Politica interna (MAURITANIA)

Dopo aver ottenuto l'indipendenza dalla Francia nel 1960, la Mauritania ha sperimentato fasi alterne di democratizzazione e colpi di stato. Il Paese è attualmente guidato dal Presidente Abdel Aziz, protagonista di un colpo di Stato nel 2008 e vincitore alle elezioni presidenziali del 2009. Fra i principali obiettivi del Presidente Abdel Aziz è opportuno segnalare la  lotta al terrorismo, terreno su cui si è instaurata una buona collaborazione con il resto della comunità internazionale.

In occasione delle elezioni di giugno 2014 é stato rieletto Presidente della Repubblica di Mauritania Mohamed Ould Abdel Aziz. A seguito di referendum popolare, nell’agosto del 2017 è stato soppresso il Senato, sono stati creati i consigli regionali e sono stati modificati i simboli nazionali, segnatamente bandiera e inno. Tutti i principali gruppi di opposizione si sono all’epoca dichiarati fortemente contrari alla revisione costituzionale.

L’Unione per la Repubblica, partito del Presidente Aziz, ha riportato una netta affermazione anche in occasione delle elezioni legislative, regionali e comunali tenutesi nel settembre 2018. 

Durante le elezioni del settembre 2018 ha suscitato critiche, anche a livello di società civile internazionale, l’arresto dell’attivista anti-schiavitù e presidente dell’IRA, Biram Ould Abeid. Quest’ultimo è stato nel frattempo eletto come deputato con il partito di opposizione Sawab.

Nonostante un quadro politico e sociale a tratti conflittuale, il potere presidenziale sembra al momento disporre di un sostanziale controllo della vita del Paese e in grado di garantire, almeno nel breve-medio termine, una relativa stabilità.  

Vi e’ il rischio di attività terroristiche, anche per via della situazione in cui versano i Paesi limitrofi. Infatti, il quadro generale di sicurezza nel Paese ha risentito negativamente della crescente instabilità nel Maghreb e nel Sahel, in particolare della crisi in Mali. Si registra tuttavia un deciso impegno delle Autorità mauritane nel mantenimento delle condizioni di sicurezza nel Paese, accresciutosi anche attraverso l’iniziativa di cooperazione regionale del G5 Sahel (che comprende oltre alla Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Chad), il cui Segretariato Permanente ha sede a Nouakchott.

Ultimo aggiornamento: 07/01/2019^Top^

 

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