Politica interna (SUD AFRICA)

La Repubblica del Sud Africa è una democrazia stabile e dinamica, che negli ultimi 25 anni, dalla fine dell'apartheid a oggi, ha fatto registrare notevoli progressi. Sono ancora grandi, tuttavia, le sfide che il Governo deve affrontare per rendere il Sud Africa più equo e per mantenere le promesse di sviluppo e di eguaglianza che fanno parte dell’eredità politica lasciata da Mandela. Il paese rimane infatti ancora contraddistinto da forti disuguaglianze economiche, con larghi strati della popolazione che vivono ai margini della vita economica.

L’African National Congress (ANC) di Nelson Mandela guida saldamente il Paese dal 1994, anno delle prime elezioni democratiche. Le elezioni politiche dell'8 maggio 2019 si sono svolte in maniera libera, pacifica e trasparente e hanno confermato per l'ANC la maggioranza assoluta in Parlamento con circa il 58% dei consensi. Il Presidente dell'ANC Cyril Ramaphosa è stato quindi eletto Presidente della Repubblica dall'Assemblea Nazionale lo scorso 22 maggio.

Nel corso di un processo complesso ma costituzionalmente impeccabile, Ramaphosa aveva sostituito alla guida del paese l'ex Presidente Zuma - costretto alle dimissioni dal suo stesso partito - già nel febbraio 2018 e si era presentato alle elezioni sulla base di una piattaforma riformista e di lotta alla corruzione. Rispetto alle precedenti elezioni sono certo calati i consensi per l'ANC, ma la responsabilità di questo viene comunque da molti assegnata allo stesso Zuma, mentre grandi sono le aspettative nei confronti di Ramaphosa, il quale è però alle prese con i delicati equilibri all'interno dell'ANC.

La Democratic Alliance (DA - partito di stampo liberale ma percepito da molti come poco attento alle esigenze degli strati più poveri della popolazione) è il secondo più importanmte partito del paese - che già governa in coalizione con altri partiti in alcune delle principali città (Johannesburg, Pretoria, Cape Town, Port Elizabeth) - e ha ottenuto in maggio il 20,5% dei voti, in calo rispetto alle elezioni del 2014. Gli Economic Freedom Fighters (EFF - partito fondato dall'ex leader dei giovani dell'ANC Julius Malema e caratterizzato da posizioni stataliste ed estremiste) hanno ottenuto il 10,5%, crescendo nei consensi (anche se meno di quanto auspicato dai suoi leader) e acquisendo maggiore respiro a livello nazionale e non solo provinciale come accaduto nelle precedenti elezioni. Il partito zulu Inkhata Freedom Party (IFP) con il 3,5% ha anch'esso accresciuto i propri consensi, ma rimane limitato alla provincia del KwaZulu-Natal. Il Freedom Front+ (FF+ - partito che rappresenta essenzialmente la comunità afrikaner) ha supeato il 2%.

In generale, il dibattito pubblico in Sud Africa è vivace e i sudafricani (nonostante il calo di affluenza alle ultime elezioni) sono generalmente interessati alla vita politica.

Ultimo aggiornamento: 27/08/2019^Top^

 

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