Quadro macroeconomico (GHANA)

Tra il 2008 e il 2013 il PIL del Ghana ha registrato uno dei più elevati tassi di crescita al mondo: l’aumento medio annuo si è attestato all’8,7%, avendo toccato nel 2011 il 14%. In seguito l’economia del Paese ha attraversato una fase di debolezza rispetto a quel periodo, testimoniata dal dato sulla crescita del PIL nel 2016 (+3,5%), la più bassa degli ultimi 23 anni. Detto rallentamento  è riconducibile a una persistente crisi energetica, all’andamento del prezzo del petrolio, alla contrazione della produzione nazionale di cacao (il Ghana ne è il secondo esportatore mondiale) e all’elevato deficit fiscale, con conseguente aumento del debito pubblico (dal 2008 al 2015 il rapporto debito/PIL è più che raddoppiato). Nel 2016 la crescita è stata inoltre penalizzata dai problemi che hanno afflitto la produzione del giacimento offshore Jubilee.

I dati pubblicati dall’ente statistico ghanese fotografano la crescita nel primo trimestre del 2017 al 6,6% (nello stesso periodo del 2016 l’aumento si era fermato al 4,4%). Il dato è in linea con le proiezioni del Fondo Monetario Internazionale, che nel suo ultimo Regional Economic Outlook stima una crescita nel 2017 al 5,8%, mentre nel 2018 la proiezione raggiunge il 9,2% (il dato rappresenta il valore più elevato tra le previsioni del Fondo per l’Africa subsahariana). L’economia ghanese è attesa beneficiare sia dal progressivo aumento della produzione di idrocarburi del campo offshore OCTP operato da ENI (il primo oil risale allo scorso maggio; il primo gas - destinato ad alimentare le locali centrali elettriche - è atteso nel 2018) sia dalla componente non-oil (secondo le previsioni del FMI, +4% nel 2017 e +5% nel 2018).

Nell’aprile 2015 il Fondo Monetario Internazionale ha approvato una linea creditizia ampliata (“Extended Credit Facility”) triennale di 918 milioni di dollari per il supporto di un programma di riforme economiche di medio termine. Il programma è diretto a ripristinare la sostenibilità del debito pubblico e la stabilità macroeconomica per favorire il ritorno a un’elevata crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Nell'agosto 2017 il FMI ha comunicato che aveva accolto una richiesta ghanese di estensione annuale e che pertanto il Ghana rimarrà sotto l'ombrello del programma fino al 2019.

Nel presentare al Parlamento il suo primo discorso sullo Stato della Nazione, il 21 febbraio 2017, il Presidente Akufo-Addo ha affermato che a fine 2016 il debito pubblico ha raggiunto i 122 miliardi di cedi (pari al 74% del PIL), in crescita esponenziale rispetto ai 9,5 miliardi di inizio 2009. Eppure il debito, insieme all’aiuto allo sviluppo, è ritenuto l’unico strumento che possa consentire un certo margine di manovra fiscale: come ha specificato il Presidente Akufo-Addo nella sua allocuzione, infatti, il 99,6% della spesa pubblica è già vincolato al pagamento degli stipendi del settore pubblico, degli interessi sul debito e delle spese obbligatorie per legge. Il Presidente ha sostenuto che gli aspetti sopra descritti sono sintomi di problemi strutturali che dovranno essere affrontati con politiche severe, prudenti e innovative per risollevare l’economia, reimporre disciplina e sostenibilità fiscale e aumentare la crescita economica. Il consolidamento fiscale è stato indicato come uno degli obiettivi prioritari, per ridurre il deficit di bilancio e gli sprechi nella spesa pubblica. Secondo quanto dichiarato dal Presidente Akufo-Addo, infatti, migliorare la situazione macroeconomica e il “business environment” consentirà di rafforzare la fiducia del settore privato e la determinazione a investire, a produrre e a spendere, facilitando la crescita e riducendo la disoccupazione.

Le misure di austerità adottate sul finire del 2015 (quali in particolare l’aumento delle tariffe elettriche e dell’acqua, nonché delle accise sui prodotti petroliferi) hanno comportato un’impennata dell’inflazione. Dopo il picco toccato a marzo 2016, quando l’aumento dei prezzi raggiunse il 19,2%, si è registrata una progressiva diminuzione dell’inflazione: a ottobre 2017 l’aumento dei prezzi su base annua è stato registrato all'11,6%.

Nei prossimi anni le esportazioni del Paese sono previste risentire dei prezzi dell’oro, del petrolio e del cacao, che rappresentano nell’ordine le prime voci dell’export ghanese.

Ultimo aggiornamento: 16/11/2017^Top^

 

Scheda di Sintesi   Scheda di Sintesi in PDF   Rapporto in PDF   Stampa PDF personalizzato

 

Perché GHANA Outlook politico Outlook economico Competitività e Business Environment Accesso al credito Rischi Rapporti con l'Italia Turismo Strumenti utili per le imprese Link utili

 

Tutti gli Highlights Tutti gli approfondimenti Tutte le attivita promozionali Tutte le opportunità d'affari

 

Ambasciata d'Italia