Politica economica (BULGARIA)

La Bulgaria conduce una politica fiscale virtuosa. Il debito pubblico si attesta a livelli inferiori al 25% del PIL, indice dei solidi fondamentali macroeconomici del Paese.

Per quanto riguarda i recenti orientamenti di politica economica,  si segnalano di seguito alcuni degli aspetti più significativi:

1) Priorità di spesa e politica fiscale

- I settori prioritari sono costituiti da istruzione, difesa, sanità e welfare. In particolare, per quanto riguarda la difesa, la spesa sarà incrementata per sostituire i vecchi caccia MiG‑29 con una moderna flotta aerea che rispetti gli standard NATO. Nel settore dell’istruzione, il governo si pone l’obiettivo di duplicare lo stipendio degli insegnanti entro il 2021, impegno sostenuto già nel Bilancio 2019 con un aumento del 20% negli stipendi degli insegnanti. Nell’ambito della sanità e previdenza sono previsti incrementi di spesa, al fine di dare concreta attuazione alla strategia sanitaria nazionale che soffre ancora importanti ritardi.

- Sul fronte delle entrate si mantiene bassa la pressione fiscale diretta rimane tra le più basse in Europa, con la flat tax al 10% sull’utile delle società e i redditi delle persone fisiche. É prevista anche un’imposta sul valore aggiunto pari al 20%.

- Per quanto riguarda il salario minimo (€286 a Gennaio 2019), nel quarto trimestre del 2018, seguendo il trend osservato sin dall’inizio dell’anno, la crescita dei salari ha vissuto un rallentamento pari ad un valore nominale del 6,9% (7,4% nel settore pubblico) rispetto all’anno precedente. Il rallentamento è stato causato principalmente dal rallentamento nella crescita degli stipendi nel settore privato e dall’aumento del numero di lavoratori non o mediamente qualificati. Tuttavia questo dato si inserisce in un generale aumento dei salari reali che nel lungo periodo potrebbero limitare la competitività della Bulgaria.

2) Indicatori macroeconomici

Il bilancio del 2019 prevede un deficit pari allo 0,5% del PIL (BGN 600 mln). Le spese pari a BGN 44,5 mld sono fissate in aumento rispetto al 2018 (BGN 39,3 mld). Le voci di spesa sono principalmente impegnate dall’ampio piano di investimenti reso possibile anche grazie ai fondi UE per gli investimenti. Le entrate sono ugualmente previste in aumento rispetto al 2018 per effetto del favorevole quadro macroeconomico e i miglioramenti nel sistema di riscossione delle tasse.

Il tasso d’inflazione tornato positivo nel 2017 (+1,2%) è cresciuto ulteriormente nel 2018 raggiungendo quota +2,6%. Questo aumento dovuto al generale aumento dei prezzi del petrolio dovrebbe ridursi al 2,0% nel 2019 e al 1,8% nel 2020.

- Disoccupazione: nel quarto trimestre del 2018 il tasso di disoccupazione ha raggiunto il livello più basso a partire dal 2003, attestandosi al 4,7%. In calo anche il tasso di disoccupazione giovanile ridottosi di 2 punti percentuali nel quarto trimestre del 2018 (7,4% nel 2018, 9,4 nel 2017). Il ristretto mercato del lavoro ha dato una spinta significativa alla crescita dei salari, dei consumi e del PIL. La percentuale di NEET è il 15,3% (media europea 10,9%).

- Crescita del PIL: per il 2019 è previsto un lieve calo nella crescita del PIL pari allo 0,2% rispetto all’anno precedente (2,9% nel 2019; 3,1% nel 2018) dovuto al rallentamento della crescita dei principali partner commerciali bulgari e alla conseguente riduzione dell’export bulgaro. La Bulgaria ha registrato tassi di crescita del PIL tendenzialmente in aumento a partire dal 2012. La crescita, guidata da consumi privati e investimenti, mostra tuttavia performance ampiamente migliori rispetto alla media europea.

- Debito Pubblico: Il rapporto debito/PIL  è passato dal 25,6% del 2017 al 23,1% del 2018 (dato riferito al terzo trimestre del 2018). Nei primi mesi del 2019 il debito pubblico è diminuito ulteriormente raggiungendo quota 22,1%.   

Il 27 febbraio 2019 la Commissione Europea ha pubblicato la sua relazione annuale sulla Bulgaria. Sebbene la Commissione abbia riconosciuto sostanziali progressi nel settore finanziario e nel sistema di riscossione delle tasse (miglioramenti richiesti a fronte degli squilibri macroeconomici individuati nella primavera del 2018) maggiori sforzi vengono richiesti nella gestione delle imprese statali nella sanità tramite meccanismi di adeguamento automatico. 

Ultimo aggiornamento: 04/03/2019^Top^
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