ENEL si rafforza in Brasile con l’acquisizione di CELG, societá di distribuzione dell’energia elettrica dello Stato del Goiás

ENEL si rafforza in Brasile con l’acquisizione di CELG, societá di distribuzione dell’energia elettrica dello Stato del Goiás

Continua il rafforzamento di ENEL sul mercato brasiliano, con l’aggiudicazione della gara per la privatizzazione della Celg, societá di distribuzione dell’energia elettrica dello Stato del Goiás. Base clienti ENEL in Brasile sale da 7 a 10 milioni.

 

Notizia segnalata da: Consolato d'Italia Rio de Janeiro

Gare per infrastrutture idriche nel Paraná

Gare per infrastrutture idriche nel Paraná

Sanepar ha lanciato tre gare d’appalto, per un valore complessivo pari a 26,8 milioni di reais (7,9 milioni di dollari) per migliorare i servizi idrici nei municipi di Telêmaco Borba, Terra Boa, e Luiziana.

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

Edilizia, verso riattivazione di 1600 progetti in sospeso

Edilizia, verso riattivazione di 1600 progetti in sospeso

Il presidente Michel Temer ha annunciato il rilancio di circa 1600 progetti di costruzione rimasti in sospeso, manovra che genererà, nella sua fase iniziale, circa 45.000 posti di lavoro.

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

CAF e BNP Paribas creano fondo per finanziare infrastrutture

CAF e BNP Paribas creano fondo per finanziare infrastrutture

La Banca latinoamericana di sviluppo CAF e la brasiliana BNP Paribas Asset Management hanno creato un fondo che consentirà di finanziare concessioni di infrastrutture in Brasile attraverso un nuovo portafoglio obbligazionario.

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

Missione imprenditoriale Brasile Italia (San Paolo – São José dos Campos, 24-25 novembre 2016)

Missione imprenditoriale Brasile Italia (San Paolo – São José dos Campos, 24-25 novembre 2016)

L’ICE-Agenzia, in collaborazione con CONFINDUSTRIA, A.B.I. e l'A.S.I., e con il sostegno di vari partner brasiliani, organizza una importante missione Imprenditoriale Brasile-Italia (São José dos Campos e San Paolo, 24-25 novembre 2016).

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia a Brasilia

BID approva prestito per infrastrutture a Brasilia

BID approva prestito per infrastrutture a Brasilia

Il BID (Banco Interamericano de Desarrollo) ha approvato un prestito di 100 milioni di dollari per un progetto quinquennale orientato ad ottimizzare i servizi di infrastruttura urbana, acqua potabile e reti fognarie nella capitale Brasilia.

 

Notizia segnalata da: Internationalia www.internationalia.org

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Le relazioni fra Italia e Brasile, di cui la cooperazione economica rappresenta un asse portante, attraversano una fase molto positiva. Il 2015 è stato un anno ricco di eventi ai massimi livelli istituzionali, che hanno contribuito a rinsaldare i rapporti bilaterali. Dopo il VI Consiglio di Cooperazione (Brasilia, aprile 2015) e l’apertura di Expo Milano 2015, che ha visto il Brasile fra i protagonisti indiscussi, nel corso dell’anno si sono svolti appuntamenti fondamentali, quali l’incontro in Italia tra il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e la Presidente Dilma Rousseff e la visita in Brasile del Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, con un’importante delegazione imprenditoriale al seguito. Tale ultima visita ha portato alla firma di un MoU dedicato alla cooperazione bilaterale e alla promozione degli investimenti nei settori delle infrastrutture e dell´energia, che prevede la formazione di un Gruppo di Lavoro bilaterale (GdL), quale cornice istituzionale entro cui approfondire le opportunità di cooperazione nei settori citati, per i quali sono previsti importanti investimenti nei prossimi anni.

Alcuni dati aiutano a spiegare meglio l’importanza del Brasile come partner per le nostre imprese, sia in termini di investimenti che di interscambio commerciale, che è cresciuto di circa il 200% tra il 2003 e il 2013. Negli ultimi due anni si sono registrate delle flessioni in considerazione della crisi in corso nel Paese latinoamericano: le esportazioni italiane sono diminuite rispettivamente del 6,09% nel 2014 e del 25,9% nel 2015 (attestandosi intorno ai 4,67 miliardi di dollari). Anche le importazioni hanno segnato il passo, con una flessione dell’1,88% nel 2014 e del 18,67% nel 2015  (essendo pari a circa 3,27 mld di dollari). Il saldo commerciale a nostro favore è diminuito in maniera sostanziale (-38%), passando da 2,289 a 1,405 miliardi di dollari, mentre l’interscambio complessivo (pari a 7,945 miliardi di dollari), ha fatto segnare un calo del 23% rispetto all’anno precedente. La performance italiana sembra comunque mantenersi su buoni livelli, con una quota di mercato del 2,73%. In generale, la tendenza delle esportazioni italiane è sostanzialmente in linea con quella del principale competitor europeo, la Germania (-25%), anche se più accentuata di quella dell’intero blocco UE (-21,56%).

Si conferma la tradizionale composizione del nostro export verso questo Paese: oltre il 50% dei prodotti esportati appartengono a un segmento di alto valore aggiunto, quali componentistica per il settore automobilistico, macchinari per l’imballaggio, elicotteri, vaccini e prodotti terapeutici, imbarcazioni a motore.

Gli investimenti diretti italiani si concentrano per oltre il 30 per cento nei servizi e nelle telecomunicazioni e per un altro 30 per cento circa nel settore automobilistico. Ancora molto limitati, invece, gli investimenti in Italia da parte di imprese brasiliane, del resto ancora poco propense a internazionalizzarsi al di fuori delle tradizionali aree di interesse (Cono Sud e Stati Uniti).

La congiuntura economica attuale e il declassamento del rating da parte delle principali Agenzie (S&P, Moody’s e Fitch) potrebbe determinare l’uscita dal Paese di investimenti di carattere finanziario (speculativo) e, in generale, rendere il Brasile meno attrattivo per gli investitori internazionali. D’altra parte, la crisi in corso (con il forte deprezzamento del Real) e le vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo molte importanti imprese locali potrebbero rappresentare anche un’opportunità per gli investitori italiani, in un’ottica di medio lungo periodo, in termini di acquisizione di asset produttivi.

Il censimento della presenza imprenditoriale italiana in Brasile registra ad oggi oltre 900 filiali e stabilimenti produttivi operanti, che contribuiscono in maniera significativa alla creazione di posti di lavoro, anche grazie all’indotto generato.


Perché BRASILE

Un mercato interno di dimensioni contintentali
Complementarietà
Centralità
Ricchezza di risorse naturali, commodities e materie prime
Grandi prospettive di crescita
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Dove investire

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Macchinari e apparecchiature
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
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Cosa vendere

  • Prodotti alimentari
  • Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
  • Bevande
  • Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili
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