Politica economica (ANGOLA)

La politica economica angolana si prefigge per il prossimo futuro di realizzare la definitiva transizione del Paese dalla fase di ricostruzione post-conflitto ad una crescita sostenuta che consenta un riequilibrio sociale. Durante la recente campagna elettorale lo slogan del partito di Governo, MPLA é stato “crescere di piú e distribuire meglio”. Elementi qualificanti di tale indirizzo sono il programma di riduzione della povertà e la continuazione della riabilitazione infrastrutturale, reso possibile dalle entrate valutarie garantite dall'aumento della produzione petrolifera e dagli alti prezzi internazionali del greggio. In questa prospettiva si inquadra il recente programma di sostegno alla piccola e media impresa, con l’apertura di una linea di credito di 1.8 mld. $ per quel che concerne in particolare  il rilancio dell’industria manifatturiera,  dell’agricoltura e della pesca, anche ai fini dell’occupazione. Considerata la persistente volatilità dei mercati finanziari internazionali, soprattutto a causa della crisi dell’eurozona, il Governo sembra orientato ad espandere le linee di credito già in atto con i suoi principali partners (Cina e Brasile), finalizzate al completamento del reticolo delle infrastrutture. E’ notizia recente l’emissione attraverso una banca russa di titoli pubblici per un miliardo di dollari, con una cedola fissa annuale del 7%. Il problema dell'edilizia abitativa è uno dei più complessi che il Paese deve affrontare, soprattutto nella città di Luanda. La maggior parte della popolazione vive in vere e proprie baraccopoli prive di acqua, elettricità e impianti fognari. Il Governo intende trasferire le classi meno abbienti in cittá satellite costruite dai cinesi, come il complesso residenziale di Kilamba Kiaxi, frutto di una linea di credito della Cina  di 3,5 miliardi di dollari e progettato per ospitare 500.000 persone. Uno degli obiettivi chiave della Banca Centrale (Banco Nacional de Angola) è quello di ridurre il livello di dollarizzazione dell’economia angolana per incrementare l’efficacia della politica monetaria. Le modifiche apportate alla legge di cambio prevedono che, entro la fine del 2012, le banche dovranno detenere almeno l’80% del proprio capitale in kwanza. Quale ulteriore misura di incremento della liquidità interna, è stata inoltre approvata una norma che dispone che, entro due anni, tutte le compagnie petrolifere straniere operanti nel Paese facciano transitare i flussi dei pagamenti attraverso le banche locali.

 

Ultimo aggiornamento: 17/09/2012^Top^

 

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