Fiera europea di Strasburgo, la Tunisia ospite d’onore

Fiera europea di Strasburgo, la Tunisia ospite d’onore

Sarà la Tunisia il Paese ospite d’onore della prossima Fiera Europea di Strasburgo, un evento che ha l’ambizione di far convogliare nella città francese 200.000 visitatori tra il 2 e il 12 settembre.

 

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Appuntamento a Tunisi a fine novembre per investimenti

Appuntamento a Tunisi a fine novembre per investimenti

Il 29 e 30 novembre si terrà a Tunisi la Conferenza internazionale sugli investimenti, alla quale sono stati invitati 72 capi di Stato e di governo di tutto il mondo.

 

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Al via attività distretto produttivo ‘pilota’ Sicilia-Tunisia

Al via attività distretto produttivo ‘pilota’ Sicilia-Tunisia

E’ il primo esempio pilota di un distretto transfrontaliero tra Italia e Tunisia, l’incubatore composto da Pmi del settore artigianale localizzate nei territori di Ragusa, Trapani, Agrigento, Bizerte, Ariana, Manouba, Nabeul e Tunisi.

 

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Sindaco di Firenze in visita a Tunisi

Sindaco di Firenze in visita a Tunisi

Ha come obiettivo quello di rafforzare la cooperazione nei settori della moda, della cultura e dei musei la visita del sindaco di Firenze Dario Nardella a Tunisi.

 

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Cooperazione, convenzione tra AICS e regione Sardegna

Cooperazione, convenzione tra AICS e regione Sardegna

Si tratta della prima convenzione con una regione italiana, quella che sarà firmata giovedì 7 luglio tra l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) e la regione Sardegna per l’esecuzione di un progetto in Tunisia.

 

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Banca Centrale, economia in ripresa

Banca Centrale, economia in ripresa

Prospettive positive per l'economia tunisina che quest’anno crescerà del 2% mentre nel 2017 raggiungerà quota 3,5%.

 

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Homepage TUNISIA

La Tunisia ha sempre presentato caratteristiche ideali per gli investitori italiani, grazie alla vicinanza geografica, ad una normativa particolarmente favorevole in materia di incentivi ed al basso costo dei fattori di produzione. La Tunisia rappresenta un ponte per l’Italia sul Mediterraneo, una piattaforma produttiva naturale per le imprese italiane impegnate a diversificare le proprie attività e a penetrare nuovi mercati (soprattutto in Nord Africa, Golfo e Africa francofona).

L'Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia con un saldo commerciale in attivo. Siamo il secondo cliente e il secondo fornitore della Tunisia, con un interscambio bilaterale nel 2015 pari a circa 5 miliardi di euro. Storicamente, l’Italia è anche il secondo investitore in Tunisia (con una quota di mercato pari al 16%).

In Tunisia, la presenza delle aziende italiane è forte e ben radicata. Nonostante le difficoltà di questi ultimi anni, esse hanno mantenuto le loro posizioni, spesso incrementandole. Secondo le statistiche delle competenti Agenzie nazionali (API e FIPA), risultano attive nel Paese oltre 800 imprese (la maggior parte delle quali sono società totalmente esportatrici, off-shore). Le imprese italiane installate in Tunisia (miste, a partecipazione italiana o a capitale esclusivamente italiano) impiegano oltre 60mila persone e rappresentano quasi un terzo del totale delle imprese a partecipazione straniera. La maggior parte di esse è concentrata nella Grande Tunisi e nelle regioni costiere. Tuttavia, grazie ad una manodopera qualificata presente sull’intero territorio, le imprese italiane si stanno situando sempre più nelle regioni interne.
Esiste un elevato grado di integrazione tra le imprese italiane presenti in Tunisia. Sono intensi anche i rapporti consortili con il tessuto industriale locale, alla pari di un’apprezzata specializzazione settoriale dei giovani quadri tunisini che forniscono un apporto sostanziale allo sviluppo delle aziende italiane in Tunisia.

Una serie di riforme strutturali in campo economico, come ad esempio la modernizzazione delle dogane (riduzione dei dazi doganali; eliminazione dei diritti di consumazione su molti beni; dematerializzazione delle procedure) e un nuovo codice degli investimenti, sono in cantiere per ristabilire un clima d'affari più efficiente, ispirato a sani criteri di concorrenza, per ripristinare la fiducia degli investitori. Una legge sul partenariato pubblico-privato è stata approvata a fine 2015. Una normativa di dettaglio è attesa sulle energie rinnovabili per permettere l’accesso di operatori privati nel settore. E' stato ultimato un ambizioso Piano strategico di sviluppo quinquennale 2016-2020, ispirato a principi di crescita inclusiva e sviluppo sostenibile, che prevedrà, tra le altre cose, una serie di progetti infrastrutturali e d’investimento, pubblici e privati, considerati prioritari per lo sviluppo del Paese e la riduzione della disoccupazione.

L’Italia è presente nel settore manifatturiero, costruzioni e grandi opere, componentistica automotive, bancario, trasporti, meccanico, elettrico, agro-alimentare, farmaceutico. Significativa anche la rilevanza del settore energetico, in quanto in Tunisia passa il gasdotto TTPC che collega Italia e Algeria. Aziende italiane si sono aggiudicate importanti commesse per Grandi Lavori nelle infrastrutture (autostrade, rete ferroviaria veloce, centrali elettriche e altro). Il settore merceologico con maggiore presenza di imprese italiane resta quello del tessile/abbigliamento,con la presenza sia di piccole e medie imprese che di noti gruppi industriali.

La Tunisia continua a rappresentare per il nostro Paese una perdurante priorità, circostanza ribadita nel corso delle ricorrenti visite politiche succedutesi dalla Rivoluzione ad oggi. Analogamente, è chiara alle Autorità tunisine l’esigenza di rassicurare gli imprenditori stranieri sul miglioramento del clima d’affari nella nuova Tunisia e, per quanto riguarda le imprese italiane, sulle opportunità di investimento e partenariato che verranno offerte al nostro Sistema-Paese. il ripristino e la tenuta di condizioni di sicurezza adeguate sono le premesse necessarie per garantire la continuità e il consolidamento di una presenza economica straniera significativa, nonché l’entrata di potenziali nuovi investitori nel Paese.


Perché TUNISIA

Vicinanza all'Italia
Normativa favorevole agli investimenti.
Costo competitivo dei fattori di produzione e della mano d'opera
Accesso libero al mercato dell'Unione Europea
Facile approccio ai mercati contigui
In dettaglio

Dove investire

  • Prodotti tessili
  • Prodotti delle miniere e delle cave
  • Trasporto e magazzinaggio
  • Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura
  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
In dettaglio

Cosa vendere

  • Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche
  • Prodotti delle altre industrie manufatturiere
  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Prodotti tessili
  • Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura
In dettaglio

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