Quadro macroeconomico (CROAZIA)

Anche nel 2018 è continuata la fase di espansione dell'economia croata, in atto dal IV° trimestre del 2014. Il PIL e' cresciuto del 2,6%, con un lieve rallentamento rispetto al biennio precedente (+3,5% nel 2016 e +2,9% nel 2017) ma con valori che restano al di sopra della media europea. Alla crescita del PIL ha contribuito il rafforzamento dei consumi e degli investimenti soprattutto privati, che hanno beneficiato dell'aumento dell'occupazione, della crescita del reddito disponibile delle famiglie e delle vantaggiose condizioni di finanziamento applicate dalle banche, favorite dal ridimensionamento delle incertezze legate alle sorti del processo di ristrutturazione dell'Agrokor. Cresce il valore aggiunto dei servizi, mentre è calato quello dell'industria nell'ultima parte dell'anno. E' tornata a crescere l'edilizia, anche se resta un ampio divario rispetto ai livelli pre-crisi, soprattutto a causa dei ridotti investimenti pubblici.

L'inflazione si è attestata all'1,5% su base annua. E' migliorato il mercato del lavoro, seppure in maniera disomogenea: il dato nazionale indica la disoccupazione all' 8,4%,con una situazione però molto critica in alcune regioni meno sviluppate e sul fronte dell'occupazione giovanile e femminile.

Favorito dal surplus di bilancio e dalla crescita del PIL, il debito pubblico ha proseguito anche nel 2018 il suo trend decrescente (attestandosi al 74,6% del PIL).

Per quanto concerne la componente estera, l'apporto è derivato prevalentemente dal turismo, settore che incide per oltre il 20% del PIL.

In termini di bilancia commerciale con l'estero, le esportazioni sono aumentate del 3,8% e le importazioni dell'8,5%, con saldo negativo in peggioramento. La minore crescita delle esportazioni, rispetto al biennio precedente, sembrerebbe dipendere dal calo delle vendite soprattutto verso i mercati extra UE. Resta positiva la dinamica dell'interscambio con l'area UE (+9%).

PREVISIONI 2019-2020

Secondo le più recenti previsioni (luglio 2019) della Commissione Europea, la crescita del PIL sarà del 3,1% nel 2019 e del 2,7% nel 2020.

Il consumo privato rimarrà il principale motore della crescita, sostenuto da condizioni di finanziamento favorevoli, dal miglioramento del mercato del lavoro e da un’inflazione moderata.

Le esportazioni di beni cresceranno ad un  livello inferiore rispetto alle importazioni, ampliando il disavanzo commerciale, mentre si prevede un aumento del saldo dei servizi trascinato dal turismo. In aumento anche gli investimenti privati, sostenuti dal miglioramento del mercato del credito, e quelli pubblici a loro volta sostenuti da un maggiore assorbimento dei fondi UE.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2019^Top^

 

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