Relazioni internazionali (ROMANIA)

La Romania è entrata nell'Alleanza Nord Atlantica nel 2004 e nell'Unione Europea nel 2007.

Nell'ambito della NATO contribuisce in misura rilevante alle missioni di pace nel mondo.

Sin dalla fase di preadesione la Romania ha beneficiato di finanziamenti europei. All'interno del quadro comunitario, tra gli obiettivi del Governo romeno vi sono l’ingresso nello Spazio Schengen, inizialmente previsto per il marzo 2011 e successivamente posticipato, e l'ingresso nell’eurozona. A testimonianza dell'importanza che attribuisce a quest'ultimo obiettivo, dal luglio 2011 la Romania ha aderito al sistema dei pagamenti in euro 'Target2'.

Il Paese è soggetto al monitoraggio in ambito UE tramite il Meccanismo di Cooperazione e Verifica, volto a registrare i progressi effettuati nel processo di adeguamento agli standard europei in materia di riforma giudiziaria e lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata.

La Romania è particolarmente attiva nel promuovere la cooperazione tra l’UE e i Paesi rivieraschi del Mar Nero, da un lato, e tra i Paesi attraversati dal Danubio, dall'altro. Guarda, inoltre, con particolare interesse alla realizzazione di nuove infrastrutture energetiche e interconnessioni in genere.

Per fronteggiare la crisi economica e finanziaria, la Romania ha sottoscritto nel 2009 un accordo con FMI, BM, UE, BERS e la BEI, per ottenere un prestito di circa 20 miliardi di euro, che è stato erogato tra marzo 2009 e marzo 2011 ed è stato rimborsato gradualmente fino al 2015. Nel 2011 e nel 2012 sono stati firmati due nuovi accordi precauzionali (da utilizzarsi solo in casi di emergenza) con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). La Romania non ha utilizzato tali somme, e il prestito ha avuto pertanto come finalita’ principale quella di sostenere la credibilità finanziaria del Paese.

La Romania, secondo il rapporto della CE sulla convergenza del 2018, adempie solo ad uno dei criteri necessari per l'adozione dell'euro: quello relativo alla sostenibilità delle finanze pubbliche. Non sono ancora soddisfatti i criteri della stabilità dei prezzi, la stabilità del tasso di cambio e della convergenza dei tassi di interesse a lungo termine. Inoltre, la legislazione nazionale riguardante la Banca Centrale non soddisfa secondo la CE la condizione di essere completamente compatibile con l'"acquis" comunitario. Per quanto concerne l’entrata della Romania nell’eurozona ancora non è stata ufficializzata una roadmap con un dettagliato programma di riforme e di interventi, anche se l’obiettivo espresso dal Governo sarebbe il 2024. 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 08/03/2019^Top^
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