Politica economica (GHANA)

Nel presentare al Parlamento il suo primo discorso sullo Stato della Nazione, il 21 febbraio 2017, il Presidente Akufo-Addo ha indicato il consolidamento fiscale come uno degli obiettivi prioritari, per ridurre il deficit di bilancio e gli sprechi nella spesa pubblica. Secondo quanto dichiarato dal Presidente, infatti, migliorare la situazione macroeconomica e il “business environment” consentirà di rafforzare la fiducia del settore privato e la determinazione a investire, a produrre e a spendere, facilitando la crescita e riducendo la disoccupazione. Detta misura è prevista essere affiancata da un intervento pubblico volto a incoraggiare o a complementare l’iniziativa privata in una serie di settori: quello agricolo, innanzitutto, poi l’agroindustriale e l’energetico, con nuovi incentivi per il ricorso alle energie alternative. Il Presidente Akufo-Addo ha inoltre evocato l’intervento diretto dello Stato nella creazione di iniziative strategiche nei settori petrolchimico, siderurgico, dell’alluminio, automobilistico, tessile e meccanico, funzionale a rendere effettivo il programma elettorale “One district, one factory”.

La legge di bilancio approvata dal Parlamento nel marzo 2017, la prima presentata dall’Amministrazione del Presidente Akufo-Addo, contempla una generale riduzione delle imposte e dei dazi doganali. Secondo il Ministro delle Finanze, Ken Ofori-Atta, dette misure contribuiranno a creare ricchezza, a sostenere la produzione nazionale (il PIL è previsto crescere del 6,3% rispetto al 3,5 del 2016), a migliorare i conti pubblici (il deficit a fine 2017 è stimato al 6,5 del PIL, in contrazione rispetto all’8,7 di fine 2016) e a incrementare il tasso di occupazione (la disoccupazione al momento si attesta intorno al 12% del forza lavoro secondo il Ghana Statistical Service). Per quanto riguarda l’inflazione, l’obiettivo è posto all’11,2%, un obiettivo realizzabile visto che l’aumento dei prezzi è molto rallentato negli ultimi mesi: dopo aver toccato il picco nel marzo 2016 (19,2%), a ottobre 2017 l’inflazione su base annua è stata registrata all’11,6 % (valore che rappresenta il livello più basso degli ultimi quattro anni).

Tra le misure contemplate dal budget figurano: la riduzione dell'imposta sul reddito societario (la cui aliquota dovrebbe passare entro il 2018 dall’attuale 25 al 20%); l’introduzione di crediti fiscali e altri incentivi per le imprese che assumono giovani laureati dalle istituzioni d’istruzione superiore locali; l’introduzione di incentivi fiscali per i giovani imprenditori; l’abolizione della “Special Import Levy” dell'1% imposta sulle merci ai porti d’ingresso in Ghana; l’eliminazione dell’imposta sul valore aggiunto e di quella per il servizio sanitario nazionale (VAT/NHIL) del 17,5% imposta su determinati farmaci importati dall’estero che non sono prodotti localmente; l’abolizione della VAT/NHIL del 17,5% sui biglietti per i voli aerei domestici; l’eliminazione dei dazi doganali sull’importazione dei pezzi di ricambio; l’abolizione della VAT/NHIL del 5% sulle compravendite immobiliari. Le misure, alcune delle quali convertite poi in legge, sono state criticate dall’opposizione e da taluni analisti per le previste ricadute sui conti pubblici. Le conseguenti minori entrate rischiano, infatti, di aggravare il debito pubblico, a fine giugno 2017 pari – secondo i dati pubblicati dalla Banca del Ghana – al 68,6% del PIL.

Dal novembre 2016 al luglio 2017 la Banca centrale del Ghana ha ridotto quattro volte il tasso d’interesse di riferimento, progressivamente sceso dal 26 al 21%. Dette decisioni testimoniano il desiderio della Banca centrale di contribuire a sostenere la crescita.

Nel 2016 la valuta nazionale (Cedi) ha perso il 9,6% rispetto al dollaro. Nel periodo gennaio-agosto 2017 il Cedi si è svalutato del 4,5% nei confronti del dollaro (nello stesso periodo del 2016 il Cedi aveva perso il 3,9% rispetto alla divisa statunitense). Al pari degli anni scorsi, anche nei prossimi semestri il cambio del Cedi sarà influenzato dai prezzi internazionali dell’oro, del petrolio e del cacao, le principali voci dell’export ghanese. Nei prossimi mesi il Cedi è comunque previsto beneficiare dall’attuazione delle riforme sostenute dal Fondo Monetario Internazionale e dall’entrata a regime di giacimenti petroliferi offshore.

Ultimo aggiornamento: 16/11/2017^Top^

 

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