Relazioni internazionali (SUD AFRICA)

La politica estera sudafricana si ispira al concetto di "African Renaissance" introdotto da Nelson Mandela nel 1994 e poi elaborato come vera e propria dottrina politica dal successore Thabo Mbeki. Essa sottolinea l’importanza attribuita dal Sud Africa alla dimensione africana della propria azione politica, nella convinzione che il miglioramento delle condizioni di vita in tutto il continente sia fondamentale per la stessa crescita economica nazionale. Questo approccio si sviluppa in quattro pilastri sui quali si regge la politica estera del Paese: continente africano, cooperazione Sud-Sud, collaborazione con i Paesi occidentali, riforma del sistema multilaterale. L’ambizione del Sud Africa a svolgere un ruolo da protagonista in Africa e nel mondo è stata coronata dall’inclusione nei gruppi G20 e BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa). L'appartenenza al Gruppo BRICS ha negli ultimi anni attirato molto l'attenzione del dibattito pubblico sul ruolo internazionale del Sud Africa, che si percepisce spesso anche come rappresentante del continente africano nel suo complesso, ma al di là della Cina e, in misura decisamente minore, dell'India, questo gruppo non rappresenta un partner economico-commerciale di primaria importanza, sebbene i rapporti politici siano solidi.

Decisive per lo sviluppo socio-economico sudafricano sono invece le relazioni con l'Unione Europea (UE) ed i suoi Stati membri (l'UE è infatti il primo partner commerciale del Sud Africa e, al 2017, da paesi UE viene il 74,6% dello stock di Investimenti Diretti Esteri).

Nel novembre 2016, è entrato in vigore l’Accordo di partenariato economico (Economic Partnership Agreement, EPA), tra Sud Africa, Namibia, Lesotho, Botswana, Swaziland e Mozambico (cosiddetto gruppo "SADC-EPA") e l’UE, il principale partner economico dell’area. L’Accordo è compatibile con le regole WTO e strutturato in modo asimmetrico per tener conto del diverso grado di sviluppo dei partner africani.

A livello regionale il Sud Africa fa parte della Southern African Development Community (SADC), organizzazione intergovernativa che comprende 15 Paesi dell’Africa meridionale. Il Sud Africa è inoltre membro della Southern Africa Customs Union (SACU), l’Accordo di unione doganale che comprende il Botswana, il Lesotho, la Namibia e lo Swaziland. I Paesi membri della SACU (ad eccezione del Bostwana) hanno inoltre firmato nel 1986 un Accordo per la costituzione di una Common Monetary Area (CMA) che prevede la liberalizzazione dei movimenti di capitali, un regime di cambi comune verso l’esterno e l’ancoraggio delle valute di Namibia e Lesotho al Rand sudafricano.

Sempre in ambito commerciale, il Sud Africa ha sottoscritto l'African Continental Free Trade Area (AfCFTA), un accordo di libero scambio tra tutti i paesi africani che dovrebbe arrivare nei prossimi anni a creare la più grande area di libero scambio al mondo: è probabile che il paese cercherà di collocarsi sempre di più come hub industriale e commerciale del continente grazie alle sue infrastrutture e ai suoi sistemi finanziario e giudiziario.

Il Sud Africa è membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il biennio 2019-2020.

Ultimo aggiornamento: 27/08/2019^Top^

 

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