Politica economica (INDONESIA)

La crescita economica, coniugata alla stabilità politica del Paese, contribuisce a rafforzare la fiducia dei mercati internazionali nel proseguimento di un armonico sviluppo nel medio-lungo termine, grazie anche al mantenimento di prudenti politiche fiscali e monetarie da parte di Jakarta. L’Indonesia ha già da tempo imboccato un circolo virtuoso di solidi fondamentali macroeconomici, progressivo declino del costo del capitale e avanzamento nelle riforme in agenda.

Il settore bancario, dopo il collasso economico del 1998, ha sperimentato un pluriennale processo di risanamento e ristrutturazione e attualmente si presenta solido e capitalizzato. La supervisione del sistema bancario è affidata alla Banca Centrale (Bank Indonesia) che sta conducendo una politica monetaria espansiva anti-crisi sin dal 2008 e che il 17 febbraio 2015 ha tagliato il tasso di riferimento di 25 punti base portandolo al 7.50%, con tassi di deposito ridotti al 5.50% e quelli di prestito mantenuti all’8.00%.

Per quanto riguarda le riforme strategiche per la crescita, il Governo punta al rilancio delle infrastrutture con investimenti previsti per un totale di 311 miliardi di Euro attraverso lo schema della “Public Private Partnership”.

Il piano per le infrastrutture è basato sullo sviluppo di sei "corridoi economici" a vocazione economica specializzata: Sumatra: settore minerario e agricolo (in particolare olio di palma); Giava: settore manifatturiero e servizi; Kalimantan: settore minerario; Sulawesi: settore agricolo, piantagioni, pesca; Bali-Nusa Tenggara: turismo e produzione alimentare; Papua-Maluku: risorse naturali.

Ai corridoi ed al loro sviluppo vanno aggiunte politiche pro-crescita a sostegno di consumi e investimenti nazionali, al fine di mantenere gli obiettivi di crescita del PIL al 6,2% nel 2015. L’Amministrazione Jokowi attribuisce, infatti, particolare priorità allo sviluppo della dimensione marittima dell’Indonesia – arcipelago composto da oltre 17.000 isole – ed al riguardo ha lanciato una politica di potenziamento delle infrastrutture portuali, del commercio marittimo e della pesca al fine di rendere questo settore uno dei pilastri della crescita economica indonesiana. Tra le iniziative previste vi sono il miglioramento del controllo delle coste, l’ampliamento dei porti esistenti e la costruzione di nuovi scali per migliorare la logistica e l’interconnessione con le altre aree del Paese per rendere le infrastrutture portuali indonesiane più competitive rispetto agli altri Stati dell’area, in uno dei principali snodi del commercio mondiale.

Ultimo aggiornamento: 27/07/2015^Top^
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