Quadro macroeconomico (ERITREA)

Non esistono dati ufficiali relativi alla popolazione e al PIL dell'Eritrea. Le più recenti stime hanno valutato in 3,5 milioni circa la popolazione residente nel Paese e in circa 800 dollari il PIL procapite eritreo.

Il 63% del PIL deriva dai servizi, il 22% dal settore manifatturiero e il 15% da quello agricolo (in declino, con il 70% della popolazione legata per reddito ed occupazione ad un'agricoltura di sussistenza).

Il Paese e’ ricco di risorse minerarie (oro, rame, argento, potassio, zinco, ecc.) e queste autorità prevedono prospettive di crescita nella produzione di idrocarburi, pesca e turismo.

La valuta locale, il Nakfa, ha una quotazione ufficiale (1 Euro = 17 Nkf ca.) fortemenete sopravalutata rispetto al cambio reale (il mercato nero cambia un Euro a 25/30 Nakfa) e che mentre da un lato aiuta i conti delle finanze pubbliche (debito pubblico, PIL pro capite, ecc.), dall'altro penalizza fortemente l'attività imprenditoriale che in questo modo paga eccessivamente gli acquisti all'estero di materiali e macchinari. La scarsità di valuta estera è infatti considerato, insieme ai frequenti blackout energetici, come il maggiore problema che frena la crescita del Paese.

Il sistema finanziario e' sotto lo stretto controlo statale. L'operativita' con l'estero delle tre banche commerciali del Paese e' limitata ed i loro standards non sempre risultano in linea con quelli internazionali. Non è possibile effettuare bonifici bancari verso l'Eritrea ed inoltre non esistono ATM in tutto il Paese. La moneta elettronica non è utilizzata.

A seguito delle riforme restrittive economico-valutarie del 2016, il cambio della valuta nazionale con le valute pregiate al mercato nero si è apprezzato notevolmente, facendo perdere potere d'acquisto a quest'ultime nell'ordine del 50-60%. Di conseguenza le rimesse provenienti dalla diaspora, su cui fa affidamento gran parte della popolazione, sono risultate svalutate notevolmente, determinando un impoverimento dei nuclei familiari percettori di rimesse dall'estero.

L'economia eritrea, pertanto, si caratterizza per la cronica assenza di capitale umano, efficienza, materie prime, accesso al credito e connessioni internet adeguate. Le politiche economiche varate nel corso del 2016 hanno implementato una notevole restrizione economico-valutaria che ha finito col deprimere la già asfittica economia eritrea. Gli ostacoli posti dalle politiche economiche del Governo agli investimenti diretti esteri hanno fatto sì che, a dispetto delle enormi potenzialità del Paese e alla sua collocazione strategica, gli investitori stranieri siano pochi. I maggiori interventi si realizzano nel settore minerario.

L'agricoltura è portata avanti con metodi antiquati e inefficienti. Manca una gestione delle acque e la meccanizzazione dell'attività agricola. L'intensa deforestazione di cui l'Eritrea è stata vittima nei decenni della guerra con l'Etiopia ha causato una drammatica erosione del suolo. Il Governo sta lentamente tentando di ripristinare l'habitat originale attraverso programmi di rimboschimento i cui effetti, tuttavia, saranno apprezzabili nei decenni a venire.

Il tratto di mare a largo dell'Eritrea è particolarmente pescoso. L'arcipelago delle Isole Dahlak, infatti, rappresenta una sorta di riserva marina che permette ai mari circostanti di vantare una biodiversità ragguardevole.

Ultimo aggiornamento: 31/03/2017^Top^

 

Scheda di Sintesi   Scheda di Sintesi in PDF   Rapporto in PDF   Stampa PDF personalizzato

 

Perché ERITREA Outlook politico Outlook economico Competitività e Business Environment Accesso al credito Rischi Rapporti con l'Italia Turismo Strumenti utili per le imprese Link utili

 

Tutti gli Highlights Tutti gli approfondimenti Tutte le attivita promozionali Tutte le opportunità d'affari

 

Ambasciata d'Italia