Politica economica (CILE)

Il Cile è un Paese con un elevato grado di efficienza ed un alto livello di protezione degli investimenti, elementi questi che sono stati considerati positivamente nel processo di ammissione all’OCSE, coronato nel 2010 (primo Paese dell’America meridionale ad aver ottenuto tale riconoscimento).

L’economia cilena, dopo un quadriennio caratterizzato da importanti tassi di crescita del prodotto interno lordo, dal 2014 ha iniziato a presentare segnali di rallentamento, a causa della contrazione della domanda interna e del rallentamento di quella globale di materie prime.

Dal punto di vista strutturale, il paese registra alcuni elementi di debolezza. In primo luogo, esso è ancora troppo dipendente dall’esportazione di commodities, in particolare rame, le cui quotazioni stanno registrando un brusco calo negli ultimi mesi. Inoltre, i costi dell’energia si attestano su livelli particolarmente elevati. Infine, dopo anni di crescita della produttività, alimentata dall’aumento di capitale per addetto, il Cile affronta la sfida dell’innovazione e del miglioramento del capitale umano.

L’attuale governo Bachelet sta mettendo in atto vari interventi in politica economica mirati a correggere alcune delle debolezze strutturali evidenziate, ponendo comunque particolare attenzione a mantenere in equilibrio i fondamentali del bilancio statale (il Cile dovrebbe chiudere l’anno con un rapporto debito/PIL del 18,7% e il deficit di bilancio nel 2016 dovrebbe attestarsi intorno al 2%).

In materia energetica, l’esecutivo sta mettendo in campo una serie di politiche di sostegno alle energie rinnovabili, che rappresentano oggi il settore in maggiore espansione.

In tema di produttività, le autorità hanno varato un’apposita “agenda” mirante a sostenere lo sviluppo delle PMI e ad incentivare l’innovazione. Sono previsti inoltre nuovi investimenti nel settore infrastrutture, lanciati in un apposito programma, con l’obiettivo di portare la spesa per infrastrutture e la produzione di “beni pubblici” dall’attuale 2,5% del PIL al 3,5% nei prossimi sette anni.

Ultimo aggiornamento: 16/12/2016^Top^

 

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