Quadro macroeconomico (ALGERIA)

PIL: 151 miliardi di dollari (2018)

Tasso di crescita del PIL: +1,5% (2018)

PIL pro capite: 3.960 dollari (2018)

Rapporto debito/PIL: 35% (2018)

Tasso di inflazione: +4,4% (2018)

Tasso di disoccupazione: 12,2% (2018)

Tasso di disoccupazione giovanile: 28% (2018)

Fonti: ONS (Office National des Statistiques), WB, Economist Intelligence Unit

 

L’Algeria è un Paese che sta attraversando una delicata fase politica, che sta influenzando la situazione economica. Le politiche economiche intraprese per affrontare i problemi strutturali emersi a partire dal crollo del prezzo degli idrocarburi nel 2014 stanno avendo ad oggi risultati limitati.

La vulnerabilità del sistema economico deriva dall'eccessiva dipendenza da un’unica produzione, quella degli idrocarburi, che costituiscono il 30% del PIL, il 60% delle entrate fiscali e il 95% delle esportazioni.

L’andamento del PIL è stato influenzato dalla crisi economica: il tasso di crescita è passato dal 3,8% del 2014 al 2,1% del 2018, con le stime per il 2019 intorno al 1,7% (Dati EIU).

Le Autorità algerine, con il perdurare dell’abbassamento del prezzo del petrolio, hanno cercato di implementare politiche per stimolare l’economia nazionale con un’iniezione straordinaria di moneta e promuovere l'industrializzazione e la diversificazione attraverso strumenti di protezionismo economico.

Per quanto riguarda la prima misura, dal novembre 2017, per far fronte al deterioramento della liquidità bancaria ed alle difficoltà di finanziamento dell’economia, è stata avviata una politica non convenzionale, nota come “planche à billets”: caratterizzata da un limite iniziale di 1600 miliardi di dinari algerini, è arrivata nel 2019 a quota 6556 miliardi (55 miliardi di dollari). Parallelamente, le riserve di valuta estera sono diminuite dai quasi 200 miliardi del 2014 ai 96 del 2018.  

L’inflazione rimane contenuta (4,3 % nel 2017 e 5,5% nel 2018) e il Paese è privo di indebitamento estero.

Il Governo ha sempre attuato una politica che mira alla “pace sociale”: alloggi popolari, sovvenzioni governative sui principali beni di consumo, prezzi dei prodotti energetici calmierati.

Per quanto riguarda i tentativi di riequilibrare la bilancia commerciale (che nel 2017 aveva registrato un deficit di oltre 10 miliardi di dollari), è stata applicata nel 2018 la sospensione dell’importazione di circa 1000 prodotti, sostituita nel 2019 da un sistema di dazi aggiuntivi (DAPS) variabili tra il 30% e il 200%, che colpiscono anch’essi circa 800 prodotti. Nonostante questi provvedimenti, nel 2018 le importazioni sono calate solo del 2,8%.

La bozza della legge di bilancio 2020 contiene alcuni segnali positivi per quanto riguarda il rilancio dell’economia algerina, che dovrebbe avvenire secondo alcuni pilastri fondamentali:

  • La razionalizzazione delle spese della Pubblica Amministrazione
  • Il rafforzamento dell’attrattività economica
  • La diversificazione delle risorse di finanziamento dell’economia nazionale
  • L’aumento delle entrate di bilancio ordinarie attraverso una maggiore efficacia delle operazioni di riscossione
  • La semplificazione delle procedure fiscali e doganali e la lotta all’evasione fiscale
Ultimo aggiornamento: 11/11/2019^Top^
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