Quadro macroeconomico (UGANDA)

Negli ultimi cinque anni la performance dell'economia ugandese e' stata piu' tenue rispetto alle tendenze precedenti, con una crescita annua inferiore alle previsioni (4,5% rispetto il 7% registrato nel periodo 2007 - 2011). Il rallentamento si attribuisce all'impatto della siccita' sul settore agricolo, alla crisi in Sud Sudan (grande importatore dei prodotti ugandesi), ai prezzi elevati delle materie prime ed alle tensioni registrate durante e dopo le elezioni 2016.

A seguito di un’iniziale fase di ottimismo, le IFI delineano uno scenario incerto. Il debito pubblico, benche’ ancora nei parametri di sostenibilita’, sale e rischia di avvicinarsi ad un punto critico. La dirompente crescita demografica altresi’ impedisce un aumeno generalizzato del benessere e rallenta inevitabilmente l’aumento del PIL pro capite.    

In relazione al mercato monetario, negli ultimi 5 anni, il paese ha registrato una relativa stabilita', con un'inflazione che dal 2012 permane nella banda +/-1% attorno all'obiettivo della banca centrale ugandese del 5% annuo. Tuttavia, la prima parte del 2017 ha visto un aumento graduale della pressione inflazionistica, principalmente dovuto all'aumento del prezzo dei generi alimentari causato dalla siccita' e da una cronica carenza di energia. L'inflazione ha toccato un tetto del 7,2% annuo in maggio per poi ridiscendere a 5,2% in settembre.

Ultimo aggiornamento: 21/03/2018^Top^
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