Politica economica (ISRAELE)

La politica economica israeliana adottata dal primo ministro Benjamin Netanyahu e dal suo governo  punta ad enfatizzare la liberalizzazione economica, con una riduzione delle tassazioni per le imprese e le persone fisiche.Una serie di ulteriori tagli alle tasse sono stati previsti per le famiglie e incentivi al lavoro.

È previsto un aumento della regolamentazione dei mercati finanziari, affiancato da una riduzione dei dazi doganali, al fine di incoraggiare la competizione e mantenere bassi i prezzi.

Il governo sta implementando una maggior liberalizzazione per quanto concerne le tariffe sulle importazioni e le quote di produzione agricola, i trasporti aerei e sul credito al consumo.

Altro argomento di centrale importanza per il governo, in particolare per il Ministero delle Finanze, sono gli alti costi degli immobili, associati al persistere di una carenza di alloggi.

Il Governo israeliano, consapevole del peso che le infrastrutture giocano nello sviluppo dell’economia nazionale, sostiene direttamente i progetti in questo settore incentivando anche collaborazioni tra il settore pubblico e quello privato.

I prossimi progetti includono la costruzione di centrali elettriche, impianti idrici e dal punto di vista dei trasporti l'implementazione di porti e aeroporti, strade e sistemi di trasporto pubblici.

Ultimo aggiornamento: 19/01/2018^Top^
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