Indice dei prezzi alla produzione e all'importazione nell'ottobre 2017

Indice dei prezzi alla produzione e all'importazione nell'ottobre 2017

Nell’ottobre 2017 l'indice totale dei prezzi alla produzione e all’importazione è salito dello 0,5% rispetto al mese precedente, portandosi a 101,0 punti. L’aumento è dovuto soprattutto al rialzo dei prezzi di macchine e apparecchiature elettriche.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Berna

Indice nazionale dei prezzi al consumo nell'ottobre 2017 - In ottobre i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%

Indice nazionale dei prezzi al consumo nell'ottobre 2017 - In ottobre i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%

Nell’ottobre 2017 l’indice dei prezzi al consumo (IPC) è aumentato dello 0,1% rispetto al mese precedente, attestandosi a 100,9 punti (dicembre 2015 = 100). Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il rincaro è stato dello 0,7%.

 

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Calate di un terzo le esportazioni verso l'Italia dal 2008

Calate di un terzo le esportazioni verso l'Italia dal 2008

Da parecchi anni il commercio estero verso l'Italia si è indebolito.Nel 2016 sono scese a 12,5 miliardi di franchi, ciò che corrisponde allo stesso livello del 2002. Le importazioni, da parte loro, sono calate di un quinto.

 

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3° trimestre 2017: commercio estero a gonfie vele

3° trimestre 2017: commercio estero a gonfie vele

Se nel terzo trimestre le esportazioni si sono mostrate dinamiche e hanno progretito del 2,5 %, le importazioni, dal canto loro sono aumentate del 7,4 %. Consolidamento quindi ad alto livello degli scambi commerciali.

 

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L’economia svizzera ritrova una crescita più sostenuta

L’economia svizzera ritrova una crescita più sostenuta

A causa dell’andamento debole del PIL nel primo semestre il gruppo di esperti della Confederazione prevede solo una crescita economica moderata pari allo 0,9 % per il 2017.

 

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Dinamismo delle importazioni nell'agosto 2017

Dinamismo delle importazioni nell'agosto 2017

Lo scorso agosto il commercio estero svizzero ha visto una crescita sia all'importazione che all'esportazione. Con un aumento del 9,9 % le importazioni hanno fatto registrare uno sviluppo molto più considerevole delle esportazioni (+3,9%).

 

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Per quanto riguarda l'Italia, nel 2015, rispetto all'anno precedente, le nostre esportazioni in Svizzera, secondo i dati dell'Amministrazione Federale delle Dogane, hanno avuto una flessione del 9,4%, per un valore di 18,7 Miliardi di Franchi, mentre le importazioni svizzere in Italia si sono ridotte del 7,6%, per un valore di 14,9 Miliardi di Franchi. Il Saldo positivo è stato di 3,8 Miliardi di Franchi. La menzionata flessione delle esportazioni italiane in Svizzera nel 2015 lascerebbe intendere come le nostre imprese non abbiano saputo approfittare della svalutazione dell'Euro. La ragione deve trovarsi nel complessivo, oggi può aggiungersi momentaneo, rallentamento dell'economia elvetica nel 2015, secondo la BNS a sua volta legato anche a ragioni congiunturali (nel 2014 il PIL era al +2%, mentre nel 2015 si è registrato un +0,8%). Quanto al nostro posizionamento, nel 2015 l'Italia si conferma quarto partner della Svizzera per valore complessivo dell’interscambio (dopo Germania, Stati Uniti e Regno Unito e prima della Francia), con oltre 33 Miliardi di Franchi. Considerando le sole esportazioni, verso la Svizzera, l'Italia figura al secondo posto dopo la Germania. Nel 2016 (dati riferiti alla fine dell’anno solare) le esportazioni italiane in Svizzera sono aumentate del 4,1%, per un valore di 17,8 Miliardi di Franchi, mentre le importazioni di beni svizzeri in Italia si sono ridotte del 2,2%, per un valore di 13,5 Miliardi di Franchi. Anche nel periodo ora considerato si registra un saldo positivo di 4,3 Miliardi di Franchi. L'Italia continua quindi a confermare nel 2016 il proprio posizionamento come quarto partner commerciale per valore complessivo dell'interscambio, con un valore di oltre 31 Miliardi di Franchi, e di secondo Paese esportatore, dopo la Germania. Per quanto concerne, più nel dettaglio, i primi quattro settori italiani per esportazioni in Svizzera, l'Italia conferma nella prima metà del 2016, in relazione ai principali partner commerciali della Confederazione (Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti) le medesime posizioni osservabili nel 2015. In particolare, secondo l'ordine decrescente del valore delle nostre esportazioni in Svizzera, il posizionamento relativo italiano si compone come segue: a) Prodotti dell'industria farmaceutica e chimica (circa 3,6 Miliardi di Franchi, + 17,6%, quota di mercato 9,2%). L'Italia è il terzo esportatore dopo la Germania (9,9 Miliardi di Franchi circa, +20,9%, quota di mercato 24,8%) e USA (4,7 Miliardi di Franchi, +10,2%, quota di mercato 11,9%) e prima di Francia (circa 2,4 Miliardi di Franchi, +12,9%, quota di mercato 5,7%) e Regno Unito (2,3 Miliardi di Franchi, + 27,4%, quota di mercato 5,7%) b) Metalli di base preziosi (1,3 Miliardi di Franchi, +1,1%, quota di mercato 3,1%). L'Italia è il quarto esportatore dopo USA (7,4 Miliardi di Franchi, -1,2%, quota di mercato 9,5%), Regno Unito (6,2 Miliardi di Franchi, -66,5%, quota di mercato 8%), Francia (2,4 Miliardi di Franchi, + 9,2%, quota di mercato 3,1%) e prima della Germania (2,1 Miliardi di Franchi, - 13,3%, quota di mercato 2,7%); c) Meccanica (1,8 Miliardi di Franchi, +3,3%, quota di mercato 7,2%). L'Italia è il secondo esportatore dopo la Germania (8,2 Miliardi di Franchi, +2,6%, quota di mercato 31,5%) e prima di USA (1,4 Miliardi di Franchi, +0,1%, 5,3% di quota di mercato), Francia (1,15 Miliardi di Franchi, +3,2, quota di mercato 4,4%) e Regno Unito (567 Milioni di Franchi 12,3%, quota di mercato 2,2%); d) Prodotti agricoli e forestali e della pesca (1,7 Miliardi di Franchi, +5,3%, quota di mercato 13,7%). L'Italia è il secondo esportatore dopo la Germania (2,6 Miliardi di Franchi, +4,6%, quota di mercato 20,9%) e prima di Francia (1,4 Miliardi di Franchi, +2,3%, quota di mercato 11,6%), USA (294 Milioni di Franchi, -0,7%, quota di mercato 2,3%) e Regno Unito (197 Milioni di Franchi, -5,6%, quota di mercato 1,6%).

 


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