Politica economica (KENYA)

Le autorità governative del Kenya rimangono fortemente impegnate nell’attuazione di politiche volte a favorire la crescita del libero mercato, attraverso privatizzazioni e liberalizzazioni. E’ in programma l’attuazione di riforme strutturali volte a rafforzare ulteriormente il settore bancario e finanziario privato e investimenti nel settore delle infrastrutture. Il Kenya e’ impegnato a compiere sforzi per attrarre investimenti esteri abbassando i costi relativi all’avvio di un’attività’ imprenditoriale, attraverso il progressivo consolidamento di un assetto normativo volto a snellire e rendere più trasparente il sistema relativo al rilascio  delle licenze necessarie e definendo un regime di fiscalità agevolata per settori considerati strategici.  L’inflazione annua e’ scesa al 5,7% nel 2013 (rispetto al 9,4% del 2012). Nel 2014 si prospetta un valore dell’inflazione del 6,3%, il cui incremento e’ principalmente imputabile alla crescita attesa dei prezzi dei beni alimentari e di altri generi di consumo. Nel gennaio 2014 la Banca Centrale del Kenya ha fissato i tassi d’interesse all’8,5%. Ci si attenbde che anche i tassi d’interesse del circuito bancario commerciale si avvicinino progressivamente al valore fissato dalla Banca Centrale, spostandosi dal 17% all’ 11% nel 2018.  All’inizio di quest’anno il Governo del Kenya e il FMI hanno avuto colloqui ad alto livello volti ad estendere il sostegno a Nairobi del Fondo Monetario Internazionale, data anche la scadenza del programma triennale Extended Credit Facility di 760 milioni di USD.

Nel finanziamento del debito il Governo dovrebbe inoltre avvalersi dell’emissione di un Eurobond, il primo titolo di questo tipo sottoscritto in Kenya, la cui data e’ stata piu’ volte posticipata a seguito del prolungato negoziato con le banche d’affari (principalmente JP Morgan e Barclays Capital) e nell’attesa di condizioni di mercato proprizie.

La bilancia dei pagamenti sta progressivamente migliorando, data la crescita costante dell’export, l’avvio di alcune attività di estrazione minerarie, la fornitura di servizi per il commercio regionale, il turismo e le rimesse dall’estero. Le rimesse costituiscono la voce principale della bilancia dei pagamenti, con un valore di 1.29 miliardi di USD nel 2013.

 

Ultimo aggiornamento: 23/04/2014^Top^

 

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