Quadro macroeconomico (BRASILE)

Dopo due trimestri consecutivi di crescita congiunturale positiva a inizio 2017, l’economia brasiliana è ufficialmente uscita dalla recessione che durava dal 2015. La ripresa è trainata soprattutto dai consumi delle famiglie, che avrebbero beneficiato del calo dell’inflazione e delle migliori condizioni del mercato del lavoro. Anche il settore bancario segna un momento di svolta; il ciclo di deterioramento della qualità degli attivi si sarebbe arrestato e il credito alle famiglie sarebbe tornato a crescere, dopo due anni di contrazione.

Mentre l’espansione del prodotto nel primo trimestre dell’anno (+1% rispetto al periodo precedente) era stata trainata essenzialmente dal settore agricolo (+11,5%) e dalle esportazioni (+5,2%) quella nel secondo, sebbene in rallentamento (0,2%), sarebbe invece attribuibile dal lato dell’offerta dall’accelerazione dei servizi – un settore che da solo pesa per oltre il 70% del valore aggiunto, rispetto a poco meno del 6% dell’agricoltura – e dal lato della domanda dalla dinamica robusta dei consumi delle famiglie (+1,4%). Questi ultimi starebbero beneficiando di un trend più favorevole nel mercato del lavoro, per la moderata crescita dei salari reali (grazie al calo dell’inflazione) e dell’occupazione (anche se soprattutto quella informale). Continuano invece a prevalere segnali negativi per quanto concerne la domanda per investimenti (-0,7% congiunturale nel secondo trimestre, la quattordicesima flessione in quindici trimestri), che continua a essere frenata dal clima di forte incertezza politica, dall’ampio margine di capacità inutilizzata e dall’elevato indebitamento delle imprese (soprattutto quelle di più piccole dimensioni, mentre alcuni miglioramenti si sono registrati per quelle più grandi).

L’indicatore coincidente di attività della banca centrale (una buona proxy dell’andamento del PIL) è cresciuto a luglio dello 0,4% rispetto al mese precedente (+1,5% rispetto al luglio 2016), suggerendo che la ripresa continuerebbe anche nel terzo trimestre. Gli analisti del settore privato prevedono un’espansione del PIL dello 0,6% nel 2017 e del 2,1% nel 2018. Secondo la Fazenda, il PIL nel quarto trimestre del 2017 dovrebbe crescere del 2,0% rispetto al periodo corrispondente dell'anno scorso e del 3,2% in ragione d’anno rispetto al terzo trimestre.

Ultimo aggiornamento: 18/09/2017^Top^

 

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