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La situazione sul mercato del lavoro nel mese di giugno 2018

La situazione sul mercato del lavoro nel mese di giugno 2018

Secondo i rilevamenti effettuati dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO), alla fine di giugno 2018 erano iscritti 106’579 disoccupati presso gli uffici regionali di collocamento (URC), ossia 2’813 in meno rispetto al mese precedente.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Berna

Indice nazionale dei prezzi al consumo nel giugno 2018 - I prezzi al consumo sono rimasti stabili in giugno

Indice nazionale dei prezzi al consumo nel giugno 2018 - I prezzi al consumo sono rimasti stabili in giugno

Nel giugno 2018 l’indice dei prezzi al consumo (IPC) è rimasto stabile rispetto al mese precedente, attestandosi a 102,1 punti (dicembre 2015 = 100). Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il rincaro è stato dell’1,1%.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Berna

Cifre d'affari del commercio al dettaglio svizzero in aumento dello 0,2% nel maggio 2018 rispetto all’anno precedente

Cifre d'affari del commercio al dettaglio svizzero in aumento dello 0,2% nel maggio 2018 rispetto all’anno precedente

Nel mese di maggio 2018 le cifre d'affari del commercio al dettaglio sono aumentate in termini nominali dello 0,2% rispetto a maggio 2017.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Berna

Buona integrazione dei cittadini dell’UE nel mercato del lavoro in Svizzera

Buona integrazione dei cittadini dell’UE nel mercato del lavoro in Svizzera

Nel 2017 il bilancio migratorio dei cittadini dell’UE/AELS è stato di 31 250 persone. Il dato rispecchia la modesta crescita occupazionale osservata fino alla fine del 2017 in Svizzera, nonché la ripresa della congiuntura nell’Unione europea.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Berna

Maggio 2018: il commercio estero supera la fase di ristagno

Maggio 2018: il commercio estero supera la fase di ristagno

Dopo il ristagno dei mesi scorsi, le esportazioni si sono mostrate un po' più vivaci. Nel maggio 2018, quest'ultime hanno progredito del 0,9 %. Le importazioni, da parte loro, hanno perfino fatto registrare un aumento del 3,8 %.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Berna

Statistica della produzione, delle ordinazioni e delle cifre d'affari del settore secondario

Statistica della produzione, delle ordinazioni e delle cifre d'affari del settore secondario

Nel primo trimestre 2018 la produzione nel settore secondario è aumentata dell'8,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le cifre d'affari sono cresciute dell'8,8%.

 

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Per quanto riguarda l'Italia, nel 2015, rispetto all'anno precedente, le nostre esportazioni in Svizzera, secondo i dati dell'Amministrazione Federale delle Dogane, hanno avuto una flessione del 9,4%, per un valore di 18,7 Miliardi di Franchi, mentre le importazioni svizzere in Italia si sono ridotte del 7,6%, per un valore di 14,9 Miliardi di Franchi. Il Saldo positivo è stato di 3,8 Miliardi di Franchi. La menzionata flessione delle esportazioni italiane in Svizzera nel 2015 lascerebbe intendere come le nostre imprese non abbiano saputo approfittare della svalutazione dell'Euro. La ragione deve trovarsi nel complessivo, oggi può aggiungersi momentaneo, rallentamento dell'economia elvetica nel 2015, secondo la BNS a sua volta legato anche a ragioni congiunturali (nel 2014 il PIL era al +2%, mentre nel 2015 si è registrato un +0,8%). Quanto al nostro posizionamento, nel 2015 l'Italia si conferma quarto partner della Svizzera per valore complessivo dell’interscambio (dopo Germania, Stati Uniti e Regno Unito e prima della Francia), con oltre 33 Miliardi di Franchi. Considerando le sole esportazioni, verso la Svizzera, l'Italia figura al secondo posto dopo la Germania. Nel 2016 (dati riferiti alla fine dell’anno solare) le esportazioni italiane in Svizzera sono aumentate del 4,1%, per un valore di 17,8 Miliardi di Franchi, mentre le importazioni di beni svizzeri in Italia si sono ridotte del 2,2%, per un valore di 13,5 Miliardi di Franchi. Anche nel periodo ora considerato si registra un saldo positivo di 4,3 Miliardi di Franchi. L'Italia continua quindi a confermare nel 2016 il proprio posizionamento come quarto partner commerciale per valore complessivo dell'interscambio, con un valore di oltre 31 Miliardi di Franchi, e di secondo Paese esportatore, dopo la Germania. Per quanto concerne, più nel dettaglio, i primi quattro settori italiani per esportazioni in Svizzera, l'Italia conferma nella prima metà del 2016, in relazione ai principali partner commerciali della Confederazione (Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti) le medesime posizioni osservabili nel 2015. In particolare, secondo l'ordine decrescente del valore delle nostre esportazioni in Svizzera, il posizionamento relativo italiano si compone come segue: a) Prodotti dell'industria farmaceutica e chimica (circa 3,6 Miliardi di Franchi, + 17,6%, quota di mercato 9,2%). L'Italia è il terzo esportatore dopo la Germania (9,9 Miliardi di Franchi circa, +20,9%, quota di mercato 24,8%) e USA (4,7 Miliardi di Franchi, +10,2%, quota di mercato 11,9%) e prima di Francia (circa 2,4 Miliardi di Franchi, +12,9%, quota di mercato 5,7%) e Regno Unito (2,3 Miliardi di Franchi, + 27,4%, quota di mercato 5,7%) b) Metalli di base preziosi (1,3 Miliardi di Franchi, +1,1%, quota di mercato 3,1%). L'Italia è il quarto esportatore dopo USA (7,4 Miliardi di Franchi, -1,2%, quota di mercato 9,5%), Regno Unito (6,2 Miliardi di Franchi, -66,5%, quota di mercato 8%), Francia (2,4 Miliardi di Franchi, + 9,2%, quota di mercato 3,1%) e prima della Germania (2,1 Miliardi di Franchi, - 13,3%, quota di mercato 2,7%); c) Meccanica (1,8 Miliardi di Franchi, +3,3%, quota di mercato 7,2%). L'Italia è il secondo esportatore dopo la Germania (8,2 Miliardi di Franchi, +2,6%, quota di mercato 31,5%) e prima di USA (1,4 Miliardi di Franchi, +0,1%, 5,3% di quota di mercato), Francia (1,15 Miliardi di Franchi, +3,2, quota di mercato 4,4%) e Regno Unito (567 Milioni di Franchi 12,3%, quota di mercato 2,2%); d) Prodotti agricoli e forestali e della pesca (1,7 Miliardi di Franchi, +5,3%, quota di mercato 13,7%). L'Italia è il secondo esportatore dopo la Germania (2,6 Miliardi di Franchi, +4,6%, quota di mercato 20,9%) e prima di Francia (1,4 Miliardi di Franchi, +2,3%, quota di mercato 11,6%), USA (294 Milioni di Franchi, -0,7%, quota di mercato 2,3%) e Regno Unito (197 Milioni di Franchi, -5,6%, quota di mercato 1,6%).

 


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