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L'Italia è uno dei principali partner economici della Bulgaria e riveste un ruolo chiave nell'economia del Paese.

Storicamente al secondo posto nella graduatoria dei principali partner commerciali anche per il 2018 l’Italia dovrebbe confermarsi terzo fornitore dopo Germania e Russia e secondo mercato di destinazione di export bulgaro dopo la Germania. Dopo una leggera contrazione del volume dell’interscambio nel 2014, questo è tornato stabilmente a crescere negli anni seguenti. Nel periodo gennaio-novembre del 2018 esso è ammontato a €4.3 mld segnando un aumento del 7,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le esportazioni italiane hanno raggiunto €2.16 mld (+7,5% rispetto a gennaio-novembre 2017), le importazioni €2.29 mld (+8,0% rispetto a gennaio-novembre 2017). La bilancia commerciale ha fatto registrare un avanzo a favore della Bulgaria pari a €64mln (+28% rispetto a gennaio-novembre 2017).

L'Italia è inoltre uno dei principali investitori nel Paese. Il numero delle aziende italiane è cresciuto negli ultimi 10 anni di oltre il 300%, attestandosi a quasi 9.000 imprese a partecipazione italiana, di cui oltre 1.000 con un fatturato superiore ai 200.000 € ed un apporto economico pari al 10% del PIL. Inoltre le imprese italiane hanno contribuito alla creazione di oltre 50.000 posti di lavoro. La presenza delle imprese italiane sul mercato bulgaro riguarda sia grandi gruppi (tra gli altri Generali, Miroglio, Rigoni di Asiago, Unicredit-Bulbank), sia piccole e medie imprese, impegnate in un ampio numero di settori: manifatturiero, energie rinnovabili, infrastrutture, ambiente e servizi finanziari.

La Bulgaria rappresenta un mercato sempre più importante per le esportazioni e gli investimenti italiani. Il Paese offre una fiscalità tra le più favorevoli a livello europeo (flat tax al 10%), i suoi fondamentali macroeconomici sono solidi e la sua posizione geografica, nel cuore dei Balcani, ne fa uno snodo strategico per le infrastrutture energetiche e le vie di collegamento verso i mercati asiatici. Nel 2018 l'economia bulgara è cresciuta del 3,7% e le previsioni per il 2019 confermano questo trend positivo.


Perché BULGARIA

Finanziamenti europei
Posizione geografica favorevole
Stabilità macroeconomica
Basso costo del lavoro e qualità della manodopera
Fiscalità'
In dettaglio

Dove investire

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Costruzioni
  • Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento
  • Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio
  • Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
In dettaglio

Cosa vendere

  • Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
  • Prodotti chimici
  • Prodotti tessili
  • Prodotti alimentari
  • Macchinari e apparecchiature
In dettaglio

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