Relazioni internazionali (GIAPPONE)

Il Giappone ha aderito alle Nazioni Unite nel 1956. Esso e' al momento uno dei membri del cosiddetto G4, un'alleanza diplomatica con India, Germania e Brasile nata con il proposito di portare avanti le richieste di questi Paesi di diventare membri permanenti del Consiglio di Sicurezza. L'azione del G4 e' contrastata dal cosiddetto Uniting for Consensus, coalizione formata da un gruppo eterogeneo di Stati (tra cui l'Italia), che promuove in alternativa una riforma globale e largamente condivisa dell'ONU, basata su un Consiglio di Sicurezza piu' democratico, rappresentativo ed efficace.

La Costituzione giapponese proibisce l'uso della forza militare per muovere guerra contro altri Paesi. Il governo mantiene tuttavia una "Forza di Autodifesa" (JSDF) che include aeronautica, marina ed esercito. La creazione delle JSDF trae origine dall'art. 9 della Costituzione del 1947, di matrice statunitense, che vieta di mantenere forze di terra, del mare e dell'aria e altri mezzi bellici. Nel Paese, d'altro canto, sono tuttora presenti piu' di 35.000 soldati americani (la maggior parte dei quali dislocati sull'Isola di Okinawa). Il Primo Ministro Abe, che punta a reintrodurre nel Paese un vero e proprio esercito, Il 1mo luglio 2014 e' tuttavia riuscito a far approvare la reinterpretazione della rinuncia alla guerra di cui all'art. 9 introducendo, in certi casi e a certe condizioni, la c.d. "autodifesa collettiva", cui ha fatto seguito l'approvazione da parte del Parlamento, il 18 settembre scorso, delle nuove norme sulla sicurezza. Esse prevedono che le JSDF possano aiutare un alleato attaccato e fare leva sull'autodifesa collettiva quando vi e' "pericolo apparente" di sopravvivenza del Giappone a seguito di un attacco armato contro un Paese con cui Tokyo ha "stretti legami" e non ci sono "altri mezzi adeguati" a difesa dei cittadini nipponici. Inoltre, e' demandata al governo l'opzione di invio di forse all'estero per il supporto logistico a una forza straniera impegnata in combattimento armato, saltando l'ostacolo della legge a tempo come fatto in Iraq e in Afghanistan. La riforma rischia tuttavia di essere percepita dai vicini asiatici come una mossa prettamente nazionalistica, anziche', come piu' volte ripetuto dal Premier Abe, quale uno strumento per rendere il Paese piu' capace di rispondere al mutato scenario interno e internazionale.

L’alleanza strategico-militare tra Stati Uniti e Giappone continua a rappresentare, ad ogni modo, il principale deterrente contro le ambizioni nucleari della "Guida" nord-coreana Kim Jong-un ed e' un elemento di dissuasione nei confronti della Cina, impegnata nella modernizzazione del proprio apparato militare. Nondimeno, il timore di possibili crisi che coinvolgano anche gli Stati Uniti non ha impedito l'escalation delle tensioni legate alla disputa sulle Isole Senkaku, nazionalizzate l'11 settembre 2012 dal Giappone e rivendicate da Pechino, che continuano a minacciare la stabilita' dell'area. Nonostante gli attriti riguardanti le quattro isole meridionali dell'arcipelago delle Curili, rivendicate da Tokyo, rimangono invece stabili i rapporti con la Russia, anche alla luce degli interessi legati all'approvvigionamento di gas naturale, divenuto per il Giappone una delle "core issues" in campo energetico nel dopo-Fukushima.

Con la rinuncia alla guerra e alla minaccia o all'uso della forza, il Giappone del Dopoguerra ha fatto della cooperazione allo sviluppo lo strumento principe nell'esercizio della propria azione diplomatica. Sostenitore del principio di non interferenza negli affari interni dei Paesi beneficiari, il Giappone e' stato a lungo il maggior donatore nel continente asiatico, mirando all'ammodernamento delle infrastrutture locali e conducendo le prime forme di "technology transfer" all'estero, declinando il tradizionale principio dell'aiuto allo sviluppo in funzione della crescita economica sia dei "recipients" che del "donor". La JICA, braccio operativo dell'assistenza allo sviluppo nipponica, rimane una delle piu' grosse agenzie nazionali per la cooperazione del mondo.

Ultimo aggiornamento: 13/07/2016^Top^
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