Quadro macroeconomico (MAROCCO)

Secondo i dati statistici relativi al secondo trimestre 2017 pubblicati dal Haut Commissariat au Plan con la trimestrale Nota di Congiuntura, l'economia marocchina ha registrato un tasso di crescita del 3,8%, piu' che triplicato rispetto al valore dell'analogo periodo dello scorso anno. Tale positiva performance e' dovuta innanzitutto all'effetto trainante della crescita dei paesi emergenti, le cui importazioni a livello globale sono sestuplicate rispetto al 2016, fattore che si e' riflesso nell'economia marocchina con un aumento delle esportazioni pari all'11%, contro una contrazione dell'1,6% nel 2016. Particolarmente soddisfacente nel paese l'export di prodotti agricoli e agro-alimentari (agrumi, cocomeri e meloni, verdure in scatola), reso possibile da un'ottima annata agricola, dei settori tessile, aeronautico e automobilistico e infine dal settore dei fosfati, grazie alla sostenuta domanda dei paesi sub-sahariani e dell'America latina.

Il trend positivo e' confermato anche dalle previsioni di crescita per i prossimi anni elaborate dal FMI e dalla BM nel loro annuale rapporto sulle economie mondiali. Secondo i dati riportati nel "World Economic outlook 2017", infatti, il Marocco registrera' un tasso di crescita del 4,8% nel 2017 e del 3% nel 2018, nettamente superiori a quelli relativi agli altri due paesi del Maghreb (Algeria, 1,5% e 0,8%; Tunisia, 2,3% e 3%). Il ritmo di crescita dovrebbe in seguito assestarsi intorno al 3,3-3,6% fino al 2021 (previsione EIU). Lo sviluppo economico del Paese sara', da un lato, sostenuto dal rafforzamento dei legami commerciali con i partner africani (che rappresentano crescenti mercati di sbocco per le esportazioni marocchine),dall'altro, frenato dal rallentamento della crescita di economie strategiche per il Marocco, come Cina e Paesi Europei, da cui il Paese importa la maggior parte dei prodotti.

Da un punto di vista macro-economico, gli indicatori sono incoraggianti: l'inflazione e' all'1,5% (con previsioni di aumento contenuto al 2,2% fino al 2021) ed il deficit pubblico e' previsto chiudersi con un +3,7% alla fine dell'anno. In questo quadro, la politica economica del governo continua ad essere mirata al consolidamento dell'attuale posizione fiscale, al sostegno della crescita economica ed alla riduzione delle ineguaglianze sociali. Nel mese di luglio, in occasione della periodica review effetttuata nell'ambito della concessione della terza linea di precauzione e liquidita', il Fondo Monetario Internationale ha riconosciuto i progressi compiuti da queste Autorita' - grazie alle riforme strutturali introdotte - in materia di politica fiscale e finanziaria. Anche se si stima un aumento della spesa pubblica del 3,3% alla fine del 2017, il deficit non dovrebbe appunto superare il 3,7% e il debito pubblico dovrebbe restare contenuto (76,3%) nel periodo 2017-2021 (dati EIU).

Il buon andamento dell'economia nella prima parte dell'anno in corso e le ottimistiche previsioni relative ai prossimi anni sono anche dovuti alla crescente apertura del Marocco (quinto Paese arabo destinatario di IDE nel 2016 e player sempre piu' rilevante nel contesto economico-commerciale africano), il quale e' oggi parte di 55 accordi di libero scambio.

Il Marocco si sta quindi progressivamente affermando come porta d’accesso all’Africa. Le operazioni commerciali e di investimento nell’ Africa sub – sahariana sono state stato certamente favorite dalla presenza diretta delle banche marocchine (BMCE, Banque Centrale Populaire, Attijariwafa Bank) con proprie filiali in ben 9 Paesi dell’area.

Secondo il ranking “Doing Business 2017” della Banca Mondiale sulla competitività degli Stati, il Marocco si colloca  alla 68esima posizione sui 190 Paesi considerati. Il Paese si qualifica primo nel Nord-Africa e terzo tra i Paesi africani in termini di "facilita' di fare impresa"(l'analisi si basa su una serie di indicatori che riguardano la disciplina normativa e fiscale applicabile alle imprese durante il loro ciclo di vita).

Secondo la Banca Mondiale, la migliore competitivita' del Marocco si deve all'adozione di importanti riforme che hanno favorito la semplificazione nella procedura di creazione di una nuova impresa, la registrazione dei titoli di proprieta' fondiaria, l'attuazione di un sistema di valutazione dell'affidabilita' creditizia dei debitori, la protezione degli azionisti di minoranza e lo snellimento delle procedure di importazione.

Ultimo aggiornamento: 25/10/2017^Top^
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