Politica interna (SUD AFRICA)

Nel contesto africano la Repubblica del Sud Africa è una democrazia solida, dinamica e notevolmente stabile che negli ultimi vent’anni ha fatto registrare innegabili e rimarchevoli progressi. Tuttavia sono ancora grandi le sfide che il Governo deve affrontare per rendere il Sud Africa post-apartheid più equo e per mantenere le promesse di sviluppo e di eguaglianza che fanno parte dell’eredità politica lasciata da Mandela, ed il Paese resta ancora contraddistinto da uno spiccato dualismo economico che marginalizza larghi strati della popolazione. Anche l’attuale Governo ha quindi posto tra le sue priorità l’industrializzazione, l’ulteriore “empowerment” della popolazione di colore, l’espansione del ruolo dello Stato nell’economia (in un’ottica di  complementarietà tra aziende pubbliche ed economia di mercato) e lo sviluppo infrastrutturale. 

L’African National Congress (ANC) di Nelson Mandela guida saldamente il Paese dal 1994, anno delle prime elezioni democratiche. Esso rimane il partito di maggioranza assoluta ed il Presidente Jacob Zuma, eletto la prima volta il 9 maggio 2009, è stato riconfermato nelle elezioni del 2014.

Alle ultime elezioni amministrative dell'agosto 2016 si e' tuttavia registrato una perdita di consensi per l’ANC, in gran parte ascrivibile alle accuse di corruttela ed al crescente malcontento sociale. Di contro si è assistito al rafforzamento della principale forza di opposizione, la Democratic Alliance (DA), tuttora percepita come il partito dei bianchi e dei coloured, il cui nuovo leader nero, Mmusi Maimane, sta lavorando per attrarre il consenso degli elettori di colore appartenenti alle fasce più svantaggiate e che hanno finora costituito lo zoccolo duro dei sostenitori del partito di governo. A seguito della tornata elettorale in questione, l’ANC, sebbene si sia riconfermato quale primo partito, ha registrato un marcato calo specialmente nelle aree urbane; ha così perso le amministrazioni di alcune delle maggiori città, tra cui Tshwane (Pretoria), Johannesburg e Nelson Mandela Bay, dove la DA si è imposta e governa con l’appoggio esterno degli Economic Freedom Fighters (EFF), terza forza politica del Paese, fondata nel 2013 dall’ex leader della ANC Youth League Julius Malema su una piattaforma socialista e pan-africanista non esente da tinte populiste. A cio' si aggiunga Cape Town, saldamente in mano alla DA dal 2006.

A fine marzo 2016 Zuma ha disposto un rimpasto di Governo che ha coinvolto ben 10 Ministri e 10 Vice Ministri, suscitando grande clamore sugli organi di stampa, polemiche e dissensi all'interno dell'ANC e manifestazioni di piazza. A far discutere e' stata soprattutto la rimozione del Ministro delle Finanze Gordhan, dopo un conflitto tra questi e il Presidente sudafricano durato oltre un anno e iniziato con la stessa nomina di Gordhan a fine 2015, fatta da Zuma sotto la pressione dei mercati.

Le prossime scadenze di rilievo saranno il Congresso elettivo dell’ANC, previsto per dicembre 2017, con la designazione del prossimo Presidente del Partito, che per tradizione è anche il/la candidato/a alla guida del Paese, e le elezioni politiche del 2019. Per il ruolo di guida dell’ANC si fanno i nomi  del Vice Presidente Ramaphosa e dell’attuale Presidente uscente della Commissione dell’UA Nkosazana Dlamini-Zuma, ex moglie del Presidente in carica.

Ultimo aggiornamento: 20/04/2017^Top^

 

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