Quadro macroeconomico (SENEGAL)

Il tessuto produttivo del Paese si caratterizza per la prevalenza di PMI, spesso nel settore informale. Il settore terziario resta quello trainante dell’economia (62,2% del PIL) a fronte di un minore sviluppo (e contributo al PIL) di quelli primario (15,2%) e secondario (22,6%). Il 77,5% della forza lavoro è impiegata nel settore primario.

L'agricoltura non riesce ancora a produrre l'autosufficienza alimentare o considerevoli introiti commerciali a causa soprattutto di difficili condizioni ambientali e idriche, della scarsità di mezzi tecnologici a disposizione, dell'esodo rurale e di alcune scelte di produzione controverse, come la continuata enfasi sulla coltura delle arachidi. La pesca  soffre di un approccio ancora tradizionale che tende a depauperare le acque costiere senza sfruttare le acque aperte, ove invece operano indisturbati forti contingenti di battelli stranieri non efficacemente controllati. La mancanza di adatte strutture di refrigerazione rende poi consistente lo spreco di prodotti non venduti immediatamente.

Le Autorita' senegalesi ripongono inoltre forti aspettative sul settore minerario. Lo sfruttamento di alcuni giacimenti di fosfati e oro delle regioni interne di Thies e Matam è stato avviato nel 2010.

Il settore industriale vede invece il proprio contributo alla crescita sfavorito dalla poca disponibilita' di materie prime, dalla scarsita' e dall'alto costo dell'energia, nonche' da infrastrutture ancora inadeguate. Esso resta pertanto il pilastro piu debole e meno strutturato dell'economia senegalese.

Il settore terziario costituisce la migliore componente dell'economia senegalese e la piu' attiva, grazie soprattutto al settore del turismo, delle telecomunicazioni e alla crescente domanda di servizi connessa alla posizione geografica favorevole di Dakar, sede regionale di numerosi organismi e societa' internazionali.

 La modernizzazione del sistema produttivo senegalese è oggetto del “Plan Sénégal Emergent” (PSE), lanciato nel 2014 dal Presidente della Repubblica senegalese Macky Sall. Il piano, del valore di oltre 14 mld di euro, si propone di fare del Senegal il primo Paese africano destinatario di investimenti esteri ed assicurare una crescita del PIL dell'ordine del 7-8% annuo (a fronte del +4,7 del 2014) che si traduca in risultati tangibili per la popolazione senegalese, a cominciare dalla creazione di posti di lavoro. Diversi i settori oggetto di interventi: infrastrutture, energia, edilizia popolare, turismo, telecomunicazioni.

 

Ultimo aggiornamento: 29/09/2015^Top^

 

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