Costruzioni in crescita del 10% all'anno fino al 2021

Costruzioni in crescita del 10% all'anno fino al 2021

Il settore delle costruzioni in Oman conoscerà una crescita costante del 10% annuo fino a raggiungere un valore pari a 20 miliardi di dollari nel 2021.

 

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Annunciate prossime gare per progetti energetici

Annunciate prossime gare per progetti energetici

La compagnia elettrica statale omanita OPWP ha reso noto che pubblicherà nel corso del terzo trimestre di quest'anno due richieste di preventivo per la realizzazione di altrettanti progetti con capacità di generare energia per almeno 1800 MW.

 

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Eni sigla memorandum per valutare opportunità nel settore oil&gas

Eni sigla memorandum per valutare opportunità nel settore oil&gas

Il gruppo italiano Eni ha finalizzato un memorandum d'intesa con la compagnia petrolifera Oman Oil Company per valutare le opportunità di cooperazione nel settore del petrolio e del gas, in tutta la catena del valore.

 

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A due aziende italiane l'incarico di costruire un ospedale

A due aziende italiane l'incarico di costruire un ospedale

La società di sviluppo immobiliare omanita Al Madina Real Estate ha siglato con due aziende italiane, il gruppo vicentino ICM Maltauro e lo studio miranese F&M Ingegneria un memorandum d'intesa per la realizzazione di un progetto ospedaliero.

 

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Necessari investimenti nel settore dell'energia

Necessari investimenti nel settore dell'energia

Per soddisfare la crescita della domanda di energia in Oman sarebbero necessari investimenti per un valore pari a 11 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.

 

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Allo studio privatizzazione parziale infrastrutture petrolifere

Allo studio privatizzazione parziale infrastrutture petrolifere

Il governo di Mascate sta valutando l'opportunità di privatizzare in parte le proprie infrastrutture petrolifere, attualmente di proprietà statale.

 

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Le relazioni bilaterali sono eccellenti e destinate a crescere. La Dichiarazione Congiunta firmata a Roma nel  giugno 2015, in occasione della Commissione Mista, estende e rafforza la collaborazione bilaterale nei settori della cooperazione economica, commerciale e industriale, culturale incluse arti e musica, turismo, istruzione, ricerca scientifica, tecnologica e tecnica, nel settore medico. Nel biennio 2014-2015 si sono svolte le visita in Oman del Vice Ministro degli Esteri On. Lapo Pistelli cui è seguita quella del Chairman  della Zona Economica di Duqm in Italia, il quale ha presentato le opportunita’ della Zona agli imprenditori italiani in un incontro presso il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, la missione di una delegazione imprenditoriale guidata dal Ministero dei Trasporti a Mascate e Duqm. 

L’Oman presenta numerose opportunità. Oltre all’industria petrolifera, principale risorsa del Paese, di rilievo per l’Italia il piano di sviluppo infrastrutturale e il comparto dei macchinari. Altri settori di interesse crescente: turismo, energia, ambiente, trasporti marittimi, acquicoltura, pesca, sicurezza alimentare, sanita’. L’Oman sta inoltre investendo considerevolmente nelle PMI, altro possibile settore di cooperazione bilaterale. Le prospettive di crescita per i prodotti del Made in Italy si presentano in particolare nell’arredamento, parallelamente allo sviluppo del settore residenziale e turistico. Particolarmente qualificata, anche se ancora limitata, la presenza italiana alle Fiere omanite.

Gli omaniti puntano anche sulla realizzazione di zone economiche speciali, a vocazione commerciale e manifatturiera. L’investimento maggiore e’ quello di Duqm, una zona strategica, sia per la presenza del porto prospiciente l’Iran, l’India e il Pakistan, dell’aeroporto e della futura ferrovia, in  un’area di 1.777 km quadri e 80 chilometri di costa lungo il mare arabico (con un’estensione maggiore di quella di Singapore) situata a metà strada tra Mascate e Salalah. La Zona Economica Speciale di Duqm e’ destinata alla produzione industriale ed alla logistica, in particolare nei settori petrolchimico, materiali da costruzione, minerali e fertilizzanti, pesca e acquacultura, produzione alimentare, energia pulita, servizi medici e impianti turistici. E’ amministrata da un ente autonomo con il compito di attrarre e promuovere gli investimenti nazionali ed internazionali. Il progetto e’ allo stato iniziale. L’obiettivo e’ quello di diventare, per dimensioni, la maggiore Zona Economica Speciale del Medio Oriente.

Confindustria Assafrica e Mediterraneo ha firmato nel 2013 un MoU di collaborazione con la Camera di Commercio Omanita -OCCI. Nel 2015 sono state realizzate missioni imprenditoriali italiane in Oman da parte di Promotec e Confindustria Padova, della Camera di Commercio di Pordenone, e dall'Agenzia ICE in collaborazione con ANIE.

Le società italiane operano in Oman soprattutto nella progettazione e nella realizzazione delle infrastrutture (strade, aeroporti, porti e dighe, edilizia residenziale, scuole e ospedali, ecc.). Sempre più numerose le società italiane che si installano nel Sultanato, in joint-venture con partner locali (come d’obbligo): sono principalmente studi di architettura e società di progettazioni e costruzioni, con una presenza italiana triplicata nel corso dell’ultimo biennio.

Il valore dell’interscambio nei primi 11 mesi del 2015, 633 milioni di Euro, è aumento del 55% rispetto allo stesso periodo del 2014.  L’Italia ha esportato in Oman Euro 568 milioni e importato dal Paese merci per Euro 65 milioni. Circa il 46% del nostro export è costituito da macchinari e apparecchi, seguono metalli di base e prodotti in metallo (quota del 19%), mezzi di trasporto (9%) e apparecchi elettrici (7%). Il valore delle importazioni italiane dall'Oman sono cresciute del 86%. L’Italia ha registrato per la prima volta la fornitura di prodotti pretroliferi dall’Oman, che nei primi 11 mesi del 2015 sono risultati la seconda piu' importante voce di import con una quota del 16% sul totale, preceduta da metalli di base e prodotti in metallo con una quota del 63%. Seguono i prodotti alimentari (6%), gli articoli in gomma e materie plastiche (5%) e i prodotti farmaceutici (3%).


Perché OMAN

Infrastrutture.
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Dove investire

  • Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • Flussi turistici
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  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Attività finanziarie e assicurative
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  • Prodotti alimentari
  • Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
  • Mobili
  • Prodotti delle miniere e delle cave
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