Relazioni internazionali (SUDAN)

Il Sudan cerca di mantenere solidi rapporti con i vicini  - nel tentativo di accreditarsi come unico attore regionale in grado di giocare un ruolo stabilizzatore nell’area - ma anche di instaurare migliori relazioni con l’Europa e gli USA. Le relazioni con i Paesi del Golfo, e in particolare con l’Arabia saudita, continuano a rimanere molto importanti, sia sotto il profilo economico-commerciale (le loro ingenti risorse finanziarie costituiscono un’iniezione di capitale e di valuta pregiata quanto mai necessaria al Paese), che sotto il profilo politico-militare (il Sudan continua a partecipare alla coalizione a guida saudita nello Yemen e a quella anti ISIS). D’altro canto, il Paese rappresenta per i partner del Golfo un’ottima base per lo sviluppo di relazioni commerciali e investimenti nel continente africano.

 Sul piano regionale, i rapporti con Juba continuano a non essere semplici, nonostante i ripetuti tentativi di giungere a una loro normalizzazione. La situazione in Sud Sudan resta drammatica, e sembra perdurare il sostegno delle parti a forze ribelli reciprocamente ostili, tanto piu’ che le aree di confine rimangono porose e instabili (attualmente attraversate da un ingente flusso di rifugiati in fuga dai combattimenti e dalla carestia). La situazione di Abyei (ancora oggetto di contesa) pare parzialmente migliorata, anche grazie alla presenza della missione UNISFA. Il carattere non prioiritario della questione per i due Governi implica tuttavia che il nodo della sovranita’ sull’area rimanga irrisolto, con un parallelo consolidarsi dello status quo (una divisione de facto tra zona sotto influenza sudanese a nord e sudsudanese a sud).

I rapporti, sempre altalenanti, con l’Egitto stanno conoscendo una fase di tensione le cui origini storiche e culturali. Pur in presenza di tali attriti, le parti non possono comunque prescindere dalla rispettiva vicinanza geografica e dalla costatazione che vi sono un cospicuo numero di questioni, di fenomeni e di circostanze che necessitano un confronto bilaterale quanto piu' possibile costruttivo (a titolo di esempio la regolazione delle acque del Nilo e il progetto GERD; la gestione dei flessi migratori e dei traffici lungo il confine; le relazioni economico-commerciali).

Le relazioni politiche con l’UE hanno conosciuto un miglioramento negli ultimi mesi, con l’apertura di un dialogo piu’ stretto, nel quale non sono mancati e non mancano tuttavia temi conflittuali. L’Accordo di Cotonou non e’ stato ratificato per via della nota clausola relativa alla Corte Penale Internazionale, ma l’UE continua a essere uno dei maggiori donatori, insieme a USA, Norvegia, Canada e Giappone. Il peso dei Paesi del Golfo e’ in costante aumento dall’inizio del 2016.

La presenza economica in Sudan di paesi Asiatici-in primo luogo la Cina- continua a essere significativa e sono numerosi gli investimenti nel settore delle infrastrutture ma anche dell’agricoltura e dell’industria agro-alimentare.

 

 

Ultimo aggiornamento: 17/08/2017^Top^

 

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