Quadro macroeconomico (AUSTRALIA)

In base ai dati forniti dall'Australian Bureau of Statistics (ABS), l'economia australiana ha registrato un incremento del PIL pari al 2,2 % nel 2017 , raggiungendo quindi 27 anni di crescita consecutiva. La domanda aggregata e’ guidata da una forte crescita degli investimenti pubblici nonche’ da un aumento della spesa in infrastrutture. Il consumo privato, tuttavia, è rimasto di tenue entità, trattenuto da una crescita debole delle entrate reali. Il tasso di inflazione si e' attestato all'all’1,9%. Alla base, l’aumento dei prezzi del tabacco e bevande alcoliche (+7,3%) e delle prestazioni sanitarie (+4,0%). Nell’ultimo trimestre del 2017, peraltro, l’aumento dell’indice dei prezzi al consumo è stato per lo più favorito dal carburante per mezzi di trasporto (+10,4%) e frutta (9,3%). L’inflazione rispetto ai beni scambiabili (tradable inflation rate) è invece diminuita, riflettendo in parte l’aumento del tasso di cambio reale su gran parte del 2017 ma ha anche causato l’aumento della competizione in alcuni settori, compreso il commercio al dettaglio. Il rafforzamento della domanda domestica ha portato a una lieve diminuzione della disoccupazione che si è abbassata fino al 5,6%. Dai dati ABS si evince che i salari medi sono aumentati del 2,3% nell’ultimo anno, circa mezzo punto percentuale in più rispetto al tasso di inflazione. Si consideri che lo stipendio settimanale (full time average weekly) medio è pari a 1567,90 dollari australiani (circa 980 euro).

Secondo stime non ufficiali, il deficit si sarebbe attestato intorno all' 1.7% del PIL mentre il debito avrebbe superato il 47% del PIL. Riguardo al commercio internazionale durante il 2017 l’Australia è riuscita ad invertire il segno del saldo commerciale, registrando un lievissimo avanzo. Tuttavia lo stato leader dell’Oceania presenta ancora un deficit delle partite correnti dovuto alla scarsa propensione al risparmio. Il deficit di parte corrente e' comunque diminuito, passando dal 3,1% al 2,5% del PIL. La Cina si conferma il principale partner commerciale, con una quota di mercato del 22,4%, seguita con notevole distacco dagli Stati Uniti (10,9%) e subito dopo dalla Corea del Sud (10,7%).

Ultimo aggiornamento: 31/07/2018^Top^
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