Quadro macroeconomico (SERBIA)

La Serbia ha un sistema economico in transizione basato sul settore manifatturiero e sulle esportazioni. Lo Stato ha un peso forte in molti settori dell’Economia ma il Paese sta puntando ad aumentare la propria cultura “di mercato” e l’integrazione internazionale (dal 2000 e’ rientrata nell’FMI, nella Banca Mondiale, nella BERS, nel gennaio del 2014 sono partiti i negoziati per l’adesione all’UE, che vedono a dicembre 2018 aperti 16 capitoli negoziali).

Secondo il Global Competitiveness Index  4.0 2019 del World Economic Forum, la Serbia, dopo un miglioramento nel 2018, nel 2019 ha conosciuto una diminuzione del livello di competitività a livello globale, passando dalla 65esima posizione alla 72esima. La Banca Mondiale ha invece migliorato la collocazione della Serbia nel suo Doing Business Ranking 2019 di 4 punti,dalla 48esima alla 44esima posizione. Infine, a fine 2019, le agenzie Fitch e Standard and Poor's hanno migliorato il rating del Paese da BB di fine 2018 a BB+.  Questo quadro, per quanto riconducibile a criteri di misurazione non univoci e al di là delle perduranti carenze strutturali (dismissioni di grandi imprese statali, difficoltà del rafforzamento dello stato di diritto) che pesano sulle prospettive di crescita di più lungo periodo, è senz'altro indicativo di un andamento generalmente positivo dell'economia serba. I principali dati macroeconomici, tra cui la bassa inflazione, un deficit di bilancio contenuto, l'aumento della quota del risparmio nazionale sul PIL, si mostrano infatti soddisfacenti nel 2019 e in linea con gli obiettivi governativi di stabilità macroeconomica.

In attesa dei dati macroeconomici consolidati per il 2019 da parte del Governo serbo, si segnala il positivo outlook sul Paese balcanico da parte del FMI. Si stima una crescita del PIL che oscilla tra il 3.5 e il 4%, un surplus di bilancio dello 0,9% del PIL (settembre 2019) e un rapporto debito pubblico/PIL al 52.4%. 

Secondo i dati dell’Ente Statistico serbo, la produzione industriale di dicembre 2019 ha subito un aumento dell’8.3% rispetto a dicembre 2018. In media la crescita del settore industriale nel 2019 è stata dello 0.3% in rapporto al 2018. Nel 2019 l’inflazione si è attestata intorno all’1.9%. Il dato della disoccupazione, a settembre 2019, si aggira attorno  al 9.5% mentre il valore del salario netto, a ottobre 2019, risulta pari a 468,37 euro.

Secondo quanto riportato dalla National Bank of Serbia, le riserve valutarie a fine dicembre 2019 ammontavano a 13,46 MLD di euro.

Per quanto riguarda il commercio estero nel 2019, rispetto al 2018, le esportazioni sono aumentate del 7.7% e le importazioni dell’8.9%.

Continua infine il trend positivo del turismo, ormai divenuto una rilevante fonte di reddito per il Paese. Secondo i dati forniti dall’Ente statistico serbo, a dicembre 2019 si è registrato un numero di arrivi di turisti del15% superiore rispetto a dicembre 2018, mentre il numero di pernottamenti nello stesso periodo ha subito un aumento del 20.4%

Fra i punti “problematici” va citato il peso della burocrazia e l'ancora pesante zavorra di alcune aziende di Stato. Nel corso del 2019 il governo serbo ha tuttavia adottato significative riforme relative al diritto del lavoro, ai permessi di costruzione, alle ispezioni, agli appalti pubblici e alla privatizzazione, che hanno contribuito al miglioramento del contesto  imprenditoriale.

Ultimo aggiornamento: 19/02/2020^Top^

 

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