Seminario per le imprese italiane e brasiliane sul settore dell'energia elettrica: Rio de Janeiro, 13 febbraio 2019

Seminario per le imprese italiane e brasiliane sul settore dell'energia elettrica: Rio de Janeiro, 13 febbraio 2019

Si svolgerà a Rio de Janeiro il 13 febbraio 2019 il seminario dal titolo “La rivoluzione energetica del sistema elettrico brasiliano: energie rinnovabili, reti di trasmissione e smart grids. Opportunità d’innovazione ed investimenti”.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia a Brasília

A gara anche quattro terminal portuali

A gara anche quattro terminal portuali

Il governo federale offrirà in concessione quattro aree portuali entro il primo semestre del 2019: il relativo decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dalla AgênciaNacional de TransportesAquaviários - ANTAQ.

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

Gare per ferrovia Norte-Sur e 12 aeroporti

Gare per ferrovia Norte-Sur e 12 aeroporti

Il governo di Brasilia ha annunciato la concessione della ferrovia Norte-Sur insieme a 12 aeroporti e quattro terminal portuali.

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

Investimenti in innovazione e petrolio

Investimenti in innovazione e petrolio

Il Brasile investirà quest'anno oltre 1.300 milioni di reais (circa 350 milioni di dollari) in ricerca, sviluppo e innovazione nel settore del petrolio e del gas naturale

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

Enel Green Power avvia la costruzione di un impianto solare fotovoltaico da 475 mw in Brasile

Enel Green Power avvia la costruzione di un impianto solare fotovoltaico da 475 mw in Brasile

Il parco solare di São Gonçalo, situato nello Stato di Piauí, è il più grande impianto fotovoltaico attualmente in costruzione nel Sud America. Per la costruzione del parco solare, Enel investirà circa 1,4 miliardi di reais, pari a 390 milioni USD.

 

Notizia segnalata da: Consolato Generale a Rio de Janeiro

Terna: entra in esercizio la nuova linea che favorirà lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Brasile

Terna: entra in esercizio la nuova linea che favorirà lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Brasile

Conclusi con due mesi di anticipo i lavori per la “Santa Maria 3 – Santo Angelo 2”, infrastruttura lunga 158 chilometri nello Stato di Rio Grande do Sul. L’opera è strategica per integrare le energie pulite nella rete elettrica nazionale.

 

Notizia segnalata da: Consolato Generale a Rio de Janeiro

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Le relazioni fra Italia e Brasile, di cui la cooperazione economica rappresenta un asse importante, attraversano una fase molto positiva.

Alcuni dati aiutano a spiegare meglio l’importanza del Brasile come partner per le nostre imprese, sia in termini di investimenti che di interscambio commerciale.

L’intercambio commerciale è tornato a crescere (del 7% a 7,5 miliardi di dollari) dopo tre anni consecutivi di flessione. Nonostante la recente ripresa, esso è tuttavia del 35% inferiore rispetto al picco del 2011. Il surplus commerciale italiano è leggermente aumentato (397 milioni di dollari, da 381), nonostante la dinamica più forte delle importazioni dal Brasile (+7,2%) rispetto alle nostre esportazioni (+6,9%). Tra queste ultime si segnala comunque la significativa crescita dei prodotti farmaceutici italiani (+18,2%), dei motori (+44,6%) e della nafta (+504,8%).

L’Italia rappresenta l’undicesimo mercato di sbocco per le merci brasiliane (1,6 per cento la quota dell’Italia sul totale delle esportazioni brasiliane) mentre è il settimo fornitore del Brasile (il secondo tra i paesi europei, dopo la Germania e prima della Francia, con una quota sul totale delle importazioni brasiliane di circa il 2,6%). I pattern di commercio non sono significativamente variati negli ultimi anni. Il Brasile continua a esportare essenzialmente prodotti del regno vegetale e animale (25% del totale, includendo caffè e carni), carta e cellulosa (18%), minerali ferrosi (11%) e cuoio e pelli (10%) mentre importa macchinari e apparecchi elettrici (37%) e prodotti chimici e farmaceutici (20%).

Per quanto concerne lo stock di investimenti diretti, le ultime statistiche disponibili del Banco Centrale del Brasile relative al 2015 (censimento 2016) vedono l’Italia in decima posizione tra i Paesi investitori con quasi 11 miliardi di dollari (secondo il metodo di calcolo della controparte finale, che tiene conto dell’effettiva proprietà dei capitali). I dati sui flussi tra gennaio 2016 e novembre del 2017 vedono l’Italia in ottava posizione, con 4,3 miliardi di dollari.

Per quanto concerne la composizione degli stock, gli investimenti italiani in Brasile (secondo il concetto dell’investitore finale) si concentrerebbero prevalentemente nell’industria di trasformazione (33,6%), nei settori dell’informazione e delle telecomunicazioni (28%), dell’elettricità e del gas (14,9%) e finanziario (9,2%).

Ancora molto limitati, invece, gli investimenti in Italia da parte di imprese brasiliane, del resto ancora poco propense a internazionalizzarsi, soprattutto al di fuori delle tradizionali aree di interesse rappresentate dal Cono Sud, dall’Africa e dagli Stati Uniti.

Il censimento della presenza imprenditoriale italiana registra ad oggi oltre 1000 filiali e stabilimenti produttivi operanti in Brasile, che contribuiscono in maniera significativa alla creazione di posti di lavoro, anche grazie all’indotto generato. Le aziende italiane continuano a investire o annunciano una intensificazione degli investimenti: a FCA, Pirelli e Tim si sono nel tempo affiancate Ternium, ENEL (che con la recente acquisizione di Eletropaulo è diventato il primo distributore di energia elettrica del Brasile), Gavio, Atlantia, Intesa San Paolo e altre.

Per quanto concerne la localizzazione geografica degli investimenti italiani, oltre che negli Stati del sud, più sviluppati economicamente e meta preferita della nostra imprenditoria (oltre la metà delle nostre aziende sono concentrate nello Stato di San Paolo), le imprese italiane si stanno affacciando nel nord est (Pernambuco, Maranhão, Bahia) ma anche nel centro (Goiás, Mato Grosso do Sul).


Perché BRASILE

Un mercato interno di dimensioni continentali
Complementarietà
Centralità
Ricchezza di risorse naturali, commodities e materie prime
Prospettive di ricupero economico
In dettaglio

Dove investire

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Macchinari e apparecchiature
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
In dettaglio

Cosa vendere

  • Prodotti alimentari
  • Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
  • Bevande
  • Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili
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In dettaglio

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