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Tradizionalmente circoscritta nei suoi obiettivi, la politica estera dell’Honduras ha sempre avuto come priorità il rapporto con gli Stati Uniti rafforzato con l’adesione di Tegucigalpa alla zona di libero scambio del CAFTA (Central American Free Trade Area).

Nel giugno 2012, a Tegucigalpa, nel quadro del Vertice dei Capi di Stato dei Paesi membri del SICA, e’ stato firmato l’Accordo di Associazione UE-Centroamerica, che dovrebbe contribuire al rafforzamento  delle relazioni commerciali tra l'Honduras e l’Europa, attualmente secondo partner commerciale del Paese.

Auspicabilmente l'adeguamento dell'Honduras ai criteri comunitari a seguito di questo Accordo, già ratificato da Tegucigalpa, dovrebbe facilitare l'importazione di nostri prodotti sia del settore agroalimentare, sia l'importazione di prodotti di alta tecnologia. La locale Delegazione UE sta adoperandosi ad una maggior informazione dei termini dell’accordo, fornendo anche un adeguato sostegno tecnico alle autorità honduregne per una rapida messa in opera dello stesso.

Il 29 agosto 2012 è stata sottoscritta la Dichiarazione Congiunta G-16/Governo Honduregno che si concentra principalmente  su cinque temi: processo politico in corso e prossime elezioni; sicurezza pubblica; rispetto dei diritti umani; crescita economica e sociale; politica fiscale, spesa pubblica e trasparenza nella pubblica amministrazione. Essa impegna sia l’attuale che il prossimo governo, nei suindicati settori giudicati prioritari.

Lo stato dei rapporti politici bilaterali è tradizionalmente ottimo e da parte honduregna sussiste il pieno riconoscimento del  ruolo equilibrato e costruttivo svolto dall’Italia sia a livello bilaterale che europeo nel corso di tutta la crisi politico-istituzionale della seconda metà del 2009.

Ad ottobre 2006 sono stati firmati due accordi: uno per un credito d’aiuto di 15 milioni di euro per l’ammodernamento dell’ Hospital Pediatrico “Maria”  e un accordo di cooperazione bilaterale nella lotta alla criminalità organizzata.

I rapporti economico-commerciali tra Italia e Honduras sono modesti. La presenza di grandi imprese italiane in Honduras si riduce all’ACEA (principale azionista della società Agua de San Pedro), ASTALDI ed il recente ingresso nel settore minerario del gruppo italiano COLACEM, operativo in Honduras con due società: EUROCANTERA che sfrutta una miniera di ossido di ferro ed esporta 130.000 tonnellate mensili di minerale in Cina e GOLDLAKE, con sede in Gran Bretagna e Gubbio,  primo gruppo minerario italiano ad investire in Honduras.

La promozione del Made in Italy è elemento  prioritario nell’interscambio tra i due paesi,  a causa , in particolar modo, della sempre maggiore "italianizzazione" di prodotti di incerta provenienza presenti sul mercato honduregno, quale fattore di un maggior valore aggiunto per  l’Italia.

Questa Ambasciata continuerà a supportare le nostre aziende sia per la soluzione dei contenziosi esistenti sia nella partecipazione a nuove gare o a nuovi investimenti, proseguendo nel dialogo con gli enti locali preposti quali la Camera di Turismo, FIDE, Camera di Industria e Commercio Italo-Honduregna (CICIH), il COHEP (Confindustria) ed autorità governative competenti.


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