Politica interna (SLOVACCHIA)

L’attuale Governo è in carica dal marzo 2018 a seguito delle dimissioni dell’Esecutivo a guida Fico (2016-2018), invocate dalle poderose e sempre pacifiche proteste di piazza successive all’assassinio del giovane giornalista investigativo Jan Kuciak e della sua fidanzata (febbraio 2018). L’evento ha scosso il Paese e fatto scricchiolare il Governo Fico: è stato subito chiaro infatti che il duplice omicidio era legato all’attività d’inchiesta del giornalista, che indagava anche sui rapporti fra la malavita organizzata e personalità vicine al Governo.

Anche di fronte alla presa di posizione dell'allora Presidente della Repubblica Kiska, che ha chiesto una ricostruzione del Governo o elezioni anticipate, il Premier Fico, al suo decimo anno di guida dell’Esecutivo slovacco (2006-2010; 2012-2016; 2016-2018), ha lasciato il posto al suo Vice, Peter Pellegrini.

Regge la coalizione dei tre partiti al Governo: quello di centrosinistra, lo SMER di Fico (che ne è alla guida), quello di destra, SNS di Andrej Danko (Speaker del Parlamento), e quello filo-ungherese ed espressione delle minoranze, Most-Hid di Bela Bugar. Tuttavia, anche a causa dei recenti accadimenti, la popolarità dello SMER è in calo.

Peraltro, già le elezioni regionali dell'autunno 2017 avevano visto fortemente ridimensionato il numero di regioni a guida SMER (scese a 2) e sancito la sconfitta della estrema destra dell'LSNS alla guida della regione di Banska Bistrica.

Al primo turno delle elezioni presidenziali, il 16 marzo scorso, Zuzana Caputova, nuova personalità della politica slovacca, avvocato, ambientalista, filoeuropea, vice presidente del nuovo partito Progressive Slovakia (non ancora rappresentato in Parlamento), si è imposta con il 40,6 per cento sul secondo arrivato, Maros Sefcovic (Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario per l’Energia), sostenuto dal partito di Governo SMER, che ha ricevuto il 18,7 per cento. Il Presidente uscente Andrej Kiska, in carica dal 2014, non si è ricandidato.

Al secondo turno tenutosi il 30 marzo 2019, con un’affluenza pari al 42% degli aventi diritto, si è imposta la Caputova col 58,4% dei voti, a fronte del 41,6% di Sefcovic. La Caputova ha ottenuto la maggioranza a Bratislava e nell’ovest del Paese, mentre Sefcovic ha riportato buoni risultati principalmente nei distretti rurali dell’est e del nord del Paese. Il voto ha premiato una candidata filoeuropea (come del resto il suo opponente) portatrice di uno stile pacato, riflessivo e aperto al ragionamento, piuttosto lontano dai toni spesso concitati che hanno caratterizzato in anni recenti lo scenario politico locale. Esce per contro sconfitto il sistema collegato all’ex premier SMER, Fico, il cui partito sembra ormai in costante declino di consensi.

La Caputova ha assunto le funzioni presidenziali il 15 giugno 2019.

 

Ultimo aggiornamento: 15/08/2019^Top^
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