Quadro macroeconomico (ECUADOR)

ECONOMIA

Nel 2016, un anno critico per l’economia ecuatoriana, il PIL ha registrato una contrazione del -1,5% (dati Banco Centrale dell’Ecuador). Le proiezioni  del BCE per l’anno in corso stimano una crescita del +1,42%.  I primi tre mesi del 2017, in rapporto ad analogo periodo del 2016, hanno registrato una crescita del +2,6% ed il consumo delle famiglie e’ cresciuto del +3,6%. Quest’ultimo indicatore nel 2016 aveva registrato una contrazione interannuale del -4,8%. La ripresa dei consumi, che segnala una maggior fiducia  del consumatore, e’ anche dovuta al ritiro graduale delle misure di salvaguardia della bilancia commerciale che avevano gravato le importazioni fino ad un +45%, alla diminuzione dei prezzi  adottata dai commercianti per rivitalizzare le vendite ed anche dall’entrata in vigore, il primo gennaio 2017 dell’Accordo Multipartito con la Unione Europea che ha  contribuito ad abbassare i prezzi di prodotti europei , piu’ accessibili anche per la rivalutazione del dollaro sull’euro.

Le attivita’ economiche che hanno mostrato indici di miglioramento maggiori in questo primo trimeste del 2017 in rapporto al primo trimestre del 2016 sono: raffinazione del petrolio (+28,4%), fornitura di elettricita’ ed acqua (+22,4$, grazie all’entrata in funzione delle grandi idrolettriche), pesca, eccetto i gamberi, (+11%); attivita’ di servizi finanziari (+5,7%, per l’aumento del credito); commercio (+5,7%); servizio domestico (+5,6%) e trasporti (+5,3%), manifattura (+3,7%), agricoltura (+1,9%).  Le esportazioni sono anche aumentate:  prodotti raffinati del petrolio +19,9%,  pesce +14% e  prodotti agricoli (banane, caffe’ e cacao) del +8,4%. Le esportazioni verso l’Europa, principalmente banane, gamberi, tonno e fiori, sono aumentate nel periodo gennaio – maggio 2017 del +20% rispetto ad analogo periodo del 2016.  Il settore che invece ha mantenuto un indice negativo e’ quello della costruzione , con un -7,3%.

Il  debito totale, interno ed estero, a maggio 2017 ha raggiunto i  42 miliardi di $, pari al 42% del PIL. La rinegoziazione del debito  estero,circa 28 miliardi di $, 27% del PIL,  in particolare quello contratto con la Cina a tassi di interesse elevati (8-10%) e la rinegoziazione dei contratti di pre-vendita di petrolio  sono tra le priorita' del nuovo governo.

A dicembre 2016 il bilancio dello Stato chiudeva con USD 36 miliardi, con un aumento, in rapporto al bilancio approvato dal Parlamento,  di  circa US$ 6 milardi. Questo scostamento e' dovuto ai finanziamenti destinati all'emergenza del terremoto dell'aprile 2016 ed al pagamento degli importi dovuti a Chevron e Oxy in esecuzione di lodi arbitrali. Le entrate sono state di 34,3 miliardi di USD, di cui 40,48% costituito da entrate tributarie e dal 31,1% finanziato con la colocazione di buoni dello Stato e da organismi multilaterali in particolar modo dal BID. Il rimanente, pari al 7,17%,  e' stato finanziato con la vendita anticipata di petrolio e con accordi con entita' del settore pubblico non finanziario (tra Petroecuador e il Banco Indutriale e Commerciale della Cina) e da transferenze e donazioni (6,19%).

Il 53,63% delle uscite sono state destinate alle spese per la salute, educazione, Forze Armate, Polizia Nazionale ed al pagamento dei buoni di solidarieta' alle fasce piu' vulnerabili della popolazione.

L'attrazione degli investimenti esteri, che  2016 non hanno raggiunto 750 milioni di $  continua ad essere di molto minore a quella dei vicini Colombia e Peru'.

 

 

Ultimo aggiornamento: 12/07/2017^Top^
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