Piano nazionale delle infrastrutture 2018-2029

Piano nazionale delle infrastrutture 2018-2029

L'Agenzia dei trasporti svedese (Trafikverket) ha presentato al Governo la proposta di piano nazionale delle infrastrutture per il periodo 2018-2029. Prioritari gli interventi alla rete ferroviaria.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

PROGETTO URBANISTICO DI

PROGETTO URBANISTICO DI "HAGASTADEN" - STOCCOLMA

Hagastaden é uno dei progetti di sviluppo urbano piú grandi ed importanti di Stoccolma. Entro il 2025, la nuova zona residenziale ospiterá servizi sanitari d'eccellenza ed un centro innovativo di ricerca e lavoro per le discipline Life Science.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Ufficio commerciale

FIERA ELMIA NORDIC RAIL - FUTURE TRANSPORT, JÖNKÖPING 8-10 OTTOBRE 2013.

FIERA ELMIA NORDIC RAIL - FUTURE TRANSPORT, JÖNKÖPING 8-10 OTTOBRE 2013.

“Elmia Nordic Rail”, importante fiera del settore ferroviario, l’unica nell’area scandinava.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

Piano nazionale per il sistema dei trasporti 2014-2025

Piano nazionale per il sistema dei trasporti 2014-2025

“Trafikverket” ha presentato il progetto di “Piano nazionale per il sistema dei trasporti 2014-2025”. Sono previsti investimenti in manutenzione e ammodernamento delle strade e ferrovie. E’ proposta inoltre la realizzazione di nuove strade e linee fe

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

Iniziative contro la disoccupazione giovanile

Iniziative contro la disoccupazione giovanile

Il governo ha pubblicato un documento nel quale presenta i provvedimenti per contrastare la disoccupazione giovanile.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

Nuove regole per le emissioni di zolfo dei carburanti navali: dibattiti e critiche.

Nuove regole per le emissioni di zolfo dei carburanti navali: dibattiti e critiche.

Si è svolta la discussione nel Parlamento svedese sulle nuove regole per le emissioni di zolfo dei combustibili delle navi – la stampa riporta critiche di alcune imprese svedesi.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

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Paese fortemente competitivo - in base al Global Competitiveness Index (GCI) 2016-2017 è al 6° posto nel mondo - la Svezia ha registrato nel 2016 una crescita del 3,7%, mentre il debito pubblico ammonta a 143 miliardi di euro, pari al 34% del PIL.

Nel 2016 la corona svedese si è indebolita del 5% rispetto all’euro (fonte: Banca Centrale Europea). Grazie ad una politica monetaria espansiva ed una vigorosa crescita domestica, l’inflazione è cresciuta fino all’1,7% nel mese di dicembre 2016, avvicinandosi al valore target del 2%. La crescita è dovuta soprattutto al rincaro dei prezzi dei ristoranti e caffetterie, affitti e tabacco, nonché al rialzo del petrolio.

L’incidenza sul tasso di cambio ha consentito un’espansione dell’export (+11% nel 2016). L’accresciuta disponibilità delle famiglie ha trainato l’import (+15% nel 2016). La scelta di anticipare, rispetto alla BCE, l’avvio di politiche monetarie iperespansive (corroborate anche dalla scelta della Riksbank di accrescere il proprio programma di acquisti di titoli del debito pubblico nel corso del 2016) ha consentito all’economia svedese di massimizzare i benefici della ripresa registrata nei principali mercati di destinazione dell’export svedese (Norvegia, Stati Uniti, Germania, Regno Unito).

Nel 2015 gli Investimenti Diretti dall’Estero (IDE) sono stati pari a 254 miliardi di euro, un aumento di 8 miliardi di euro rispetto all’anno precedente (fonte SCB - Statistics Sweden). Lo stesso dicasi per gli investimenti svedesi all’estero, i quali hanno raggiunto i 303 miliardi di euro (in crescita di 4 miliardi di euro).

Nel periodo gennaio-novembre 2016, le esportazioni italiane verso la Svezia hanno registrato una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dell´anno precedente, mentre le importazioni sono cresciute dell’1% (fonte SCB - Statistics Sweden). SACE stima un trend positivo dell’export italiano in Svezia anche nei prossimi due anni. Il dato appare motivato dal trend di crescita della disponibilità delle famiglie per i consumi e dalle opportunità di rafforzamento della quota di mercato italiano nel settore delle subforniture, trainato dalla ripresa della produzione industriale e dagli investimenti pubblici.

Sul piano interno, hanno avuto un andamento positivo il settore delle costruzioni (con un aumento del 7,5%) ed il settore servizi (+3,6%). In leggera flessione l’industria manifatturiera (- 0,8%) (dati di SCB per il periodo novembre 2015-2016). ln crescita anche il numero dei dipendenti nelle imprese di servizi (+6,1%) e di costruzioni (+6,5%), sistema educativo (+7,7%).

I fattori maggiormente problematici per fare business in Svezia sono, secondo i dati del Forum economico mondiale (World Economic Forum), la bassa flessibilità nel mercato del lavoro e la normativa fiscale.

La Svezia ha un basso tasso di disoccupazione, pari a 6,5% nel mese di dicembre 2016 (fonte SCB - Statistics Sweden), con una forte partecipazione delle donne nel mondo del lavoro. Tuttavia, l’indice GCI indica un calo della disponibilità di scienziati ed ingegneri, e conseguentemente la necessità di adottare misure volte ad espandere gli investimenti nel capitale umano.

Sul piano bilaterale si segnala che le relazioni commerciali sono solide ed in via di ulteriore rafforzamento. Nel 2016, l´Italia si è posizionata al 12° posto tra i partner commerciali della Svezia per le esportazioni ed all’11° posto per le importazioni, in salita di una posizione rispetto al 2015. Nel quadriennio 2012-2015, le importazioni italiane in Svezia sono cresciute del 21%, mentre le esportazioni svedesi in Italia sono salite del 17%. L’interscambio nel 2015 ha complessivamente superato i 7,2 miliardi di euro. I dati per i primi tre trimestri del 2016 hanno confermato il trend crescente. Moda, design e enogastronomia sono i settori trainanti, ma accanto ad essi ha preso corpo una più ampia conoscenza e un forte apprezzamento per le eccellenze italiane nel campo della meccanica, della robotica, delle biotecnologie, delle nanotecnologie e della ricerca applicata. Vi è quindi un ulteriore potenziale di crescita dell’export italiano nel prossimo biennio, in particolare nei segmenti di alta gamma, grazie alla crescita della disponibilità delle famiglie svedese per i consumi e alle opportunità di rafforzamento della quota di mercato italiano nel settore delle subforniture, trainato dalla ripresa della produzione industriale e, soprattutto, dall’ampio programma di investimenti pubblici varato dall’attuale Governo svedese.

Ambasciata d’Italia, Ufficio Commerciale  - 01/02/2017


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