Politica economica (ARGENTINA)

Nei primi giorni del 2018, il Governo ha presentato ed approvato un Decreto di Urgenza (DNU) elaborato di concerto tra i Ministri di Modernizzazione, Andrés Ibarra, di Produzione, Francisco Cabrera, dei Trasporti, Guillermo Dietrich, e il direttore esecutivo dell'Anses (INPS Argentina), Emilio Basavilbaso. Tale Decreto dispone riforme strutturali che puntano alla semplificazione della “macchina statale”, alla de-burocratizzazione, deregolamentazione delle pratiche e procedure amministrative, anche in vista di un progressivo allineamento agli standard OCSE.

Come noto, infatti, a seguito della formale richiesta argentina di aderire all’Organizzazione, avanzata il 1 giugno 2016, tali riforme  risultano necessarie anche in vista della positiva conclusione di detto processo di adesione.

Le sopracitate misure puntano ad “accrescere efficienza e competitività dello Stato”, secondo le parole del Ministro Cabrera. Tale processo di semplificazione amministrativa, trasparenza, snellimento della burocrazia e certezza del diritto che tocca anche il versante fiscale e tariffario, è visto dal Governo come strumentale all’attrazione di maggiori investimenti esteri diretti e dunque fondamentale al fine della creazione di posti di lavoro e aumento del reddito che permetta al 30% degli Argentini di uscire dalla soglia di povertà.

Il DNU contiene 170 misure, divise in 22 disposizioni, che toccano aree di competenza di otto Ministeri: Ammodernamento, Produzione, Lavoro, Finanza, Trasporti, Cultura, Agroindustria ed Energia. Dette regolamentazioni toccano anche ANSES e Banca Centrale.

In sintesi questi sono i punti principali:

  • censimento dei dipendenti pubblici e limitazioni di nuove assunzioni;
  • valorizzazione del merito nel pubblico impiego e introduzione della  misurazione della performance con conseguenti incentivi legati alla produttività individuale;
  • ristrutturazione della spesa pubblica, attraverso accorpamenti di uffici e funzioni sia all’interno dei Ministeri che della Agenzie pubbliche;
  • deregolamentazione del regime contrattuale dell'Amministrazione pubblica. Introduzione di un nuovo codice dei contratti, volto alla maggiore trasparenza e prevedibilità normativa;
  • introduzione di misure volte alla estensione dell’uso della firma digitale e alla digitalizzazione della p.a., anche nel settore della giustizia;
  • introduzione di misure volte alla semplificazione delle procedure di registrazione di proprieta’ intellettuali, marchi e brevetti.
  • semplificazione delle procedure doganali e delle pratiche di importazione;
  • deregolamentazione della circolazione delle opere d'arte;
  • potenziamento delle strutture dell'Unità di informazione finanziaria (UIF) ai fini di un maggior controllo sul riciclaggio di denaro;
  •  unificazione dei registri automobilistici e delle pratiche automobilistiche ai fini di una maggiore sicurezza stradale.

Si tratta di un piano ambizioso che permetterebbe secondo quanto comunicato dallo stesso Governo di risparmiare tra i 60 e gli 80 miliardi di pesos (30 – 40 milioni di Euro), cifra significativa se si considera che si tratta approssimativamente di un 1% del PIL. 

Ultimo aggiornamento: 30/01/2018^Top^

 

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