Maranhão destina 169 milioni di dollari a opere idriche

Maranhão destina 169 milioni di dollari a opere idriche

Lo Stato brasiliano del Maranhão investirà nell’arco del 2017 oltre 540 milioni di reais (169 milioni di dollari) nel programma di opere idriche “Mais Saneamento” e in una serie di altri progetti di gestione ambientale.

 

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Brasile. Importante investimento di IMI FABI sostenuto da SIMEST (Gruppo CDP)

Brasile. Importante investimento di IMI FABI sostenuto da SIMEST (Gruppo CDP)

Grazie anche all’acquisizione di SIMEST del 25% del capitale della controllata brasiliana, il gruppo lombardo IMI FABI acquisisce un’azienda locale e diviene il primo player del settore del talco nella regione.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia a Brasilia

Consistenti progetti infrastrutture per il bacino del Paranapanema

Consistenti progetti infrastrutture per il bacino del Paranapanema

La commissione del bacino idrico del fiume Paranapanema, nel sud del Paese, ha tracciato un piano per migliorare i servizi di base di acqua e fognature che richiederà finanziamenti per 671 milioni di dollari.

 

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Brasile. Pubblicati i dati 2016 sull'interscambio con l’estero.

Brasile. Pubblicati i dati 2016 sull'interscambio con l’estero.

Pubblicati i dati sul commercio estero brasiliano nel 2016. La bilancia commerciale ha registrato il surplus più elevato dal 2006 (47,7 mld di USD), grazie al forte calo delle importazioni (20%) e alla minore flessione delle esportazioni (-3,1%).

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia a Brasilia

San Paolo lancia gara per concessione stradale

San Paolo lancia gara per concessione stradale

Il governatore dello Stato brasiliano di San Paolo, Geraldo Alckmin, ha lanciato una gara per un valore di 5 miliardi di reais (1,5 miliardi di dollari) per assegnare la concessione trentennale della rete stradale conosciuta come RodoviasdosCalçados.

 

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Si prepara gara per due linee Metro San Paolo

Si prepara gara per due linee Metro San Paolo

Il governo di San Paolo ha annunciato una gara relativa alle linee 5 e 17 della Metro CMSP-Companhia do Metropolitano de São Paulo, per un valore di circa cinque miliardi di dollari.

 

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Le relazioni fra Italia e Brasile, di cui la cooperazione economica rappresenta un asse portante, attraversano una fase molto positiva. Il 2015 è stato un anno ricco di eventi ai massimi livelli istituzionali, che hanno contribuito a rinsaldare i rapporti bilaterali. Dopo il VI Consiglio di Cooperazione (Brasilia, aprile 2015) e l’apertura di Expo Milano 2015, che ha visto il Brasile fra i protagonisti indiscussi, nel corso dell’anno si sono svolti appuntamenti fondamentali, quali l’incontro in Italia tra il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e la Presidente Dilma Rousseff e la visita in Brasile del Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, con un’importante delegazione imprenditoriale al seguito. Tale ultima visita ha portato alla firma di un MoU dedicato alla cooperazione bilaterale e alla promozione degli investimenti nei settori delle infrastrutture e dell´energia, che prevede la formazione di un Gruppo di Lavoro bilaterale (GdL), quale cornice istituzionale entro cui approfondire le opportunità di cooperazione nei settori citati, per i quali sono previsti importanti investimenti nei prossimi anni.

Alcuni dati aiutano a spiegare meglio l’importanza del Brasile come partner per le nostre imprese, sia in termini di investimenti che di interscambio commerciale, che è cresciuto di circa il 200% tra il 2003 e il 2013. Negli ultimi due anni si sono registrate delle flessioni in considerazione della crisi in corso nel Paese latinoamericano: le esportazioni italiane sono diminuite rispettivamente del 6,09% nel 2014 e del 25,9% nel 2015 (attestandosi intorno ai 4,67 miliardi di dollari). Anche le importazioni hanno segnato il passo, con una flessione dell’1,88% nel 2014 e del 18,67% nel 2015  (essendo pari a circa 3,27 mld di dollari). Il saldo commerciale a nostro favore è diminuito in maniera sostanziale (-38%), passando da 2,289 a 1,405 miliardi di dollari, mentre l’interscambio complessivo (pari a 7,945 miliardi di dollari), ha fatto segnare un calo del 23% rispetto all’anno precedente. La performance italiana sembra comunque mantenersi su buoni livelli, con una quota di mercato del 2,73%. In generale, la tendenza delle esportazioni italiane è sostanzialmente in linea con quella del principale competitor europeo, la Germania (-25%), anche se più accentuata di quella dell’intero blocco UE (-21,56%).

Si conferma la tradizionale composizione del nostro export verso questo Paese: oltre il 50% dei prodotti esportati appartengono a un segmento di alto valore aggiunto, quali componentistica per il settore automobilistico, macchinari per l’imballaggio, elicotteri, vaccini e prodotti terapeutici, imbarcazioni a motore.

Gli investimenti diretti italiani si concentrano per oltre il 30 per cento nei servizi e nelle telecomunicazioni e per un altro 30 per cento circa nel settore automobilistico. Ancora molto limitati, invece, gli investimenti in Italia da parte di imprese brasiliane, del resto ancora poco propense a internazionalizzarsi al di fuori delle tradizionali aree di interesse (Cono Sud e Stati Uniti).

La congiuntura economica attuale e il declassamento del rating da parte delle principali Agenzie (S&P, Moody’s e Fitch) potrebbe determinare l’uscita dal Paese di investimenti di carattere finanziario (speculativo) e, in generale, rendere il Brasile meno attrattivo per gli investitori internazionali. D’altra parte, la crisi in corso (con il forte deprezzamento del Real) e le vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo molte importanti imprese locali potrebbero rappresentare anche un’opportunità per gli investitori italiani, in un’ottica di medio lungo periodo, in termini di acquisizione di asset produttivi.

Il censimento della presenza imprenditoriale italiana in Brasile registra ad oggi oltre 900 filiali e stabilimenti produttivi operanti, che contribuiscono in maniera significativa alla creazione di posti di lavoro, anche grazie all’indotto generato.


Perché BRASILE

Un mercato interno di dimensioni contintentali
Complementarietà
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Ricchezza di risorse naturali, commodities e materie prime
Grandi prospettive di crescita
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  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Macchinari e apparecchiature
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
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  • Prodotti alimentari
  • Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
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