Rischi economici (TERRITORI PALESTINESI)


Restrizioni al movimento e all'accesso delle persone e dei beni

La principale criticita' che ostacola lo sviluppo economico e' costituito dai checkpoints israeliani, dislocati lungo la barriera di separazione e all'interno della Cisgiordania. Attualmente, i checkpoints e le altre chiusure interne sono 532. La frammentazione territoriale che ne consegue espone tutto il flusso commerciale a un elevato grado di incertezza e rallentamento delle consegne e spedizioni delle merci, aumentando inoltre sensibilmente i costi di trasporto.


Criticita' nell'approvvigionamento di risorse energetiche per la produzione

La produzione industriale in Cisgiordania sconta una carenza delle risorse energetiche necessarie per assicurare la continuità delle attività produttive e la produzione di energia elettrica non e' sufficiente a coprire il fabbisogno del sistema economico. Nel 2010 dei 4.632.169 MWh consumati 4.158.848 sono stati importati da Israele.


Ritardi da parte della PA nei pagamenti al settore privato

Date le ristrettezze di bilancio degli ultimi esercizi, l'ANP non e' in grado di corrispondere salari e pensioni pubbliche se non successivamente al trasferimento da parte israeliana delle entrate doganali palestinesi. Sempre piu' spesso cio' non avviene con regolarita', ripercuotendosi direttamente sulla capacita' di erogazione dell'ANP.


Mancato completamento delle riforme legislative in materia di concorrenza e tutela beni intellettuali

L'organo legislativo palestinese, il Palestinian Legislative Council, non legifera e l'attivita' di normazione viene effetutata per decreto presidenziale. Tale quadro sta rallentando l'entrata in vigore delle norme necessarie per allineare la legislazione palestinese in materia commerciale alle migliori prassi internazionali.


Mancanza delle infrastrutture essenziali e di una rete di trasporti efficiente

I Territori palestinesi sono caratterizzati da una forte disomogenita' per quanto concerne lo sviluppo del sistema viario, soprattutto nella Striscia di Gaza dove le infrastrutture viarie sono state danneggiate nel corso delle ultime operazioni belliche ma anche in Cisgiordania dove le principali arterie di collegamento non sempre sono accessibili dai Palestinesi. Si evidenzia che un consorzio italiano ha vinto il progetto europeo di realizzazione del Transportation Master Plan for West Bank and Gaza che sarà consegnato nel 2016.


Ultimo aggiornamento: 24/07/2015^Top^
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