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Primo trimestre 2019: commercio estero ad un livello elevato

Primo trimestre 2019: commercio estero ad un livello elevato

Il commercio estero svizzero ha registrato un’evoluzione contrastante nelle due direzioni di scambio durante il primo trimestre del 2019. In termini destagionalizzati, le esportazioni sono leggermente diminuite, rimanendo sopra i 57 miliardi di CHF.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Berna

Sale dello 0,3% l’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione nel marzo 2019

Sale dello 0,3% l’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione nel marzo 2019

Nel marzo 2019 l’indice totale dei prezzi alla produzione e all’importazione è aumentato dello 0,3% rispetto al mese precedente, portandosi a 102,2 punti. L’aumento è dovuto soprattutto al rialzo dei prezzi dei prodotti petroliferi.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Berna

La situazione sul mercato del lavoro nel mese di marzo 2019

La situazione sul mercato del lavoro nel mese di marzo 2019

Secondo i rilevamenti effettuati dalla Segreteria di Stato dell’economia, alla fine di marzo 2019 erano iscritti 112’341 disoccupati presso gli uffici regionali di collocamento, ossia 7’132 in meno rispetto al mese precedente.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Berna

Sale dello 0,3% l’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione nel marzo 2019

Sale dello 0,3% l’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione nel marzo 2019

Nel marzo 2019 l’indice totale dei prezzi alla produzione e all’importazione è aumentato dello 0,3% rispetto al mese precedente, portandosi a 102,2 punti. L’aumento è dovuto soprattutto al rialzo dei prezzi dei prodotti petroliferi.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Berna

Febbraio 2019: nuovo livello record delle esportazioni

Febbraio 2019: nuovo livello record delle esportazioni

Nel mese di febbraio 2019, le esportazioni destagionalizzate hanno continuato la crescita del mese precedente (+ 2,3 %), raggiungendo il livello record di 19,4 miliardi di franchi. Le importazioni hanno invece segnato un calo dell’1,2 %.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Berna

Esportazioni di materiale bellico nel 2018

Esportazioni di materiale bellico nel 2018

Nel 2018 le imprese svizzere hanno esportato materiale bellico in 64 Paesi con l’autorizzazione della SECO per un totale di 509,9 milioni di franchi. In confronto all’anno precedente ciò corrisponde a un aumento del 14 per cento.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Berna

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Per quanto riguarda l'Italia, nel 2015, rispetto all'anno precedente, le nostre esportazioni in Svizzera, secondo i dati dell'Amministrazione Federale delle Dogane, hanno avuto una flessione del 9,4%, per un valore di 18,7 Miliardi di Franchi, mentre le importazioni svizzere in Italia si sono ridotte del 7,6%, per un valore di 14,9 Miliardi di Franchi. Il Saldo positivo è stato di 3,8 Miliardi di Franchi. La menzionata flessione delle esportazioni italiane in Svizzera nel 2015 lascerebbe intendere come le nostre imprese non abbiano saputo approfittare della svalutazione dell'Euro. La ragione deve trovarsi nel complessivo, oggi può aggiungersi momentaneo, rallentamento dell'economia elvetica nel 2015, secondo la BNS a sua volta legato anche a ragioni congiunturali (nel 2014 il PIL era al +2%, mentre nel 2015 si è registrato un +0,8%). Quanto al nostro posizionamento, nel 2015 l'Italia si conferma quarto partner della Svizzera per valore complessivo dell’interscambio (dopo Germania, Stati Uniti e Regno Unito e prima della Francia), con oltre 33 Miliardi di Franchi. Considerando le sole esportazioni, verso la Svizzera, l'Italia figura al secondo posto dopo la Germania. Nel 2016 (dati riferiti alla fine dell’anno solare) le esportazioni italiane in Svizzera sono aumentate del 4,1%, per un valore di 17,8 Miliardi di Franchi, mentre le importazioni di beni svizzeri in Italia si sono ridotte del 2,2%, per un valore di 13,5 Miliardi di Franchi. Anche nel periodo ora considerato si registra un saldo positivo di 4,3 Miliardi di Franchi. L'Italia continua quindi a confermare nel 2016 il proprio posizionamento come quarto partner commerciale per valore complessivo dell'interscambio, con un valore di oltre 31 Miliardi di Franchi, e di secondo Paese esportatore, dopo la Germania. Per quanto concerne, più nel dettaglio, i primi quattro settori italiani per esportazioni in Svizzera, l'Italia conferma nella prima metà del 2016, in relazione ai principali partner commerciali della Confederazione (Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti) le medesime posizioni osservabili nel 2015. In particolare, secondo l'ordine decrescente del valore delle nostre esportazioni in Svizzera, il posizionamento relativo italiano si compone come segue: a) Prodotti dell'industria farmaceutica e chimica (circa 3,6 Miliardi di Franchi, + 17,6%, quota di mercato 9,2%). L'Italia è il terzo esportatore dopo la Germania (9,9 Miliardi di Franchi circa, +20,9%, quota di mercato 24,8%) e USA (4,7 Miliardi di Franchi, +10,2%, quota di mercato 11,9%) e prima di Francia (circa 2,4 Miliardi di Franchi, +12,9%, quota di mercato 5,7%) e Regno Unito (2,3 Miliardi di Franchi, + 27,4%, quota di mercato 5,7%) b) Metalli di base preziosi (1,3 Miliardi di Franchi, +1,1%, quota di mercato 3,1%). L'Italia è il quarto esportatore dopo USA (7,4 Miliardi di Franchi, -1,2%, quota di mercato 9,5%), Regno Unito (6,2 Miliardi di Franchi, -66,5%, quota di mercato 8%), Francia (2,4 Miliardi di Franchi, + 9,2%, quota di mercato 3,1%) e prima della Germania (2,1 Miliardi di Franchi, - 13,3%, quota di mercato 2,7%); c) Meccanica (1,8 Miliardi di Franchi, +3,3%, quota di mercato 7,2%). L'Italia è il secondo esportatore dopo la Germania (8,2 Miliardi di Franchi, +2,6%, quota di mercato 31,5%) e prima di USA (1,4 Miliardi di Franchi, +0,1%, 5,3% di quota di mercato), Francia (1,15 Miliardi di Franchi, +3,2, quota di mercato 4,4%) e Regno Unito (567 Milioni di Franchi 12,3%, quota di mercato 2,2%); d) Prodotti agricoli e forestali e della pesca (1,7 Miliardi di Franchi, +5,3%, quota di mercato 13,7%). L'Italia è il secondo esportatore dopo la Germania (2,6 Miliardi di Franchi, +4,6%, quota di mercato 20,9%) e prima di Francia (1,4 Miliardi di Franchi, +2,3%, quota di mercato 11,6%), USA (294 Milioni di Franchi, -0,7%, quota di mercato 2,3%) e Regno Unito (197 Milioni di Franchi, -5,6%, quota di mercato 1,6%).

 


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