Politica economica (POLONIA)

Il Governo polacco ha adottato diverse misure espansive per sostenere la crescita economica, attrarre gli investimenti esteri e incrementare il reddito pro-capite della popolazione.

Le 14 ZES, istituite nel 1994, hanno rappresentanto un valido strumento per la crescita permettendo l'avvio di attività economiche a condizioni vantaggiose e sgravi fiscali rilevanti per le nuove imprese. Scopo primario delle ZES è stato di accelerare lo sviluppo economico del territorio, concedendo aiuti pubblici ad imprenditori per l'avvio di attività in determinati comparti, con nuove soluzioni tecnologiche tese a maggiore competitività e creazione di posti di lavoro. Le ZES saranno attive sino al 2026 ma dal luglio 2018 tutta la Polonia e' diventata un'unica "zona speciale" poiche' il Governo ha espanso le misure incentivanti per nuovi investimenti a tutto il territorio, allo scopo di accrescere la competitivita' internazionale del paese e favorire lo sviluppo delle aree depresse.

La Polonia, con poco più di 38 milioni di abitanti, dispone di capitale umano molto giovane (l’età media infatti è di 35 anni). Il Paese rimane però continua ad avere un PIL pro-capite pari al 67% della media UE nel 2012 (64% nel 2011). L’economia polacca è caratterizzata da crescenti disomogeneità di sviluppo tra i 16 Voivodati (l’equivalente delle nostre Regioni) in cui il Paese è suddiviso e, all’interno di questi, tra aree rurali e urbane.

Dall'ingresso nell'UE, la Polonia ha avuto la necessità della costruzione e dell'ammodernamento delle varie infrastrutture per raggiungere gli standard comunitari: dalle infrastrutture ferroviarie, stradali, autostradali e aeroportuali, alle sanitarie, alle urbane, ecc. Pertanto, nell'ambito della politica di coesione economica e sociale, con l'obiettivo di promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile nell'intero territorio comunitario, la Polonia ha ricevuto ingenti fondi dall'Unione Europea pari a 82,5 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, a cui si sono aggiunti 32 mld per la PAC.

Questi fondi avranno lo scopo di accelerare ulteriormente lo sviluppo del Paese, aprendo grandi possibilità agli investitori stranieri. I settori destinatari di tali fondi sono: infrastrutture e ambiente, innovazione, educazione, settore tecnologico e informatico, Polonia orientale, sostegno alla PA e alla politica di coesione. Nel precedente settennato, la Polonia aveva beneficiato di 67,3 miliardi di euro, nell'ambito della politica di coesione, che hanno finanziato 16 programmi operativi regionali e 6 programmi operativi nazionali, in settori come: infrastrutture e ambiente, capitale umano, innovazione, sviluppo di alcune aree del Paese (soprattutto l'est), cooperazione territoriale europea. A questo si è aggiunto il Piano strategico per lo sviluppo delle aree rurali con 13,2 mld di euro e quelle per lo sviluppo della pesca e delle zone costiere con 0,7 mld di euro.

Il Premier Morawiecki ha nel 2016 presentato il Piano per lo Sviluppo Economico della Polonia, che prevede delle ambiziose misure per sostenere l'innovazione e la competitività del sistema economico polacco con lo scopo di trasformare il modello attuale basato sul basso costo della forza lavoro e stimolare la crescita. La strategia si basa su cinque pilastri: reindustrializzazione con creazione di nuovi settori industriali; miglioramento del quadro legislativo di riferimento per stimolare gli investimenti in ricerca e sviluppo e la collaborazione tra università e settore privato; gestione degli investimenti europei, pubblici e privati; sostegno all'export; attuazione di misure di sostegno per favorire lo sviluppo delle aree rurali. Il veicolo di finanziamento per il Piano sarà il Fondo di Sviluppo polacco che integrerà diverse istituzioni governative, prevedendo l'impiego di circa 230 miliardi di Euro, finanziato con fondi pubblici e privati, inclusi i Fondi Strutturali UE.

E’ stata inoltre creata la PAIH, l'Agenzia pubblica con il compito di sostenere le esportazioni polacche, in particolare sui nuovi mercati, e di attrarre gli investimenti diretti esteri.

Ultimo aggiornamento: 19/07/2018^Top^
Scheda di Sintesi   Scheda di Sintesi in PDF   Rapporto in PDF   Stampa PDF personalizzato   Rapporto sul turismo in PDF

 

Perché POLONIA Outlook politico Outlook economico Competitività e Business Environment Accesso al credito Rischi Rapporti con l'Italia Turismo Strumenti utili per le imprese Link utili

 

Tutti gli Highlights Tutti gli approfondimenti Tutte le attivita promozionali Tutte le opportunità d'affari

 

Ambasciata d'Italia

Contatta la rete diplomatica in POLONIA

AMBASCIATA VARSAVIA