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Brasile amplia la lista di prodotti a dazio zero per fronteggiare la covid-19

Brasile amplia la lista di prodotti a dazio zero per fronteggiare la covid-19

Per fronteggiare l'evolversi della situazione epidemiologica decorrenti dalla COVID-49, il Governo Brasiliano ha stabilito l'azzeramento del dazio per 50 categorie di prodotti sterilizzanti, disinfettanti e di uso medico chirurgo/ospedaliero.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

In leggera ripresa l'export italiano nel 2019

In leggera ripresa l'export italiano nel 2019

I recenti dati ICE/ISTAT fanno rilevare una leggera ripresa delle esportazioni italiane verso il Brasile nel 2019. Le esportazioni italiane ammontano nel 2019 a 3,96 miliardi di Euro, rispetto a 3,87 miliardi di Euro nel 2018.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

Misure anticicliche contro gli effetti del coronavirus sull'economia

Misure anticicliche contro gli effetti del coronavirus sull'economia

Allo scopo di mitigare gli effetti del coronavirus sull'economia, oltre alla riduzione della tassa di interesse di riferimenti SELIC al minimo storico del 3,75% all'anno, il Governo brasiliano ha dichiarato lo stato di calamità.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

Impatto del coronavirus sull'economia brasiliana

Impatto del coronavirus sull'economia brasiliana

L'evoluzione dell'epidemia da coronavirus comincia a portare i suoi riflessi negativi anche sull'economia brasiliana.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

Manifestazioni fieristiche rimandate a causa del covid-19

Manifestazioni fieristiche rimandate a causa del covid-19

L'evolversi della diffusione del COVID-19 in Brasile ha fatto sì che importanti manifestazioni fieristiche ed eventi fossero rimandati a date da destinarsi.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

Azzeramento dazio dispositivi medici

Azzeramento dazio dispositivi medici

Il Governo Brasiliano, attraverso il Ministero dell'Economia, ha varato la risoluzione nº 17 del 17/03/2020 che stabilisce l'azzeramento del dazio per 50 categorie di prodotti sterilizzanti, disinfettanti e di uso medico chirurgo/ospedaliero.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

Homepage BRASILE

L’Ambasciata d’Italia a Brasilia, in collaborazione con GM Venture e KPMG, ha pubblicato una guida agli investimenti in Brasile. La guida “Doing Business in Brasile” è scaricabile dal sito web dell'Ambasciata:

https://ambbrasilia.esteri.it/ambasciata_brasilia/it/

Le relazioni fra Italia e Brasile, di cui la cooperazione economica rappresenta un asse importante, attraversano una fase molto positiva. Alcuni dati aiutano a spiegare meglio l’importanza del Brasile come partner per le nostre imprese, sia in termini di investimenti che di interscambio commerciale.

Commercio Bilaterale

Nel 2018 il commercio bilaterale ha proseguito il recupero (+1,8%, a 7,248 miliardi di euro), dopo che nel 2017 era tornato a crescere (del 10% a 7,118 miliardi di euro) ponendo fine a tre anni consecutivi di flessione dovute alla crisi economica in Brasile. Dopo una contrazione tra il 2016 e il 2017, il saldo commerciale a favore dell’Italia si è nuovamente ampliato a 509 milioni di Euro (da 486 milioni circa nel 2017).

Le importazioni del Brasile dall’Italia ammontavano nel 2018 a 3,878 miliardi di Euro. Le importazioni di macchinari e apparecchiature elettriche dall’Italia – che rappresentano circa il 30% del totale – sono tornate a crescere nel 2018 (+11% rispetto al 2017), in particolare quelle di macchine per imballaggi (+53,1%), giungendo a 1,167 miliardi di Euro. La seconda voce più importante ha riguardato i prodotti chimici (394 milioni di euro, +3,8 rispetto al 2017) seguita da autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (349 miloni di Euro) e da prodotti farmaceutici (313 milioni di Euro). I settori di maggiore crescita per le nostre esportazioni nel 2018 sono stati i prodotti tessili (+27,3%, 31,6 milion di Euro), le apparecchiature elettriche (+16,3%, 242,8 milioni di Euro) e i prodotti della metallurgia (+14%, 116,2 milioni di Euro).

