Allo studio nuovi progetti di energia rinnovabile

Allo studio nuovi progetti di energia rinnovabile

Sono 11 i siti in Oman dove la Società per l’elettricità nelle aree rurali (RAECO), sussidiaria della compagnia elettrica statale Nama, sta valutando la fattibilità di realizzare dei progetti legati alle energie rinnovabili.

 

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Verso creazione ente unico regolamentazione settore idrico

Verso creazione ente unico regolamentazione settore idrico

Il governo di Mascate sta finalizzando gli ultimi dettagli normativi per riformare il settore idrico che si concluderà nella creazione di un’entità di regolamentazione autonoma.

 

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Pubblicata gara per impianto di desalinizzazione

Pubblicata gara per impianto di desalinizzazione

La Compagnia omanita per l’acqua e l’energia ha pubblicato un avviso di gara per ricevere consulenze tecniche relative allo sviluppo di un progetto idrico indipendente per un impianto di desalinizzazione a Wadi Dayqah.

 

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Commessa a Saipem per raffineria a Duqm

Commessa a Saipem per raffineria a Duqm

E' pari a circa 800 milioni di dollari il valore della commessa ottenuta da Saipem per le attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e commissioning nell'ambito del progetto di sviluppo della Raffineria di Duqm.

 

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Allo studio nuovo terminal GPL al porto di Salalah

Allo studio nuovo terminal GPL al porto di Salalah

L'autorità che gestisce il porto di Salalah intende costruire un nuovo molo dedicato all'esportazione di gas di petrolio liquefatti (GPL).

 

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Settori agricolo, ittico e minerario

Agricoltura, pesca e minerali.

Homepage OMAN

Le relazioni bilaterali sono eccellenti e destinate a crescere. La Dichiarazione Congiunta firmata a Roma nel  giugno 2015, in occasione della Commissione Mista, estende e rafforza la collaborazione bilaterale nei settori della cooperazione economica, commerciale e industriale, culturale incluse arti e musica, turismo, istruzione, ricerca scientifica, tecnologica e tecnica, nel settore medico. Nel biennio 2014-2015 si sono svolte le visita in Oman del Vice Ministro degli Esteri On. Lapo Pistelli cui è seguita quella del Chairman  della Zona Economica di Duqm in Italia, il quale ha presentato le opportunita’ della Zona agli imprenditori italiani in un incontro presso il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, la missione di una delegazione imprenditoriale guidata dal Ministero dei Trasporti a Mascate e Duqm. 

L’Oman presenta numerose opportunità. Oltre all’industria petrolifera, principale risorsa del Paese, di rilievo per l’Italia il piano di sviluppo infrastrutturale e il comparto dei macchinari. Altri settori di interesse crescente: turismo, energia, ambiente, trasporti marittimi, acquicoltura, pesca, sicurezza alimentare, sanita’. L’Oman sta inoltre investendo considerevolmente nelle PMI, altro possibile settore di cooperazione bilaterale. Le prospettive di crescita per i prodotti del Made in Italy si presentano in particolare nell’arredamento, parallelamente allo sviluppo del settore residenziale e turistico. Particolarmente qualificata, anche se ancora limitata, la presenza italiana alle Fiere omanite.

Gli omaniti puntano anche sulla realizzazione di zone economiche speciali, a vocazione commerciale e manifatturiera. L’investimento maggiore e’ quello di Duqm, una zona strategica, sia per la presenza del porto prospiciente l’Iran, l’India e il Pakistan, dell’aeroporto e della futura ferrovia, in  un’area di 1.777 km quadri e 80 chilometri di costa lungo il mare arabico (con un’estensione maggiore di quella di Singapore) situata a metà strada tra Mascate e Salalah. La Zona Economica Speciale di Duqm e’ destinata alla produzione industriale ed alla logistica, in particolare nei settori petrolchimico, materiali da costruzione, minerali e fertilizzanti, pesca e acquacultura, produzione alimentare, energia pulita, servizi medici e impianti turistici. E’ amministrata da un ente autonomo con il compito di attrarre e promuovere gli investimenti nazionali ed internazionali. Il progetto e’ allo stato iniziale. L’obiettivo e’ quello di diventare, per dimensioni, la maggiore Zona Economica Speciale del Medio Oriente.

Confindustria Assafrica e Mediterraneo ha firmato nel 2013 un MoU di collaborazione con la Camera di Commercio Omanita -OCCI. Nel 2015 sono state realizzate missioni imprenditoriali italiane in Oman da parte di Promotec e Confindustria Padova, della Camera di Commercio di Pordenone, e dall'Agenzia ICE in collaborazione con ANIE.

Le società italiane operano in Oman soprattutto nella progettazione e nella realizzazione delle infrastrutture (strade, aeroporti, porti e dighe, edilizia residenziale, scuole e ospedali, ecc.). Sempre più numerose le società italiane che si installano nel Sultanato, in joint-venture con partner locali (come d’obbligo): sono principalmente studi di architettura e società di progettazioni e costruzioni, con una presenza italiana triplicata nel corso dell’ultimo biennio.

Il valore dell’interscambio nei primi 11 mesi del 2015, 633 milioni di Euro, è aumento del 55% rispetto allo stesso periodo del 2014.  L’Italia ha esportato in Oman Euro 568 milioni e importato dal Paese merci per Euro 65 milioni. Circa il 46% del nostro export è costituito da macchinari e apparecchi, seguono metalli di base e prodotti in metallo (quota del 19%), mezzi di trasporto (9%) e apparecchi elettrici (7%). Il valore delle importazioni italiane dall'Oman sono cresciute del 86%. L’Italia ha registrato per la prima volta la fornitura di prodotti pretroliferi dall’Oman, che nei primi 11 mesi del 2015 sono risultati la seconda piu' importante voce di import con una quota del 16% sul totale, preceduta da metalli di base e prodotti in metallo con una quota del 63%. Seguono i prodotti alimentari (6%), gli articoli in gomma e materie plastiche (5%) e i prodotti farmaceutici (3%).


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  • Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
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  • Prodotti alimentari
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