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Visita dell’On. SottoSegretario Manlio Di Stefano e svolgimento della Commissione Economica Mista.

Visita dell’On. SottoSegretario Manlio Di Stefano e svolgimento della Commissione Economica Mista.

Svolgimento della Commissione Economica Mista Italia – Pakistan nel corso della visita dell’On. SottoSegretario Manlio Di Stefano. Focus sulle prospettive dell’economia pachistana e sulla complementarieta’ tra le economie dei due Paesi

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia ad Islamabad

miglioramento dell'outlook del Pakistan da

miglioramento dell'outlook del Pakistan da "negativo" a "stabile", rating B3

l’Agenzia di rating Moody’s ha annunciato il miglioramento dell’outlook del Paese, da “negativo” a “stabile”, con rating confermato B3.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia ad Islamabad

sistema e-visa

sistema e-visa

varo del nuovo sistema per il rilascio dei visti online. L’iniziativa si colloca nel quadro degli sforzi del Governo per attirare capitali stranieri.e flussi turistici

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia ad Islamabad

interscambio commerciale 2019

interscambio commerciale 2019

nel primo semestre del 2019, il rallentamento dell’economia pachistana e le misure protezioniste hanno avuto un effetto negativo sulle esportazioni italiane, con un interscambio che registra un saldo negativo per la prima volta dal 2015

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia ad Islamabad

Approvazione della National Tariff Policy (NTP)

Approvazione della National Tariff Policy (NTP)

Approvazione della National Tariff Policy (NTP), strumento primo del suo genere in Pakistan. La nuova politica tariffaria, elaborata dal Ministero del Commercio, riconosce il ruolo delle tariffe ai fini dello sviluppo industrial.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia ad Islamabad

Approvazione budget 2019-2020. Accessione alle richieste del FMI

Approvazione budget 2019-2020. Accessione alle richieste del FMI

Malgrado le proteste dell'opposizione, e' stato approvato il budget federale per l'anno fiscale 2019-2020, necessario ai fini dell'approvazione del bail-out del Fondo Monetario Internazionale. Forti aumenti tariffari.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia ad Islamabad

Homepage PAKISTAN

Le esportazioni italiane hanno conosciuto un costante aumento dal 2014 al 2017 (421 mln di euro nel 2014, 440.5 l’anno successivo, per superare i 620 nel 2016 ed i 756 nel 2017), con un saldo che e’ diventato a nostro favore a partire dal 2016 (per quasi 160 mln). L’Italia si colloca cosi’ tra i primi dieci paesi esportatori verso il Pakistan (dopo USA, UK, Cina, Afghanistan, Germania, Spagna, EAU e Olanda), quinta in Europa. Tale trend ha conosciuto un rallentamento nel 2018, ove si e' registrata una contrazione della crescita del nostro export, che pur raggiungendo il suo picco in termini assoluti (oltre 800 milioni di euro, quasi il doppio rispetto al 2014, ed un l’interscambio senza precedenti di 1,455 miliardi di euro) ha visto la sua crescita piu’ bassa, del 5,9%, rispetto al 41% del 2016 e del 21,8% del 2017.

Malgrado questo, l'interscambio resta a livelli elevati anche nel primo semestre del 2019, pur con una sensibile flessione delle esportazioni italiane rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, per un valore di 345,3 milioni di euro contro i 395,6 del 2018. E’ infatti rilevante notare come  la contrazione non ha riguardato l’interscambio nel suo complesso, attestatosi a 735 milioni di euro nel 2019 contro i 742 del 2018 (periodo gennaio-giugno), quindi con un modesto calo del 5,9%. La contrazione delle esportazioni italiane (in flessione del 12,7%) e’ stata infatti compensata dall’aumento di quelle pachistane verso il nostro Paese (che crescono del 12,2%). Significativamente, dopo tre anni di saldi favorevoli per l’Italia, nel primo semestre del 2019 il saldo e’ tornato a favore del Pakistan, per 92,6 milioni di euro. E' comunque importante sottolineare come, per alimentare tale crescita dell'export, il Pakistan necessita di tecnologia e macchinari italiani, i quali non sono stati interessati dalla citata flessione delle esportazioni. Tali valori risentono poi positivamente dell’adozione da parte UE del regime tariffario preferenziale “GSP Plus” a partire dal 1 gennaio 2014.

Inoltre, tale limitata contrazione e' in larga parte riconducibile a fattori esogeni, quali le politiche di risanamento economico portate avanti dal Governo di Imran Khan. Non a caso, gli elevati livelli di interscambio e la forte crescita dello stesso negli ultimi anni testimoniano il costante interesse del Paese verso i prodotti italiani.  

