Programma di stabilità 2016

Programma di stabilità 2016

Il governo ha adottato un nuovo programma economico di stabilità, come parte finale del pacchetto di riforme che deve essere sottoposto all'Unione europea.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia Lubiana

Il Governo approva il Programma Nazionale di Riforme

Il Governo approva il Programma Nazionale di Riforme

Nella sessione di giovedi' 14 aprile il Governo ha approvato il Programma Nazionale di Riforme 2016-2017, che sarà ora trasmesso a Bruxelles.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia Lubiana

Piano privatizzazioni per il 2016

Piano privatizzazioni per il 2016

Il Governo ha adottato il piano di privatizzazioni della Holding SSH. Nel 2016 saranno immesse sul mercato le quote di partecipazione pubblica in oltre 30 società.

 

Notizia segnalata da: Agenzia ICE Lubiana

Alla Sogefi Filtration il premio di best employeer per

Alla Sogefi Filtration il premio di best employeer per "Invest Slovenia FDI Awards"

Premiata la società del gruppo italiano Sogefi, che in Slovenia dà lavoro a 160 persone, con un giro di affari annuo di 30 milioni di euro.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia Lubiana

Varo della Legge di stabilità 2016-2017

Varo della Legge di stabilità 2016-2017

Riduzione del deficit di bilancio e aumento controllato della spesa pubblica sono i due obiettivi che il Governo Cerar si sforza di conciliare, grazie all'aumento degli introiti fiscali indotti dalla ripresa economica.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia Lubiana

Revisioni al rialzo delle previsioni di crescita del PIL

Revisioni al rialzo delle previsioni di crescita del PIL

La Banca Centrale stima il tasso di crescita del PIL nel 2015 al 2,6% e prevede una crescita più debole nel 2016 e 2017, scontando una probabile flessione delle esportazioni, in parte compensabile con la ripresa dei consumi privati.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Lubiana

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Malgrado le dimensioni del mercato, la Slovenia alimenta un importante interscambio commerciale con l'Italia: 6,29 miliardi di euro nel 2015, saldamente nella top ten dei partner per valori pro capite, all’8° posto, subito dopo la Svizzera e prima dei nostri principali partner europei e internazionali (Germania, Francia, Stati Uniti, Cina, Paesi Bassi, India, Brasile, EAU).

Se si guarda poi all’export e al saldo positivo per l’Italia di 1,078 Mrd di euro, la Slovenia assume un rilievo ancora più evidente. Assorbendo merci per 3,685 Mrd di euro, è allo stesso livello di paesi G20 come Australia (3,578), Brasile (3,877), Canada (3,685), India (3,402), Messico (3,487). Con un saldo a nostro favore di 1,078 Mrd. Ancora una volta nella top ten delle graduatorie pro capite: 6 per export e 9 per saldo.

Con specifico riguardo all’interscambio regionale, è noto che la Slovenia è il nostro principale partner nell'area balcanica (con una quota del 35,5% sull’interscambio totale con i Paesi dell’ex Jugoslavia più Albania, di cui: 34,3% sulle importazioni e 36,3% sulle esportazioni). Siamo per la Slovenia il secondo mercato di sbocco e paese fornitore (dopo la Germania) e il quarto investitore (preceduti da Austria, Svizzera e Germania).

L'Italia è il terzo investitore in Slovenia tra i paesi membri dell'UE (il quarto in assoluto, preceduto da Austria, Svizzera e Germania), con uno stock di IDE nel 2014 di 804,5 milioni di euro in 532 aziende slovene (la presenza totale di aziende italiane in Slovenia supera, secondo i dati dell'Agenzia SPIRIT, le 1000 unità). Gli investimenti diretti italiani sono concentrati sopratutto nel settore finanziario (il 35,2% di tutti gli investimenti italiani in Slovenia, tra cui Banka Koper - Intesa San Paolo e Unicredit), chimico (13,1%), commercio all’ingrosso, escluso i veicoli (11,8%) e assicurativo (5,7% con Generali). 

Da sottolineare però, che la Banca di Slovenia nella classificazione degli IDE utilizza il criterio del Paese di origine dei flussi finanziari (Immediate partner country) e non quello del Paese dell’investitore (Ultimate investing country), che privilegia l’Austria attraverso cui passano anche alcuni investimenti tedeschi (Hofer) e italiani (Unicredit). Secondo il criterio del Paese dell'investitore, l'Italia sarebbe nel 2014 al terzo posto con IDE superiori ad un miliardo di euro, subito dopo l'Austria (circa 2,4 miliardi di euro) e la Germania (circa 1,8 miliardi).


Perché SLOVENIA

Contiguità geografica con l'Italia
Disponibilità di manodopera qualificata
Tassazione favorevole sugli utili delle imprese
Accesso privilegiato verso i Balcani
Buon livello delle infrastrutture
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Dove investire

  • Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio
  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Trasporto e magazzinaggio
  • Attività finanziarie e assicurative
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  • Prodotti alimentari
  • Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
  • Macchinari e apparecchiature
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