Le esportazioni del Brasile verso l’Italia ammontavano nel 2018 a 3,370 miliardi di Euro. Sono tradizionalmente composte da materie prime e prodotti di base (per oltre i tre quarti del totale). Le esportazioni di carta e cellulosa – che rappresentano la singola voce più importante (24,1% del totale nel 2018) – hanno mostrato lo scorso anno un particolare dinamismo (+37,3%) mentre gli altri prodotti di base più importanti hanno invece registrato una contrazione (-5,1% i metalli, -6,0% il caffè e -24,7% la soia). Tra le esportazioni brasiliane a maggior valore aggiunto crescono quelle di macchinari e apparecchiature elettriche (si tratta in particolare di pezzi e cilindri per motori diesel).

L’Italia rappresenta il dodicesimo mercato di sbocco per le merci brasiliane (1,5 per cento la quota dell’Italia sul totale delle esportazioni brasiliane) mentre è il settimo fornitore del Brasile (il secondo tra i paesi europei, dopo la Germania e prima della Francia, con una quota sul totale delle importazioni brasiliane di circa il 2,5%).

Investimenti

In termini di flussi, secondo dati pubblicati ad aprile 2019 dal Ministero dell’Economia brasiliano, l’Italia è diventato il principale investitore tra i Paesi che hanno firmato un memorandum d’intesa in materia di facilitazione di investimenti (Stati Uniti, Cina, Giappone, Francia). Secondo tale studio, il flusso di investimenti annunciati dall'Italia per il 2018 ammontava a circa 3,5 mld di USD. Quelli per il primo trimestre del 2019 erano pari a quasi 5 miliardi di USD. Tali dati non tengono conto degli investimenti di circa 4 miliardi di USD recentemente annunciati da FCA per il prossimi anni. 

Per quanto concerne lo stock di investimenti diretti, le ultime statistiche disponibili del Banco Centrale del Brasile relative al 2015 (censimento 2016) vedono l’Italia in decima posizione tra i Paesi investitori con quasi 11 miliardi di dollari (secondo il metodo di calcolo della controparte finale, che tiene conto dell’effettiva proprietà dei capitali). I dati sui flussi tra gennaio 2016 e novembre del 2017 vedono l’Italia in ottava posizione, con 4,3 miliardi di dollari.

Per quanto concerne la composizione degli stock, gli investimenti italiani in Brasile (secondo il concetto dell’investitore finale) si concentrerebbero prevalentemente nell’industria di trasformazione (33,6%), nei settori dell’informazione e delle telecomunicazioni (28%), dell’elettricità e del gas (14,9%) e finanziario (9,2%).

Ancora molto limitati, invece, gli investimenti in Italia da parte di imprese brasiliane, del resto ancora poco propense a internazionalizzarsi, soprattutto al di fuori delle tradizionali aree di interesse rappresentate dal Cono Sud, dall’Africa e dagli Stati Uniti.

Presenza imprenditoriale italiana in Brasile

Nel giugno 2019 L’Ambasciata ha censito 972 filiali di imprese italiane, un aumento di circa il 20% rispetto all’ultimo censimento effettuato nel 2013.

Sul piano qualitativo, le imprese italiane hanno ormai acquisito un ruolo di primo piano su questo mercato in settori strategici per l’economia brasiliana, come energia, telecomunicazioni, acciaio, autostrade e automotive.

Per quanto concerne la localizzazione geografica degli investimenti italiani, oltre che negli Stati del sud, più sviluppati economicamente e meta preferita della nostra imprenditoria (oltre la metà delle nostre aziende sono concentrate nello Stato di San Paolo), le imprese italiane si stanno affacciando nel nord est (Pernambuco, Maranhão, Bahia) ma anche nel centro (Goiás, Mato Grosso do Sul

 


Perché BRASILE

Un mercato interno di dimensioni continentali
Complementarietà
Centralità
Ricchezza di risorse naturali, commodities e materie prime
Prospettive di recupero economico
In dettaglio

Dove investire

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • Costruzioni
In dettaglio

Cosa vendere

  • Prodotti alimentari
  • Prodotti delle altre industrie manufatturiere
  • Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)
  • Macchinari e apparecchiature
  • Prodotti alimentari
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