In merito alla presenza imprenditoriale italiana, il nostro Paese è presente in Pakistan nel settore energetico con ENI, attiva nel Paese dal 2000 attraverso l’acquisizione della British Borneo e successivamente della Lasmo. Di primo piano il settore della difesa ed aeronautico, con l'apertura nell'aprile 2019 di un ufficio di Leonardo ad Islamabad, con personale italiano. Nel settore delle infrastrutture, Salini Impregilo è storicamente presente nel Paese sin dagli anni Settanta con la realizzazione della Diga di Tarbela. E' importante inoltre citare la presenza di Landi Renzo, società leader nella produzione di impianti a gas per autoveicoli, che opera in Pakistan dal luglio 2006 attraverso una controllata locale, per un valore totale degli investimenti superiore a due milioni di euro e detenendo quasi la totalità del mercato locale dei veicoli a gas naturale. Dal 2016 sono inoltre presenti Mapei, leader nella vendita di prodotti chimici per l'edilizia, attraverso un accordo di distribuzione con un’azienda locale, e Danieli che ha siglato nel 2016 un contratto da cinque milioni di dollari con la locale Agha Steel per il potenziamento della capacità produttiva di quest’ultima.

La crescente rilevanza del Pakistan per la nostra meccanica si riflette nell’attivismo delle associazioni di categoria ACIMIT (meccano-tessile) e ASSOMAC (cuoio/calzature), che sono impegnate in attività ricorrenti di formazione di quadri e manodopera specializzata del Pakistan nei rispettivi ambiti produttivi. Importante, a questo proposito, la collaborazione concordata  sulla creazione di tre centri tecnologici in Pakistan finalizzati all’addestramento dei quadri e della manodopera specializzata locale all’utilizzo di macchinari italiani nei predetti settori. La realizzazione dei centri in questione è stata affidata alle tre nostre Associazioni di categoria rilevanti per settore dei rispettivi settori (ACIMIT per la meccanica per il tessile, ASSOMAC per il cuoio / calzature, Marmomacchine per la lavorazione del marmo). Sul punto, nel dicembre 2018 e' stato siglato un Memorandum of Understanding tra l'ICE e la controparte pachistana TDAP (Trade Development Agency of Pakistan), teso a promuovere lo svilppo di citati centri tecnologici.

 Il Pakistan può sicuramente offrire maggiori opportunità di investimento per le aziende italiane, tanto più alla luce del progressivo miglioramento delle condizioni di sicurezza. Il Paese offre i vantaggi di una collocazione geo-strategica al crocevia tra “Grande Medio Oriente”, centro-Asia e sud-est asiatico, ed è posizionato lungo le rotte di petrolio e gas dirette dall’Asia Centrale all’Oceano Indiano. L’investimento cinese di 46 miliardi di dollari per la costruzione del Corridoio Economico Sino-Pakistano è indice dell’interesse verso questo Paese che per sua vocazione geografica si presta ad essere una cerniera per l’integrazione pan-eurasiatica.

Inoltre, con circa 200 milioni di persone, oltre il 60% dei quali sotto i 27 anni di età, e un tasso di crescita demografico che fa prospettare il raddoppiamento della popolazione da qui al 2050, il Pakistan offre il potenziale di una classe emergente medio-alta  che domanda prodotti di elevata qualità, segmento su cui il settore produttivo italiano ha certamente ampie opportunita' di inserimento.

Le prospettive dell'economia pachistana, e la sua complementarieta' con quella italiana, sono state anche affrontate nel corso della Commissione Economica Mista Italia – Pakistan il 26 novembre 2019, co-presieduta dall’On. SottoSegretario Manlio Di Stefano da parte italiana, e dal Federal Minister for Economic Affairs Muhammad Hammad Azhar, dal lato pachistano, con particolare riferimento allo sviluppo degli investimenti stranieri tramite le ZES (Zone Economiche Speciali) in settori che il Governo tenta di modernizzazione, come l'agroindustria.  

 

 


Perché PAKISTAN

Dimensione mercato
Legislazione favorevole
Numerosa comunita' pakistana in Italia
Posizione geografica
crescente apertura agli investimenti esteri
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Dove investire

  • Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura
  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
  • Prodotti tessili
  • Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi
In dettaglio

Cosa vendere

  • Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi
  • Prodotti tessili
  • Macchinari e apparecchiature
  • Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
  • Prodotti chimici
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