Relazioni internazionali (NIGERIA)

La Repubblica Federale di Nigeria e’ membro delle N.U., dell’U.A. e Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (Economic Community of the Western African States – ECOWAS). La Nigeria e’ uno dei maggiori contributori di truppe per missioni di ristabilimento o mantenimento della pace in ambito N.U. ed e’ anche attiva, sia sul piano continentale che regionale, in iniziative concernenti la pace e la sicurezza specificamente in Africa e in Africa Occidentale e, in tale ultimo ambito, nel Golfo di Guinea e nel Sahel. La capitale Abuja e’ anche sede dell’ECOWAS e la Nigeria, ha tenuto, almeno dal ritorno alla democrazia, un atteggiamento di supporto degli interventi della stessa ECOWAS, dell’U.A. e delle Nazioni Unite in diverse crisi regionali, che hanno riguardato nazioni come la Liberia, la Sierra Leone, il Niger, la Costa d’Avorio e, da ultimo, il Mali. La Nigeria è uno dei paesi promotori della NEPAD - New Partnership for African Development, iniziativa elaborata con l’intento di consolidare la democrazia, promuovere la stabilità macroeconomica, creare le condizioni necessarie per favorire gli investimenti privati e l’accesso dei prodotti africani ai mercati mondiali. Nell’ambito delle proposte di riforma in esame presso le Nazioni Unite, la Nigeria aspira ad un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza in rappresentanza dell’Africa.
L’U.E. concorre per circa il 50% alle importazioni totali nigeriane ed e’ uno dei maggiori fornitori di aiuti al Paese. Le relazioni fra l’U.E. e la Nigeria sono regolate dall’Accordo di Cotonou del 23 giugno 2000, che disciplina i rapporti fra l’UE e gli Stati ACP (Africa, Caraibi, Pacifico). Proseguono, sebbene con qualche esitazioni da parte locale, i negoziati tra ECOWAS e Unione Europea sugli Accordi di Partenariato Economico (Economic Partnership Agreement - EPA) per la liberalizzazione degli scambi commerciali. Tali negoziati sono condotti dalla Commissione UE per superare gli effetti della decadenza del regime tariffario UE-Africa (regolato su basi preferenziali dal predetto Accordo di Cotonou che, dopo la deroga concessa dall’Organizzazione Mondiale del Commercio, è scaduto il 31 dicembre 2007). La Nigeria ha mostrato finora sostanziale rispetto delle decisioni degli organi della comunità internazionale, anche quando sfavorevoli ai suoi interessi, come nel caso della sovranità sulla penisola di Bakassi, una piccola penisola alla frontiera tra Nigeria e Camerun, in relazione alla quale la Corte Internazionale di Giustizia ha emesso una sentenza, 10 ottobre 2002, con la quale ha attribuito la sovranità al Camerun ed ha chiesto alla Nigeria di ritirare la sua amministrazione e le sue forze armate. L’Accordo di Greentree del 12 giugno 2006 ha sanzionato la cessione al Camerun della sovranità sulla Penisola. Gli USA sono il maggiore partner commerciale della Nigeria e uno dei suoi principali interlocutori internazionali a livello politico. Attratta dal petrolio nigeriano, la Cina cerca di assicurarsi forniture di materie prime per la propria crescita. Intensa è la collaborazione bilaterale economica rafforzatasi nel tempo, come testimoniano i dati sempre crescenti del volume d’affari. La maggior parte dei prodotti esportati verso la Cina sono principalmente materie prime; sulla rotta inversa viaggiano soprattutto prodotti dell'industria leggera, prodotti elettrici, parti meccaniche, motocicli, parti di ricambio, pneumatici, prodotti chimici, tessile, abbigliamento e calzature che hanno invaso il mercato nigeriano in quanto, per il loro basso prezzo, sono alla portata del consumatore medio. Fortissimi sono gli investimenti cinesi nel Paese, ove molte imprese operano nel campo delle costruzioni e delle infrastrutture per trasporti, grazie alla possibilità di offerte economiche favorevoli per il sostegno finanziario di cui godono dal Governo di Pechino. Poche sono però le ricadute in termini di occupazione locale in quanto molta manodopera è cinese, e di trasferimento tecnologico. Ciò ha recentemente indotto il Governo nigeriano ad una maggiore cautela nella considerazione delle offerte di imprese cinesi. Nel campo della difesa, il Governo nigeriano, negli ultimi anni, ha acquistato 12 aerei da combattimento cinesi con relativo armamento. Nel mercato nigeriano si è affermato anche un altro paese con cui la Cina si trova a competere, ovvero l’India, divenuto il secondo principale fornitore della Nigeria. Inoltre sono numerosi i nigeriani che si recano in India per motivi di studio e di trattamento medico. Considerevoli sono anche gli investimenti indiani, più orientati verso il settore energetico.

Ultimo aggiornamento: 04/04/2017^Top^

 

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