Politica economica (SERBIA)

La Serbia, paese candidato all’adesione all’Unione Europea dal marzo 2012, beneficia all’incirca di 200 milioni di euro di finanziamenti comunitari all’anno. Lo status di candidato ufficiale permetterà nei prossimi mesi di utilizzare tutte le 5 componenti dei fondi IPA, mentre attualmente le uniche componenti del finanziamento riguardano institution building e cross border cooperation.

Il Paese sta  lavorando per migliorare la propria cultura di mercato e del “rule of law” e l’efficienza del sistema pubblico e per combattere burocrazia e corruzione.

Ultimi sviluppi

Le priorita’ dell’esecutivo Brnabic sono  quelle di ridurre la spesa pubblica e incentivare la crescita economica attraverso un percorso di riforma che prevede una revisione dell’Amministrazione pubblica (in particolare sanita’ ed educazione), un ridimensionamento degli impiegati del settore pubblico e degli stipendi statali e la privatizzazione di larga parte delle imprese pubbliche.

Decisive risulteranno quindi le riforme strutturali. In questo contesto il processo di adesione alla UE si dimostra essenziale: finora la Serbia, sul totale di 35 capitoli negoziali, sono 16 quelli finora aperti nei negoziati con Bruxelles, di cui due provvisoriamente chiusi (dati di giugno 2019).

Sul piano macroenomico, positivi sono stati i risultati delle riforme finora intraprese, in particolare:
• I fondamentali macroeconomici  sono solidi e  la stabilità è stata preservata;
• Si e' realizzato un surplus di bilancio;
• Il costo dei finanziamenti alle PMI è diminuito;
• La performance del mercato del lavoro è migliorata ulteriormente.

Aspetti ancora da migliorare:

  • Lo Stato ha ancora una forte impronta nell'economia;
  • Le riforme strutturali della pubblica amministrazione, autorità fiscali e imprese statali (SOE) avanzano lentamente, prolungando inefficienze di vecchia data;
  • Il tasso di attività giovanile risulta diminuito;
  • l settore privato è sottosviluppato e ostacolato da debolezze nello stato di diritto;
  • La qualità e rilevanza dell'istruzione e della formazione non corrisponde pienamente alle esigenze sociali ed economiche;
  • Gli investimenti sono aumentati ma rimangono insufficienti  per colmare le lacune infrastrutturali;
  • Nonostante alcuni miglioramenti, le PMI si trovano ancora ad affrontare una serie di problemi e sfide, tra cui un ambiente di business volatile e una marcata concorrenza sleale.

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Ultimo aggiornamento: 14/06/2019^Top^
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