Quadro macroeconomico (SERBIA)

La Serbia ha un sistema economico in transizione basato sul settore manifatturiero e sulle esportazioni. Lo Stato ha un peso forte in molti settori dell’Economia ma il Paese sta puntando ad aumentare la propria cultura “di mercato” e l’integrazione internazionale (dal 2000 e’ rientrata nell’FMI, nella Banca Mondiale, nella BERS, nel gennaio del 2014 sono partiti i negoziati per l’adesione all’UE, che vedono a dicembre 2018 aperti 16 capitoli negoziali).

Secondo il Global Competitiveness Index 4.0 2018 del World Economic Forum la Serbia ha migliorato la sua posizione nella classifica che misura la competitività a livello globale di 140 Paesi, passando dalla 70^ posizione alla 65^. La Banca Mondiale ha invece arretrato la Serbia dalla 43^ alla 48^ posizione nel suo Doing Business Ranking 2018. Infine, a fine 2018, le agenzie Fitch e Standard and Poor's hanno confermato il rating del Paese da a BB. Questo quadro, per quanto riconducibile a criteri di misurazione non univoci e al di là delle perduranti carenze strutturali (dismissioni di grandi imprese statali, difficoltà del rafforzamento dello stato di diritto) che pesano sulle prospettive di crescita di più lungo periodo, è senz'altro indicativo di un andamento generalmente positivo dell'economia serba. I principali dati macroeconomici, tra cui la bassa inflazione, un deficit di bilancio contenuto, l'aumento della quota del risparmio nazionale sul PIL, si mostrano infatti soddisfacenti nel 2018 e in linea con gli obiettivi governativi di stabilità macroeconomica.

In attesa dei dati macroeconomici consolidati per il 2018 da parte del Governo serbo,  si segnala il positivo outlook sul Paese balcanico da parte del FMI,  che ha evidenziato una crescita del PIL pari al 4,4% (superiore a quella stimata), un surplus di bilancio di circa 272 milioni di Euro e un rapporto debito publico/PIL al 50%.

Anticipati (a inizio gennaio 2019) da parte dell’Ente statistico serbo, anche i dati della produzione industriale 2018, in aumento del 1,3% rispetto al 2017. Per il 2018 l’inflazione dovrebbe attestarsi al 2% e la disoccupazione scendere sotto al 12%, con una crescita del salario reale intorno al 3,8%.

Le riserve valutarie ammontavano a fine dicembre 2018 a 12,89 MLD di Euro. 

Per quanto riguarda il commercio estero nel 2018, rispetto a un anno prima, le esportazioni hanno fatto segnare un +8,1% e le importazioni un +13%.

Continua infine il trend positivo del turismo, ormai divenuto una rilevante fonte di reddito per il Paese. Secondo i dati forniti dall'Ente statistico serbo, a novembre 2018 si è registrato un incremento del 15,3% del numero totale dei turisti rispetto a novembre 2017, mentre il numero di pernottamenti nello stesso periodo ha visto un aumento del 13,3%.

Fra i punti “problematici” va citato il peso della burocrazia (che il Governo sta puntando a semplificare con una serie di riforme) e l'ancora pesante zavorra di alcune aziende di Stato.

 

Ultimo aggiornamento: 13/02/2019^Top^
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