Quadro macroeconomico (BRASILE)

Dopo la stagnazione degli anni ’90, il Brasile è cresciuto a ritmi elevati nel decennio successivo grazie all’espansione del settore formale, della forza lavoro e alla domanda estera, soprattutto di materie prime. La ritrovata crescita e le politiche sociali attuate dai governi hanno favorito l’impressionante risultato di dimezzare il tasso di povertà e ridurre notevolmente le disparità sociali. Tuttavia nell’ultimo quinquennio, svanite le favorevoli condizioni che ne avevano promosso il progresso, i nodi strutturali dell’economia brasiliana sono tornati al pettine: la produttività stagnante e il modesto grado di connessione con il resto del mondo hanno frenato lo sviluppo, reso difficoltoso il finanziamento della crescente spesa sociale e determinato un progressivo peggioramento nelle finanze pubbliche. Lo scandalo Petrobras, scoppiato nel 2014, e la successiva crisi politica hanno ulteriormente frenano l’economia portando nel biennio 2015-2016 alla più profonda recessione degli ultimi quaranta anni. La recente riprese dell’economia – per una serie di motivi, tra cui l’incertezza politica – è stata meno vivace delle previsioni iniziali.

Dopo essere uscita dalla recessione nel 2017, l’economia brasiliana ha mostrato segnali di rallentamento: nei primi due trimestri del 2018 il PIL è cresciuto rispettivamente dell’1,2% e dell’1% rispetto agli stessi periodi del 2017, risultati inferiori alle attese degli analisti, conseguenza di performance contenute della produzione industriale e del settore dei servizi. Anche i consumi, che sono stati tra i motori della ripresa nel 2017, mostrano una dinamica inferiore alle attese. Anche l’ambiente esterno sta contribuendo a peggiorare le previsioni di crescita del Brasile. Il rischio di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e le prospettive di una stretta monetaria negli USA più forte di quanto anticipato contribuiscono ad aumentare l’avversione al rischio sui mercati internazionali e a determinare condizioni di finanziamento più stringenti per i paesi emergenti. Infine, il forte deprezzamento del real nel 2018 è considerato da tutti gli analisti un ulteriore elemento che deprime la crescita.

Le previsioni del mercato suggeriscono, inoltre, che la ripresa dell’economia brasiliana continuerà lenta anche nel corso del secondo semestre, con un risultato complessivo di fine anno che potrebbe raggiungere l’1,36%.

Tra le principali sfide che sarà chiamato ad affrontare il nuovo Governo, che si insedierà a gennaio 2019, figurano il risanamento dei conti pubblici e la riforma del sistema pensionistico, nonché l’approvazione di importanti riforme strutturali per recuperare produttività la capacità di crescita di più lungo periodo.

Ultimo aggiornamento: 18/10/2018^Top^

 

Scheda di Sintesi   Scheda di Sintesi in PDF   Rapporto in PDF   Stampa PDF personalizzato

 

Perché BRASILE Outlook politico Outlook economico Competitività e Business Environment Accesso al credito Rischi Rapporti con l'Italia Turismo Strumenti utili per le imprese Link utili

 

Tutti gli Highlights Tutti gli approfondimenti Tutte le attivita promozionali Tutte le opportunità d'affari

 

Ambasciata d'Italia

Contatta la rete diplomatica in BRASILE

CONSOLATO BELO HORIZONTE (Minas Gerais)AMBASCIATA BRASILIACONSOLATO GENERALE CURITIBA (Paranà)CONSOLATO GENERALE PORTO ALEGRE (Rio Grande do Sul)CONSOLATO RECIFE (Pernambuco)CONSOLATO GENERALE RIO DE JANEIROCONSOLATO GENERALE DI PRIMA CLASSE SAN PAOLO