Politica interna (FRANCIA)

Il 7 maggio 2017 è stato eletto Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron (39 anni), l’ottavo ed il più giovane Presidente nella storia della Quinta Repubblica (e anche delle precedenti), con il 66,1% al secondo turno mentre Marine Le Pen, leader del Front National, si è fermata al 33,9%. La vittoria di Macron, è intervenuta in un contesto politico particolare, segnato, da un lato, dalla decisione del Presidente François Hollande di non ripresentarsi per un secondo mandato e, dall’altro, dallo scandalo “Penelopegate” che ha contributo alla sconfitta del candidato della destra, François Fillon, già dal primo turno delle presidenziali.

All’insediamento all’Eliseo del nuovo Presidente della Repubblica il 14 maggio 2017 è seguita la formazione di un nuovo governo guidato dal Primo Ministro Edouard Philippe, già sindaco della città Le Havre e Deputato del partito di destra “Les Républicains” dal 2012 al 2017. A seguito dei risultati delle legislative di giugno 2017 (con il partito di Emmanuel Macron, "La République En Marche!" ed  il MoDem, il movimento centrista alleato di Governo, che ottengono 350 deputati su 577) e alle dimissioni di alcuni esponenti del primo Governo Philippe, il Governo conta attualmente 19 Ministri e 10 Sottosegretari di Stato.

Sul fronte delle priorità per il nuovo Governo guidato da Philippe, si segnalano la riforma del codice del lavoro (maggiore flessibilità e autonomia per gli accordi d’impresa, montante massimale per l’indennità di licenziamento, ristrutturazione delle istituzioni rappresentative del personale), la riforma della fiscalità (riduzione degli oneri sociali a partire dal 1° gennaio 2019 attraverso la trasformazione del CICE, sottrazione del patrimonio mobiliare al calcolo dell’ISF, esonero della tassa sul domicilio per circa 80% della popolazione in Francia), un piano di investimenti di 50 miliardi (nei settori della transizione ecologica, sanità, agricoltura, modernizzazione dello Stato, industria e digitale), la riforma della giustizia e riforma del Baccalauréat all’orizzonte 2021 (meno prove d’esame e più valutazioni intermedie).  Infine, sulla base delle recenti valutazioni della Corte dei Conti francese che stimano il deficit pubblico a 3,2% del PIL per il 2017, il Governo si è impegnato a prendere le misure necessarie per recuperare i 4 miliardi di euro necessari per rispettare il vincolo europeo almeno alla soglia del 3% entro la fine dell’anno corrente.

 

Ultimo aggiornamento: 25/07/2017^Top^
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