capacita' degli impianti di produzione di energia elettrica e frequenti "black-out" sono tra i fattori critici che le imprese che vogliono investire nel paese devono tenere in considerazione.


Riforme fiscali

Il primo luglio 2017 e' stata introdotta la nuova Good and Services Tax, l?Iva indiana, che il Fisco di Nuova Delhi definisce ?la più vasta riforma delle imposte indirette?. L?unificazione fiscale del mercato del subcontinente diventa realtà: la riforma fiscale voluta dall?esecutivo indiano introduce un?unica imposta nazionale sui beni e servizi e arriva alla sua applicazione dopo una lunga serie di passaggi. Il primo passo, è stato l?accordo fra le principali forze politiche del Paese, alcune contrarie. La razionalizzazione delle imposte indirette, con l'introduzione della GST e la semplificizione e cancellazione di una serie di tributi statali e centrali


Incertezza quadro normativo: retroattivita' imposte fiscali

Con l'obiettivo di incremente le entrate di bilancio, causa il crescente deficit fiscale, il Governo aveva annunciato nel bilancio fiscale 2012/13 l'applicazione di imposte con effetto retroattivo (v." caso Vodafone") e l'introduzione di una "General Anti-avoidance Rule" (GAAR) diretta ad evitare possibili evasioni fiscali da parte di investitori e imprese che transitano per i cd "paradisi fiscali". Il calo degli investimenti da parte dei "Foreign Institutional Investors" ha succesivamente indotto il Governo ad assicurare la non retroattivita' della GAAR.


Eccessivo peso della burocrazia e lentezza dei processi legali

Ad una normativa spesso complessa e poco trasparente fa da corollario un sistema burocratico di autorizzazioni e licenze macchinoso e lento, non estraneo a fenomeni di corruzione. Trattasi di aspetti che possono incidere sensibilmente sulla redditivita' di un investimento estero. Ulteriori elementi problematici sono dati dalla lentezza della giustizia; alle aziende che intendono investire in India e' consigliabile prevedere nei contratti clausole di arbitrato internazionale.


Ultimo aggiornamento: 28/03/2018^Top^
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