Referendum del 23 giugno sulla Brexit: Il Regno Unito ha deciso a favore dell'uscita dalla UE con il 51,9% dei voti

Referendum del 23 giugno sulla Brexit: Il Regno Unito ha deciso a favore dell'uscita dalla UE con il 51,9% dei voti

Come annunciato dal Primo Ministro Cameron, la situazione dei cittadini dei Paesi membri della UE nel Regno Unito non cambia nell’immediato, almeno per i prossimi due anni.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia a Londra

L'azienda campana ALA (Advanced Logistics for Aerospace) acquisisce il gruppo britannico STAG

L'azienda campana ALA (Advanced Logistics for Aerospace) acquisisce il gruppo britannico STAG

Il gruppo italiano Ala, con sede principale a Napoli e attivo nella logistica e fonitura di servizi per l'industria aerospaziale, ha di recente portato a termine il progetto di acquisizione della societa' britannica STAG.

 

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La genovese ERG Renew fa il suo ingresso nel mercato eolico britannico

La genovese ERG Renew fa il suo ingresso nel mercato eolico britannico

La genovese ERG Renew ha acquisito da TCI Renewables il 100% del capitale della societa' di diritto inglese Brockaghboy Windfarm Ltd, titolare delle autorizzazioni per la realizzazione di un parco eolico nell'Irlanda del Nord.

 

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Il 23 giugno 2016 si terrà il referendum sulla Brexit

Il 23 giugno 2016 si terrà il referendum sulla Brexit

Il referendum che deciderà sulla permanenza o meno del Regno Unito nella UE si svolgerà il prossimo 23 giugno. Nella sezione "approfondimenti" è pubblicato uno studio curato dall'ICE di Londra sulle possibili conseguenze politiche ed economiche

 

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PRYSMIAN TELECOM TECHNOLOGY AND INNOVATION SEMINAR

PRYSMIAN TELECOM TECHNOLOGY AND INNOVATION SEMINAR

l’Ambasciata ha ospitato il “Telecom Innovation Day”, seminario organizzato da Prysmian Group per fornire, ad una audience specializzata, gli ultimi aggiornamenti in materia di tecnologie ed prodotti innovativi nelle telecomunicazioni.

 

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Le aziende interessate a partecipare a gare d’appalto pubbliche nel Regno Unito possono consultare il sito web del Governo  britannico

Le aziende interessate a partecipare a gare d’appalto pubbliche nel Regno Unito possono consultare il sito web del Governo britannico

Nel testo sono fornite indicazioni e link utili al reperimento di informazioni aggiornate sulle gare di appalto pubbliche indette dal Governo e dalle altre amministrazioni del Regno Unito.

 

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Sul piano politico, i rapporti bilaterali sono basati sulla condivisione degli stessi valori in tema di promozione della pace, della difesa della sicurezza internazionale e della tutela dei diritti umani, che sorreggono l'azione di entrambi i Paesi nelle organizzazioni internazionali di cui fanno parte e sono particolarmente intensi anche a causa della presenza in questo paese di una influente business community italo-britannica. I rapporti bilaterali economico-commerciali sono stretti e diversificati, anche grazie alla (finora) comune appartenenza alla UE. Il cambiamento di scenario, verificatosi a seguito dell’esito del referendum del 23 giugno 2016 favorevole all’uscita del Regno Unito dalla UE, ha provocato un clima di incertezza non soltanto sul futuro della crescita economica di questo paese, ma anche su quello del quadro complessivo dei rapporti commerciali bilaterali, la cui nuova configurazione verrà a determinarsi soltanto alla conclusione definitiva dei negoziati. Per quanto riguarda l’andamento dell’interscambio commerciale con il Regno Unito nel corso del 2017, l’Italia si è posizionata al settimo posto tra i paesi fornitori, mentre rappresenta il decimo mercato di sbocco per le esportazioni britanniche. Viceversa, sul fronte nazionale, questo paese rappresenta per le esportazioni italiane il quinto mercato e il decimo per le importazioni. La dinamica dei flussi commerciali conferma il saldo positivo a favore dell’Italia. II valore complessivo delle esportazioni italiane nel Regno Unito nello scorso anno è stato pari a oltre 23,1 miliardi di euro, con un aumento rispetto all’anno precedente di circa +0,7 miliardi, a fronte di un valore delle importazioni pari a circa 11,4 miliardi di euro. Nei primi sei mesi del 2018 l’export è stato pari a oltre 11,4 miliardi di euro a fronte di importazioni pari a circa 5,6 miliardi di euro. Coerentemente con tali premesse, i dati sull'interscambio commerciale tra Italia e Regno Unito continuano a mostrare valori positivi per il nostro Paese. In particolare, nel 2017 il valore del saldo commerciale è stato pari a 11,72 miliardi di euro, mentre nel 2016 era stato quantificato in 11,16 miliardi di euro. Nel primo semestre 2018 il saldo commerciale è stato pari a 5,85 miliardi di euro, in leggero aumento (+1,4%) rispetto ai 5,77 miliardi dello stesso periodo nel 2017. A trainare alle esportazioni italiane verso il mercato britannico nel corso del 2017 è stato, come di consueto, il settore dei macchinari, seguito da quello degli autoveicoli, dall’agroalimentare, dall’abbigliamento, dai prodotti farmaceutici e dai quelli chimici.

Con riferimento agli investimenti diretti esteri, l’Italia, nel corso degli ultimi anni, ha recuperato posizioni nella classifica dei paesi europei che hanno maggiormente investito nel Paese. I settori maggiormente interessati sono quello energetico, della difesa, dell'ingegneria di precisione (settori automobilistico e aerospaziale). Anche il settore finanziario costituisce uno dei cardini nei rapporti economico-bilaterali tra i due Paesi, alla luce della caratura di primo mercato finanziario a livello globale riconosciuto alla piazza londinese e del ruolo da essa svolto nell’orientare i flussi di investimenti diretti esteri in Europa anche da parte di numerosi investitori asiatici e del Nord America. I principali gruppi bancari italiani presenti nella City sono Unicredit, Intesa Sanpaolo (che ha di recente aperto una filiale specializzata nel private banking), Banca IMI, Mediobanca mentre è in fase di uscita la presenza del Monte dei Paschi di Siena nel Paese. Altro asset di fondamentale importanza è integrazione nel London Stock Exchange da parte di Borsa Italiana avvenuta nel 2007. Molto attivi su questa piazza sono inoltre fondi di private equity, hedge fund e family office italiani.

 


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