Politica interna (NEPAL)

Il quadro politico-istituzionale del Nepal e’ stato caratterizzato per anni da una certa instabilita’, primo ostacolo allo sviluppo economico. Negli ultimi anni pero’ pare che la situazione si sia stabilizzata e il nuovo governo ha potuto finalmente proporre piani e progetti a lungo termine.

Ecco i principali passaggi della storia moderna nepalese:

  • all’inizio degli anni ’90 si e’ costituito un movimento anti-monarchico, che si richiamava al marxismo e vedeva nella monarchia la causa principale della profonda arretratezza del Paese.
  • il movimento, ottenuto un notevole consenso popolare, si e’ organizzato in una struttura militare (“People Liberation Army”, PLA) e ha dato vita ad un’insurrezione contro il re.
  • l’insurrezione e’ proseguita a fasi alterne fino al 2006, con un punto di svolta a favore degli insorti nel 2001, quando il principe ereditario Dipendra ha assassinato il re e otto componenti della famiglia reale, prima di togliersi la vita. La monarchia e’ sopravvisuta, perdendo pero’ progressivamente il controllo del Paese.
  • nel 2006 gli insorti e il governo firmano gli accordi di pace, che prevedono la deposizione delle armi da parte del PLA, il coinvolgimento dei maoisti nel governo e la richiesta di una missione internazionale per il monitoraggio degli accordi.
  • la missione UNMIN e’ iniziata nel 2007 e ha essenzialmente supervisionato il disarmo del PLA e la successiva integrazione dei guerriglieri nell’esercito regolare. Ha concluso le proprie attivita’ nel gennaio 2011.
  • nel 2008 si sono svolte le elezioni per l’Assemblea Costituente, che ha scelto di porre fine alla monarchia e proclamare la repubblica ( 28 maggio 2008).
  • l’Assemblea Costituente ha operato, anche come organo legislativo, fino al 31 maggio 2012 (grazie a diverse proroghe del mandato), quando e’ stata disciolta dalla Corte Suprema senza che fosse stata emanata la Costituzione. Sono rimasti molti punti controversi, come la forma di governo (centrale o federale) e la suddivisione delle regioni.
  • il voto, inizialmente programmato per il novembre 2012, e' stato a piu' riprese posticipato e le consultazioni si sono infine tenute nel novembre 2013.
  • Nel mese di febbraio si e' insediato a Kathmandu un Governo di coalizione composto da 21 Ministri, esponenti del Nepali Congress e del Partito Comunista Unificato (CPN-UML), che si sono affermati come principali forze politiche alle elezioni di novembre 2013.
  • Si tratta di un risultato politico non scontato ed importante, frutto di una lunga mediazione condotta dal Primo Ministro Koirala (Nepali Congress) con il CPN-UML per formare un Governo solido e porre cosi' le basi per finalizzare la nuova Costituzione nepalese entro un anno.
  • A settembre 2015, l’Assemblea Costituente ha finalmente approvato l’attesa Costituzione del Paese, che e’ repubblicana, federale e secolare. Il nuovo testo costituzionale ha pero’ suscitato le proteste di alcuni gruppi di etnia madhese nel sud del Paese, che ritenevano di essere svantaggiati dalla nuova ripartizione delle province.

  • Nonostante varie figure abbiano ricoperto il ruolo di Primo Ministro, pare che le linee guida governative relative alle aree di investimento e all'apertura del mercato a investimenti diretti stranieri siano comunque solide e costanti.

Redazione Ambasciata d'Italia a New Delhi.

Ultimo aggiornamento: 15/06/2018^Top^
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