Overview (PORTOGALLO)

Fra Italia e Portogallo esistono profonde e consolidate affinità. L’eccellenza delle relazioni bilaterali si traduce in termini di convergenza sugli obiettivi strategici dell’UE, sul rilancio dell’Unione, sulla gestione delle migrazioni e sul Mediterraneo: dossier, questi, sui quali Roma e Lisbona sono accomunate dalla consapevolezza della dimensione epocale della sfida migratoria, dalla centralità della dimensione meridionale delle politiche di vicinato e dalla necessità di rafforzare la coesione dell’Europa dopo la Brexit.

La bilancia commerciale bilaterale, tradizionalmente a favore dell'Italia, ha registrato nel 2018 un surplus di oltre 1 miliardo e mezzo di euro (1.585 milioni di euro) differenza tra i 4.045 milioni di euro dell'import portoghese di prodotti italiani ed i 2.460 milioni di euro dell'export portoghese verso il mercato italiano. L’interscambio commerciale tra i due Paesi ha registrato andamenti positivi, con un forte tasso di incremento per l’export portoghese (+25,2%) ed una crescita del 7,2% per le importazioni di prodotti italiani. Le esportazioni portoghesi sono infatti passate nell'ultimo biennio da 1.731 milioni di euro nel 2016 a 2.460 milioni di euro nel 2018. Tuttavia sono cresciute anche le esportazioni italiane, passando da 3.382 milioni nel 2016 a oltre 4 miliardi di euro nel 2018. Nel 2018 l'Italia occupava il quarto posto fra i paesi fornitori per l'import portoghese. Ai primi tre posti Spagna (23.611 mln €), Germania (10.401 mln €) e Francia (5.740 mln €) con quote rispettivamente del 31,4%, 13,9% e 7,6% del totale delle importazioni portoghesi. Sempre nel 2018 l'Italia rappresentava il sesto destinatario delle esportazioni dal Portogallo, preceduta da Spagna, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti.

I dati provvisori elaborati dall'ICE relativi al primo semestre 2019 sembrano confermare il saldo positivo per l'Italia. Il surplus si e' attestato sui 609 milioni di euro, differenza tra i 2.068 milioni di euro dell'import portoghese di prodotti italiani ed i 1.459 milioni di euro dell'export portoghese verso il mercato italiano. L'export portoghese nel primo semestre 2019 ha registrato un andamento dinamico con una crescita del 23% rispetto allo stesso periodo del 2018 mentre il trend delle vendite italiane al mercato portoghese ha avuto un andamento molto meno dinamico, segnando un aumento dell'1,7% (dati provvisori). Sempre secondo i dati provvisori per il periodo gennaio/giugno 2019, l'Italia si comferma il quarto paese fornitore per il Portogallo con un valore di 2.068 milioni di euro (+1,7% rispetto allo stesso periodo del 2018) ed una quota sul totale del 5,1%. Per quanto riguarda invece i destinatari delle esportazioni portoghesi, sempre nel primo semestre 2019, l'Italia occupa ancora la sesta posizione con un incremento del 23% dei suoi acquisti di prodotti portoghesi che hanno raggiunto i 1.459 milioni di euro.

Operano in Portogallo circa 150 imprese controllate da capitale italiano, in larga prevalenza piccole e medie imprese che dispongono di una presenza di tipo commerciale (filiali, succursali, centri di distribuzione o punti vendita). Non mancano tuttavia gruppi italiani di dimensioni maggiori, che operano attraverso una stabile presenza produttiva o sotto forma di collaborazioni industriali con partner locali, tra questi la Gres-Panaria (ceramiche), OLI (sistemi idraulici), Seda Group (packaging). In Portogallo sono anche presenti le grandi multinazionali italiane, fra cui ENI, Agusta Westland, FCA, Generali, Ferrero, Gruppo Calzedonia, Benetton, GiGroup.

Risulta piú contenuta la presenza stabile di imprese portoghesi in Italia. Il mercato italiano viene spesso considerato attraente ma allo stesso tempo di difficile gestione ed altamente competitivo. I più rilevanti settori di investimento portoghesi sono rappresentati da quello immobiliare (3 shopping center gestiti dal gruppo Sonae Sierra), dal settore degli imballaggi plastici (Logoplaste), dal comparto delle energie rinnovabili, eolica (EDP Renovaveis) e fotovoltaica (Martifer Solar) e nel settore farmaceutico (BIAL).  

Per quanto riguarda il settore degli investimenti, nel 2018 il ranking dei principali paesi investitori è stato guidato dal Regno Unito con un valore di 896 milioni di euro (dati relativi ai flussi di IDE in entrata). Al secondo posto la Cina (381 mln €) seguita da: Lussemburgo (367 mln €), Paesi Bassi (324 mln €) e Spagna (264 mln €). L’Italia occupa il sesto posto con un investimento netto di 235 milioni di euro (-59,3% rispetto al 2017).

Sempre nel 2018 il ranking dei paesi ricettori di IDE portoghesi è stato guidato dai Paesi Bassi che hanno ricevuto 713 milioni di euro. Al secondo posto si trova il Brasile con 107 milioni di euro. Seguono Polonia (101 mln €), Spagna (90 mln €) e Lussemburgo (76 mln €).

Nel primo semestre del 2019, sulla base dei dati del Banco de Portugal, i flussi di investimenti esteri netti in entrata al paese sono cresciuti del 50,7% attestandosi sui 3.735 milioni di euro contro i 2.478 milioni di euro del periodo gennaio/giugno 2018.

Sempre nel primo semestre del 2019, il ranking dei paesi ricettori degli IDE portoghesi è stato guidato dalla Germania con 443 milioni di euro. Al secondo posto si trova la Spagna con 419 milioni di euro. Seguono Francia (124 mln €), Svizzera (61 mln €) e Irlanda (21 mln €). L’Italia occupa la sesta posizione nel ranking dei principali destinatari dei capitali portoghesi con un valore di 21 milioni di euro ed una quota sul totale di circa il 3%.

Nel periodo gennaio/giugno 2019, gli investimenti netti portoghesi all’estero hanno registrato un forte incremento, raggiungendo i 703 milioni di euro contro i valori negativi (-52 mln €) del periodo gennaio/giugno 2018. Tale andamento risponde all’ottima performance del settore dei servizi.

Tra i servizi spiccano le attività’ immobiliari che sono passate dai -34 milioni di euro del periodo gennaio/giugno 2018 agli attuali 576 milioni di euro; si è verificato anche un incremento significativo nelle attività di consulenza, scientifiche e tecniche che hanno raggiunto gli 888 milioni di euro (677 mln € nel primo semestre 2018).

I capitali portoghesi investiti nell’industria manifatturiera sono cresciuti del 2,2% attestandosi sui 141 milioni di euro. Hanno registrato, invece, valori negativi il settore energetico (-470 mln €) e quello delle costruzioni (-97 mln €).

Fonte dati: Banco de Portugal, IMF, Agenzia ICE, GEE

Ultimo aggiornamento: 04/12/2019^Top^
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