Pernambuco lancia gara per espansione rete fognaria

Pernambuco lancia gara per espansione rete fognaria

Compesa, società dell'acqua dello Stato brasiliano di Pernambuco, ha lanciato una gara per l'espansione della rete fognaria nella regione metropolitana di Santa Cruz do Capibaribe.

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

Lanciato dal Governo federale il nuovo Piano agricolo e dell´allevamento: più di 200 miliardi di Reais per i produttori rurali nel biennio 2016-2017.

Lanciato dal Governo federale il nuovo Piano agricolo e dell´allevamento: più di 200 miliardi di Reais per i produttori rurali nel biennio 2016-2017.

Il Piano, annunciato il 4 maggio dalla presidente Rousseff e dalla ministra Abreu, entrerà in vigore dal 1° luglio prossimo e prevede un incremento nei finanziamenti dell´8% rispetto a quello precedente.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d´Italia - Brasilia

Mega gara d'appalto per progetti di trasmissione elettrica

Mega gara d'appalto per progetti di trasmissione elettrica

La crisi politica non sembra turbare gli investitori, incoraggiati finanche dalla prospettiva di un cambio di governo per poter rafforzare le loro attività.

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

Una Metro per Teresina

Una Metro per Teresina

Lo stato brasiliano di Piauí prepara una Partnership pubblico privato (Ppp) per costruire una Metro nella capitale, Teresina, stando a un comunicato del governo locale.

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

60 anni di concessione per il “Ferrogrão”. È quanto propone il Governo federale per sbloccare la costruzione della ferrovia tra Mato Grosso e Pará.

60 anni di concessione per il “Ferrogrão”. È quanto propone il Governo federale per sbloccare la costruzione della ferrovia tra Mato Grosso e Pará.

La gara, da realizzarsi tra il 2016 e il 2017, prevede la costruzione di una linea di 933 km con un investimento di circa 10 miliardi di Reais. Il tratto dovrebbe collegare Sinop, nel Mato Grosso, al porto di Miritituba, nel Pará.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d´Italia - Brasilia

Al via

Al via "Casa Rio", programma di attrazione degli investimenti in Brasile durante il periodo olimpico

Inaugurato a Rio de Janeiro “Casa Rio”, programma di attrazione degli investimenti e di business networking in Brasile, con conferenze settoriali ed incontri B2B tra aprile a settembre nella città sede dei Giochi Olimpici e Paralimpici.

 

Notizia segnalata da: Consolato Generale Rio de Janeiro

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Le relazioni fra Italia e Brasile, di cui la cooperazione economica rappresenta un asse portante, attraversano una fase molto positiva. Il 2015 è stato un anno ricco di eventi ai massimi livelli istituzionali, che hanno contribuito a rinsaldare i rapporti bilaterali. Dopo il VI Consiglio di Cooperazione (Brasilia, aprile 2015) e l’apertura di Expo Milano 2015, che ha visto il Brasile fra i protagonisti indiscussi, nel corso dell’anno si sono svolti appuntamenti fondamentali, quali l’incontro in Italia tra il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e la Presidente Dilma Rousseff e la visita in Brasile del Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, con un’importante delegazione imprenditoriale al seguito. Tale ultima visita ha portato alla firma di un MoU dedicato alla cooperazione bilaterale e alla promozione degli investimenti nei settori delle infrastrutture e dell´energia, che prevede la formazione di un Gruppo di Lavoro bilaterale (GdL), quale cornice istituzionale entro cui approfondire le opportunità di cooperazione nei settori citati, per i quali sono previsti importanti investimenti nei prossimi anni.

Alcuni dati aiutano a spiegare meglio l’importanza del Brasile come partner per le nostre imprese, sia in termini di investimenti che di interscambio commerciale, che è cresciuto di circa il 200% tra il 2003 e il 2013. Negli ultimi due anni si sono registrate delle flessioni in considerazione della crisi in corso nel Paese latinoamericano: le esportazioni italiane sono diminuite rispettivamente del 6,09% nel 2014 e del 25,9% nel 2015 (attestandosi intorno ai 4,67 miliardi di dollari). Anche le importazioni hanno segnato il passo, con una flessione dell’1,88% nel 2014 e del 18,67% nel 2015  (essendo pari a circa 3,27 mld di dollari). Il saldo commerciale a nostro favore è diminuito in maniera sostanziale (-38%), passando da 2,289 a 1,405 miliardi di dollari, mentre l’interscambio complessivo (pari a 7,945 miliardi di dollari), ha fatto segnare un calo del 23% rispetto all’anno precedente. La performance italiana sembra comunque mantenersi su buoni livelli, con una quota di mercato del 2,73%. In generale, la tendenza delle esportazioni italiane è sostanzialmente in linea con quella del principale competitor europeo, la Germania (-25%), anche se più accentuata di quella dell’intero blocco UE (-21,56%).

Si conferma la tradizionale composizione del nostro export verso questo Paese: oltre il 50% dei prodotti esportati appartengono a un segmento di alto valore aggiunto, quali componentistica per il settore automobilistico, macchinari per l’imballaggio, elicotteri, vaccini e prodotti terapeutici, imbarcazioni a motore.

Gli investimenti diretti italiani si concentrano per oltre il 30 per cento nei servizi e nelle telecomunicazioni e per un altro 30 per cento circa nel settore automobilistico. Ancora molto limitati, invece, gli investimenti in Italia da parte di imprese brasiliane, del resto ancora poco propense a internazionalizzarsi al di fuori delle tradizionali aree di interesse (Cono Sud e Stati Uniti).

La congiuntura economica attuale e il declassamento del rating da parte delle principali Agenzie (S&P, Moody’s e Fitch) potrebbe determinare l’uscita dal Paese di investimenti di carattere finanziario (speculativo) e, in generale, rendere il Brasile meno attrattivo per gli investitori internazionali. D’altra parte, la crisi in corso (con il forte deprezzamento del Real) e le vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo molte importanti imprese locali potrebbero rappresentare anche un’opportunità per gli investitori italiani, in un’ottica di medio lungo periodo, in termini di acquisizione di asset produttivi.

Il censimento della presenza imprenditoriale italiana in Brasile registra ad oggi oltre 900 filiali e stabilimenti produttivi operanti, che contribuiscono in maniera significativa alla creazione di posti di lavoro, anche grazie all’indotto generato.


Perché BRASILE

Un mercato interno di dimensioni contintentali
Complementarietà
Centralità
Ricchezza di risorse naturali, commodities e materie prime
Grandi prospettive di crescita
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  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Macchinari e apparecchiature
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
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  • Prodotti alimentari
  • Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
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  • Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili
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