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Perchè TUNISIA (Punti di forza)


Vicinanza all'Italia

La Tunisia è il Paese del Nord Africa più vicino all'Italia. Vi sono - in condizioni di normalità - 4 voli giornalieri (2 ITA Airways e 2 Tunisair e) che collegano le due capitali. Tunisair effettua collegamenti anche con Bologna, Milano, Napoli, Palermo e Venezia. Anche i collegamenti via nave con diverse compagnie italiane e tunisine sono costanti: Grimaldi collega i porti di Civitavecchia (una volta a settimana), Salerno e Palermo (2 volte a settimana) con Tunisi, e GNV la collega con i porti di Genova (2 volte a settimana), Civitavecchia e Palermo (1 volta a settimana).

Normativa favorevole agli investimenti.

A settembre 2016 è stato adottato un nuovo Codice degli Investimenti (Legge 2016-71 del 30.9.2016 pubblicata) con lo scopo di aumentare l'attrattività economica del Paese attraverso la rimozione degli ostacoli amministrativi e garantire la protezione degli investimenti e dei diritti di proprietà intellettuale. Sono poi stati emanati i decreti attuativi 388, 389, 390 del 9.3.2017, e la legge sugli inventivi fiscali n. 2017-8. Secondo tale normativa, l'accesso al mercato è generalmente libero tranne che per alcune specifiche attività economiche - disciplinate dal Decreto n. 2018-417.

Costo competitivo dei fattori di produzione e della mano d'opera

Le nostre imprese sono incentivate dalla presenza di manodopera qualificata e competitiva, e dai costi molto competitivi dei fattori di produzione.

Accesso libero al mercato dell'Unione Europea

Fra l'Unione Europea e la Tunisia è in vigore dal 1998 un Accordo di libero scambio per i prodotti industriali. Esistono, tuttavia, ancora dei settori in cui il Paese applica talvolta delle barriere non tariffarie. Dall'ottobre 2015 è in corso un negoziato per un Accordo più completo (ALECA/DCFTA) per un'ulteriore integrazione delle due economie attraverso un'armonizzazione della normativa tunisina all'UE, la graduale rimozione dei vari ostacoli al commercio e l'apertura dei servizi.

Facile approccio ai mercati contigui

La Tunisia costituisce una potenziale "piattaforma" per la penetrazione nei mercati contigui, grazie agli accordi bilaterali e multilaterali esistenti con i Paesi vicini. In particolare, l'Accordo di Agadir, stipulato tra Tunisia, Marocco, Egitto e Giordania prevede la libera circolazione di beni industriali tra i quattro Paesi firmatari dal 1° gennaio 2005. Inoltre, nel luglio 2018, la Tunisia è divenuta membro del Mercato comune dell'Africa orientale e meridionale (COMESA).

Ultimo aggiornamento: 29/12/2023