Politica economica (FRANCIA)

I motivi principali del calo del deficit nel 2018 sono riconducibili alla diminuzione della spesa pubblica (scesa dal 56,4% al 56% del PIL nel 2018) in ragione di una serie di provvedimenti ispirati ad un maggiore rigore economico, che hanno riguardato in particolare le collettivita' locali e i servizi pubblici.
Secondo la Banque de France, il disavanzo pubblico, in aumento nel 2019 (intorno al 3,2%), dovrebbe "significativamente ridursi" entro il 2021, favorendo una maggiore espansione economica, ad un ritmo che dipendera' dagli sforzi di stabilizzazione della spesa pubblica, come precisato dagli analisti della Banca centrale di Parigi.

L'Ufficio statistico ha rivisto anche i dati sul PIL francese del 2018, dall'1,5% all'1,6%. Nelle sue previsioni sul primo trimestre 2019, la crescita e' stimata allo 0,4%. L'Esecutivo, che dovra' comunicare a Bruxelles entro il 10 aprile le sue previsioni macroeconomiche per quest'anno, si attende una crescita tra l'1,4% e 1,5% del PIL, poco al di sopra dell'1,3% previsto dall'OCSE nel suo Economic Outlook del 6 marzo. Nell'attuale congiuntura economica, due aspetti inducono gli analisti a prevedere una performance transalpina superiore alla media europea, rendendo Parigi meno vulnerabile rispetto agli altri partner: da un lato la sua minor esposizione alle turbolenze del commercio mondiale; dall'altro una politica economica piu' espansiva nei confronti dei consumi avviata lo scorso anno.

Il potere d'acquisto dei francesi ha registrato una progressione nell'ultimo trimestre del 2018 rispetto alla media annuale, grazie anche dalle misure adottate dal Governo ("Mesures d'Urgence Economiques et Sociales") come prima risposta politica alle manifestazioni di protesa dei gilets jaunes.
In parallelo, i prelievi obbligatori sono diminuiti nel 2018 di 0,2%, passando dal 45,2% al 45%, in linea con l'impegno dell'Esecutivo a ridurre di un punto percentuale le tasse entro la fine del quinquennio.
Nel complesso si e' avuta una crescita dei redditi delle famiglie, che ha generato un aumento nei risparmi privati.

Nel delineare uno scenario macroeconomico nel 2018 leggermente migliore delle stime (PIL e deficit), l'Ufficio statistico di Parigi prevede un andamento dell'economia transalpina quest'anno migliore rispetto alla media europea. Lemaggiori sfide per il Governo francese restano collegate alle finanze pubbliche (con un debito che rimane vicino a quota 100% del PIL) e alle riforme strutturali, necessarie a far crescere la competitivita' internazionale del Paese.

 

Ultimo aggiornamento: 01/04/2019^Top^

 

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