Relazioni internazionali (HONG KONG)

Dal 1mo luglio 1997 Hong Kong e' una Regione Amministrativa Speciale (RAS) della Repubblica Popolare Cinese. La Legge Fondamentale (Basic Law), approvata nel 1990 dall'Assemblea Nazionale del Popolo sulla base della Dichiarazione Congiunta sino-britannica del 1984, assicura al territorio un alto grado di autonomia. In applicazione del principio "Un Paese, Due Sistemi", anche dopo il ritorno alla sovranita' cinese Hong Kong ha mantenuto un proprio Governo, l'ordinamento giuridico di Common Law, un assetto parlamentare pluripartitico, un sistema economico liberista, una propria moneta, un proprio sistema fiscale e doganale e una stampa libera. Sono escluse dalle sue competenze solo la politica estera e di difesa, gestite dal Governo Centale della RPC.

In tutte le materie di sua competenza, Hong Kong ha il potere di stipulare accordi internazionali giuridicamente vincolanti. L'autonomia della RAS trova altresi' applicazione nell'adesione all'Organizzazione Mondiale del Commercio e ad altre Organizzazioni Internazionali, quali ADB, APEC, BIS, IMF, IOC, UPU, WCO e WMO. Essa e' inoltre associata a IMO e UNWTO.

La RAS gestisce una rete composta da 19 Uffici di Rappresentanza in Cina e all'estero. La sede di Pechino, istituita il 4 marzo 1999, ha il compito di facilitare il coordinamento e il dialogo con le Autorita' centrali e promuovere la collaborazione con le Province della Cina settentrionale. Sono inoltre presenti Uffici Economici e Commerciali nelle citta' di Canton, Shanghai, Chengdu e Wuhan e un Ufficio Economico, Commerciale e Culturale a Taipei. Altri Uffici Economici e Commerciali sono dislocati a Bangkok, Jakarta, Singapore, Sydney, Tokyo, Bruxelles, Londra, Ginevra, Berlino, New York, San Francisco, Washington e Toronto.

A Hong Kong sono presenti 123 missioni diplomatiche straniere e un Ufficio dell'Unione Europea. Le relazioni con la UE hanno un carattere precipuamente economico e commerciale. La UE e' infatti il secondo partner commerciale dietro la Cina. Negli ultimi anni il livello delle forniture europee si e' mantenuto costante, con valori intorno ai 34-35 miliardi di euro annui (fonte Eurostat). Essa e' inoltre il terzo investitore a Hong Kong dietro la Repubblica Popolare Cinese e le Isole Vergini Britanniche. Le due Parti hanno inoltre avviato una serie di incontri volti al lancio di un negoziato per la conclusione di un Accordo bilaterale sugli investimenti, che non dovrebbe presentare particolari criticita' tecniche. L'ostacolo maggiore e' legato alla situazione di stallo in cui versa analogo negoziato sugli investimenti tra UE e Cina. E' difficile, infatti, che l'Accordo con Hong Kong possa essere concluso senza che nel frattempo sia intervenuta un'intesa su un testo condiviso tra Bruxelles e Pechino, le cui trattative durano ormai da sei anni.

Ultimo aggiornamento: 07/02/2020^Top^
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