Salone del mobile a Tunisi tra fine gennaio e inizio febbraio

Salone del mobile a Tunisi tra fine gennaio e inizio febbraio

Saranno almeno 200 le aziende che esporranno i loro prodotti al Salone del mobile di Tunisi, che avrà luogo nella capitale tunisina tra il 25 gennaio e il 3 febbraio prossimi.

 

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Sostegno di SIMEST per lo sviluppo di EuroGroup in Tunisia

Sostegno di SIMEST per lo sviluppo di EuroGroup in Tunisia

SIMEST ha investito tre milioni di euro per supportare i piani di sviluppo in Tunisia di Eurotranciatura, principale realtà produttiva di Euro Group, attiva nella componentistica per motori elettrici e generatori.

 

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Fondi AfDB per progetto miglioramento servizi sanitari e idrici

Fondi AfDB per progetto miglioramento servizi sanitari e idrici

Un prestito di 76 milioni di euro è stato concesso alla Tunisia dalla Banca africana di sviluppo (AfDB) per finanziare un progetto governativo destinato a migliorare i servizi sanitari nel Paese.

 

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In calo il deficit della bilancia commerciale agroalimentare

In calo il deficit della bilancia commerciale agroalimentare

Nei primi nove mesi di quest’anno il deficit della bilancia commerciale agroalimentare in Tunisia si è ridotta del 73% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, passando da una cifra pari a quasi 340 milioni di euro a meno di 90.

 

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Tutto pronto a Mazara del Vallo per la settima edizione di Blue Sea Land

Tutto pronto a Mazara del Vallo per la settima edizione di Blue Sea Land

Saranno la Repubblica di Tunisia e quella del Burkina Faso i due Paesi main partner della settima edizione dell’Expo Blue Sea Land-Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente che si svolgerà dal 4 al 7 ottobre a Mazara del Vallo.

 

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Fondi dalla Banca Mondiale per studi su interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia

Fondi dalla Banca Mondiale per studi su interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia

Sono pari a 12,5 milioni di dollari i fondi consessi dalla Banca Mondiale a favore del governo di Tunisi per finanziare gli studi tecnici relativi al progetto di interconnessione elettrica tra Tunisia e Italia “Elmed”.

 

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Homepage TUNISIA

La Tunisia ha sempre presentato caratteristiche ideali per gli investitori italiani, grazie alla vicinanza geografica, ad una normativa locale per favorire gli investimenti e dal costo molto competitivo dei fattori di produzione. La Tunisia rappresenta un ponte per l’Italia sul Mediterraneo, una piattaforma produttiva naturale per le imprese italiane impegnate a diversificare le proprie attività e penetrare nuovi mercati nel Maghreb, Africa subsahariana e Golfo. I vantaggi comparati della Tunisia per le nostre imprese sono costituiti dalla prossimità geografica con importanti mercati in Europa e Africa, la manodopera qualificata e la presenza di filiere produttive competitive ad alto valore aggiunto (in particolare per tessile, aeronautico, automotive e telecomunicazioni).

L'Italia è  il secondo partner commerciale della Tunisi con interscambio bilaterale nel 2017 attorno ai 5,6 miliardi di euro, e un saldo in attivo. Siamo il secondo cliente e il primo fornitore della Tunisia, con una quota di mercato del 15,5%. 

La presenza economica italiana in Tunisia è solida e dinamica, annoverando oltre 850 società (la maggior parte delle quali sono totalmente esportatrici). Le imprese italiane installate in Tunisia (miste, a partecipazione italiana o a capitale esclusivamente italiano) impiegano oltre 63mila persone e rappresentano quasi un terzo di tutte le imprese a partecipazione straniera. La maggior parte delle imprese italiane è concentrata nella Grande Tunisi e nelle regioni costiere. Esiste un elevato grado di integrazione tra le imprese italiane presenti in Tunisia. Sono intensi anche i rapporti consortili con il tessuto industriale locale. Le nostre aziende, pur nel contesto non facile degli ultimi anni, hanno mantenuto la loro posizione nel mercato tunisino. L’Italia è molto presente nei settori manifatturiero (soprattutto tessile/abbigliamento), energetico, costruzioni e grandi opere, componentistica automotive, bancario, trasporti, meccanico, elettrico, farmaceutico, turistico e agro-alimentare.

La Tunisia continua a rappresentare per il nostro Paese una costante priorità, circostanza ribadita nel corso delle ricorrenti visite politiche. Analogamente, è chiara alle Autorità tunisine l’esigenza di rassicurare gli imprenditori stranieri sul miglioramento del clima d’affari nella nuova Tunisia e, per quanto riguarda le imprese italiane, sulle opportunità di investimento e partenariato che verranno offerte al nostro Sistema Paese. Le condizioni di sicurezza, notevolmente migliorate negli ultimi mesi, non rappresentano più un fattore di resistenza per le nostre imprese interessate ad investire in Tunisia. Tuttavia, permangono alcune criticità che colpiscono le imprese italiane, quali viscosità delle procedure burocratiche e disagi doganali imputabili a meccanismi amministrativi troppo macchinosi e a carenze infrastrutturali. La tenuta di condizioni di sicurezza adeguate e il miglioramento del clima d’affari sono le premesse necessarie per rassicurare gli imprenditori stranieri e per garantire la continuità e il consolidamento di una presenza economica straniera significativa, nonché l’entrata di potenziali nuovi investitori nel Paese.

A tale riguardo, una serie di riforme strutturali in campo economico sono state adottate per ristabilire un clima d'affari più efficiente, ispirato a sani criteri di concorrenza. Nell'aprile 2017, è entrata in vigore una nuova Legge sugli Investimenti. Le Autorita' tunisine hanno inoltre presentato un Piano strategico Tunisia 2020, ispirato a principi di crescita inclusiva e sviluppo sostenibile, che prevede, tra le altre cose, una serie di progetti infrastrutturali e d’investimento, pubblici e privati, per un totale di 60 miliardi di dollari, considerati prioritari per lo sviluppo del Paese e la riduzione della disoccupazione.


Perché TUNISIA

Vicinanza all'Italia
Normativa favorevole agli investimenti.
Costo competitivo dei fattori di produzione e della mano d'opera
Accesso libero al mercato dell'Unione Europea
Facile approccio ai mercati contigui
In dettaglio

Dove investire

  • Prodotti tessili
  • Prodotti delle miniere e delle cave
  • Trasporto e magazzinaggio
  • Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura
  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
In dettaglio

Cosa vendere

  • Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche
  • Prodotti delle altre industrie manufatturiere
  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Prodotti tessili
  • Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura
In dettaglio

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