Presentato nuovo piano di concessioni

Presentato nuovo piano di concessioni

Il governo del presidente Michel Temer ha comunicato il primo pacchetto di progetti e attività che saranno dati in concessione o privatizzati da qui al 2018, in base al cosiddetto Programma di partenariato degli investimenti.

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

Infrastrutture, apertura al settore privato con le concessioni

Infrastrutture, apertura al settore privato con le concessioni

Il Brasile si prepara ad una “apertura straordinaria” delle proprie infrastrutture al settore privato attraverso concessioni allo studio nell'ambito del cosiddetto Programma di Partnership degli investimenti.

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

Il Governo brasiliano lancia 38 progetti nei settori infrastrutture, energia, oil & gas e minerario.

Il Governo brasiliano lancia 38 progetti nei settori infrastrutture, energia, oil & gas e minerario.

Il Governo brasiliano approva il primo pacchetto di progetti di concessioni e privatizzazioni nei settori infrastrutture, energia, oil & gas, minerario e servizi idrici.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia a Brasilia

San Paolo privatizza le linee 5 e 17 della Metro

San Paolo privatizza le linee 5 e 17 della Metro

Il governo della metropoli di San Paolo ha avviato le procedure per la privatizzazione – per un periodo di 30 anni – delle linee 5-Lila (attualmente in fase di ampliamento) e 17-Oro (in costruzione) della Metro cittadina.

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

Brasilia, 28 e 29 settembre: eventi a sostegno delle imprese italiane dei settori infrastrutture ed energia.

Brasilia, 28 e 29 settembre: eventi a sostegno delle imprese italiane dei settori infrastrutture ed energia.

Si svolgeranno a Brasilia il 28 e 29 settembre prossimi due giorni di eventi dedicati agli investimenti italiani in Brasile nei settori infrastrutture ed energia, organizzati dall’Ambasciata d’Italia.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia a Brasilia

Brasilia ospita una serie di eventi dedicati alla mobilita' stradale

Brasilia ospita una serie di eventi dedicati alla mobilita' stradale

Dal 20 al 23 settembre 2016 Brasilia ospitera’ una serie di eventi dedicati ai settori della mobilita’ e della tecnologia applicata alla costruzione e alla pavimentazione stradale.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

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Le relazioni fra Italia e Brasile, di cui la cooperazione economica rappresenta un asse portante, attraversano una fase molto positiva. Il 2015 è stato un anno ricco di eventi ai massimi livelli istituzionali, che hanno contribuito a rinsaldare i rapporti bilaterali. Dopo il VI Consiglio di Cooperazione (Brasilia, aprile 2015) e l’apertura di Expo Milano 2015, che ha visto il Brasile fra i protagonisti indiscussi, nel corso dell’anno si sono svolti appuntamenti fondamentali, quali l’incontro in Italia tra il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e la Presidente Dilma Rousseff e la visita in Brasile del Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, con un’importante delegazione imprenditoriale al seguito. Tale ultima visita ha portato alla firma di un MoU dedicato alla cooperazione bilaterale e alla promozione degli investimenti nei settori delle infrastrutture e dell´energia, che prevede la formazione di un Gruppo di Lavoro bilaterale (GdL), quale cornice istituzionale entro cui approfondire le opportunità di cooperazione nei settori citati, per i quali sono previsti importanti investimenti nei prossimi anni.

Alcuni dati aiutano a spiegare meglio l’importanza del Brasile come partner per le nostre imprese, sia in termini di investimenti che di interscambio commerciale, che è cresciuto di circa il 200% tra il 2003 e il 2013. Negli ultimi due anni si sono registrate delle flessioni in considerazione della crisi in corso nel Paese latinoamericano: le esportazioni italiane sono diminuite rispettivamente del 6,09% nel 2014 e del 25,9% nel 2015 (attestandosi intorno ai 4,67 miliardi di dollari). Anche le importazioni hanno segnato il passo, con una flessione dell’1,88% nel 2014 e del 18,67% nel 2015  (essendo pari a circa 3,27 mld di dollari). Il saldo commerciale a nostro favore è diminuito in maniera sostanziale (-38%), passando da 2,289 a 1,405 miliardi di dollari, mentre l’interscambio complessivo (pari a 7,945 miliardi di dollari), ha fatto segnare un calo del 23% rispetto all’anno precedente. La performance italiana sembra comunque mantenersi su buoni livelli, con una quota di mercato del 2,73%. In generale, la tendenza delle esportazioni italiane è sostanzialmente in linea con quella del principale competitor europeo, la Germania (-25%), anche se più accentuata di quella dell’intero blocco UE (-21,56%).

Si conferma la tradizionale composizione del nostro export verso questo Paese: oltre il 50% dei prodotti esportati appartengono a un segmento di alto valore aggiunto, quali componentistica per il settore automobilistico, macchinari per l’imballaggio, elicotteri, vaccini e prodotti terapeutici, imbarcazioni a motore.

Gli investimenti diretti italiani si concentrano per oltre il 30 per cento nei servizi e nelle telecomunicazioni e per un altro 30 per cento circa nel settore automobilistico. Ancora molto limitati, invece, gli investimenti in Italia da parte di imprese brasiliane, del resto ancora poco propense a internazionalizzarsi al di fuori delle tradizionali aree di interesse (Cono Sud e Stati Uniti).

La congiuntura economica attuale e il declassamento del rating da parte delle principali Agenzie (S&P, Moody’s e Fitch) potrebbe determinare l’uscita dal Paese di investimenti di carattere finanziario (speculativo) e, in generale, rendere il Brasile meno attrattivo per gli investitori internazionali. D’altra parte, la crisi in corso (con il forte deprezzamento del Real) e le vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo molte importanti imprese locali potrebbero rappresentare anche un’opportunità per gli investitori italiani, in un’ottica di medio lungo periodo, in termini di acquisizione di asset produttivi.

Il censimento della presenza imprenditoriale italiana in Brasile registra ad oggi oltre 900 filiali e stabilimenti produttivi operanti, che contribuiscono in maniera significativa alla creazione di posti di lavoro, anche grazie all’indotto generato.


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