Rischi economici (SERBIA)


Livello della struttura produttiva

Struttura produttiva: il tessuto produttivo è, per natura e composizione, comparabile a quello di altre economie di mercato, con una componente ancora importante del settore agricolo (oltre l'’11% del PIL). Notevole il tasso di piccole e medie imprese. Il livello tecnologico-industriale è però stato fortemente indebolito negli anni ‘'90 e la via della crescita e del recupero di produttività e competitività, perseguita con buon successo fino al 2008, non è stata aiutata dall'’avvio della crisi globale, alla quale l’'economia serba, per dimensioni e natura, è particolarmente esposta.


Incidenza dell'apparato statale

L'intervento dello Stato nell'economia rimane molto importante, con alcuni effetti di distorsione della concorrenza in particolare nel campo delle aziende di Stato, che tuttavia stanno ora subendo un imponente processo di privatizzazione, intensificatosi nel corso degli anni 2015-2018. Rimangono ancora alcune grosse aziende da privatizzare. Importante quella avvenuta a fine 2018 del complesso minerario di BOR.


Rapporti con le organizzazioni internazionali

Il rapporto con le IFI, largamente ispirato alla prospettiva di integrazione europea, è positivo oltre che di fondamentale importanza per il futuro del Paese. L'Unione Europea è il principale punto di riferimento internazionale di Belgrado, sia in ambito politico che economico. Il Fondo Monetario segue attentamente la politica fiscale serba e valuta in questa fase la possibilità di nuovi programmi di assistenza in base ai risultati ottenuti da Belgrado in termini di controllo dei conti pubblici.


Investimenti esteri

L'atteggiamento istituzionale verso gli investitori esteri è di apertura e sostegno, pur in presenza delle complessità proprie di un'economia di mercato relativamente giovane e di un tessuto produttivo fortemente indebolito negli anni novanta e non aiutato a crescere dalla crisi globale di questi anni. Sono significativi gli sforzi operati per l'attrazione degli Investimenti Diretti Esteri, anche attraverso la nuova Agenzia per lo Sviluppo della Serbia, e competitivo il quadro fiscale e giuslavoristico. Approvata a fine 2015 la nuova legge sugli investimenti.


Settore finanziario

Il settore finanziario privato rappresenta nel contesto economico serbo un punto di forza, per la presenza nel Paese di istituti di credito internazionali solidi e apprezzati anche dalle autorità di Belgrado per aver reagito con equilibrio alle fasi più complesse della crisi. Spicca la presenza italiana con Banca Intesa ed Unicredit, rispettivamente primo e secondo operatore per capitalizzazione


Ultimo aggiornamento: 01/02/2019^Top^
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